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Quattordicesima edizione del concorso letterario-artistico di MdS Editore, con il sostegno di Unicoop Firenze, la collaborazione dell'associazione La Voce del Serchio e il patrocinio del Parco Naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli.
Il titolo è RIFUGI, parola che parla di protezione, di difesa, ma anche della ricerca di uno spazio in cui poter essere davvero se stessi.
È un tema ampio, vivo, capace di accogliere storie, visioni, fragilità e desideri.

Signora mi scusi ma glielo devo dire: invece di tegameggiare .....
In un momento come questo, con un evidente crisi .....
Quali sarebbero le leggi violate da Salis in questo .....
. . . ci sono le leggi approvate dal Parlamento e fatte .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Il dolce tepore dei raggi
del sole
che ha schiuso le gemme
degli alberi da frutto
Ha destato i narcisi e le viole,
e risvegliato
lentamente in .....
lì abbiamo contati i " pippoli " ? Direi che sono circa 15 milioni. . .
San Giuliano Terme
Sessantottozerootto – Dialoghi a distanza sui tempi che cambiano: un documentario sul 68 pisano

18/3/2018 - 11:54

Era il 7 febbraio 1967 quando 72 studenti occuparono la Sapienza, sbarrandone gli ingressi. Non era la prima volta che la storica sede universitaria veniva occupata dagli studenti: era già accaduto nel gennaio 1964.

 

L’occupazione del 1967 aveva però una dimensioni diversa: l’occupazione era stata organizzata da diverse associazioni studentesche in occasione dell’incontro nazionale dei Rettori degli Atenei italiani presso la Scuola Normale. Dentro la Sapienza non si chiusero soltanto universitari pisani: con loro, a discutere del sistema accademico italiano, tanti giovani provenienti da Cagliari, Firenze, Bologna, Roma, Torino, Camerino.

 

Il documento finale redatto dagli occupanti, il “Progetto di tesi del sindacato studentesco elaborate collettivamente dagli occupanti della Sapienza”, melgio noto come “Tesi della Sapienza”, era una vera e propria dichiarazione programmatica che offriva indicazioni precise su come organizzare e orientare la protesta studentesca e non solo. Le Tesi ebbero un valor importante anche nell’orientare la componente operistica del Sessantotto italiano, una corrente che poneva la classe operaia al centro del processo rivoluzionario e che sosteneva la necessità di creare collegamenti organici tra operai e studenti. 

 

L’irruzione dell’11 febbraio pose fine all’occupazione ma non al processo da questa avviato: nacquero numerosi gruppi di discussione e intervento politico, dal “Karl Marx” a “Stella Rossa”, da “Avanguardia Operaia” a “Potere Operaio”, fino a “Servire il popolo”.

 

Alla stagione politica del Sessantotto pisano e alle sue conseguenze è dedicato il documentario “Sessantottozerootto – Dialoghi a distanza sui tempi che cambiano” di Marcello Cella, Giuseppe Favilli e Francesca Paita. Documentario che sarà proiettato venerdì 23 marzo nella saletta del bar pasticceria “Il Ponticello” di San Giuliano Terme. Come sempre l'ingresso è libero fino all'esaurimento dei posti.

 

La proiezione sarà preceduta da una apericena durante la quale sarà possibile incontrare gli autori.. Per ulteriori informazioni e prenotazioni è possibile contattare il 347 8859684.

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