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Il 15 aprile, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, Gavia (Paola Pasqualetti) ha presentato un manoscritto in carta riciclata e rilegato a mano,  intitolato  "Almeno te sei sorella di Paolo - Emozioni fermate".Si tratta di un "manufatto artistico", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina, in cui Gavia ha raccontato fatti, emozioni, ricordi della sua vita.

Signora mi scusi ma glielo devo dire: invece di tegameggiare .....
In un momento come questo, con un evidente crisi .....
Quali sarebbero le leggi violate da Salis in questo .....
. . . ci sono le leggi approvate dal Parlamento e fatte .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Pisa, 22 aprile
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Tirrenia, nuova gestione per il Bagno Roma
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Associazioneamicidipisa Info
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Domenica 26 aprile Circolo Vasca Azzurra
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Montemurlo, 17 aprile
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Il dolce tepore dei raggi
del sole
che ha schiuso le gemme
degli alberi da frutto
Ha destato i narcisi e le viole,
e risvegliato
lentamente in .....
Caro sindaco Cecchelli ieri mi sono recata a fatica in via Niccolini presso l'ufficio competente a ritirare i sacchi per l'indifferenziata, previo appuntamento .....
MIGLIARINO-MALAVENTRE
200° della festa della Madonna del Buon Consiglio

8/5/2016 - 8:43







In onore del Centenario della Madonna del Buon Consiglio, patrona del paese di Malaventre e della Val di Serchio, l’8 maggio di 95 anni fa, terminarono i festeggiamenti  che duravano dal l° maggio 1921, mentre si sarebbero dovuti solennizzare cinque anni prima.
L’immagine della Madonna che si venera nella chiesa di San Pietro in Malaventre, fu dipinta da un frate, Padre Eugenio di Bagni di Casciana, portata da noi nel 1816, amata e onorata fino ad oggi. I cento anni cadevano quindi nel 1916, ma quello era un anno di lutti e di guerra per l’Italia intera e fu deciso di posticipare i festeggiamenti in un periodo migliore, anche se tardivo.
La processione si svolse tra due ali di popolo festante, il paese era illuminato e addobbato, i cori della Schola cantorum delle suore di Migliarino e dei cantori della Primaziale di Pisa allietarono i fedeli.
I giornali riportarono, con l’enfasi dell’epoca, tutta la cerimonia nei dettagli, fino al finale della mezzanotte dell’8, quando la ditta Cagnacci di Lucca incendiò "vari fuochi pirotegnici".
Le messe furono officiate a turno dai parroci della Val di Serchio, tranne quella solenne del  5, festa dell’Ascensione, celebrata dall’arcivescovo Pietro Maffi.

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