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Il 15 aprile alle ore 17.30, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, verrà presentata una creazione di Gavia ( nome d'arte di Paola Pasqualetti).

Si tratta di un "manufatto", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina.

Una forma di editoria antica, sostenibile, indipendente.

Un libro dal contenuto ludico-educativo, con scrittura leggera ma non superficiale, di una raccolta di piccole storie belle dal titolo : "Almeno tu sei sorella di Paolo".  

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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Bernard Dika
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di Bruno Pollacci
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Un frullo d'ali
Un candido planar di petali
Un altro frullo
Un tappeto erboso bianco.
Poi l'uccellino stanco
si posa sula siepe.
Lo zampettare .....
buongiorno. volevo ricordare che la situazione in via mazzini dal campo sportivo al semaforo aurelia è diventata insopportabile . tra velocita , mezzi .....
Migliarino
Un "pilastro" della scuola che viene a mancare.

9/1/2019 - 21:06

 

Tutti la conoscevano e conoscevano la sua famiglia. Figlia del grande cacciatore dei duchi “Cecco del Trogi”, è sempre stata attenta all’educazione dei bambini di Migliarino e del suo amato Silvio.
 
Oggi pomeriggio l’abbiamo salutata, siamo stati colpiti dalle parole del nostro parroco, un discorso celebrativo e sincero che ha commosso tutti i presenti, un’analisi lontana dalle solite parole di saluti che sanno di scaletta programmata, don Lido piangeva mentre raccontava la vita di Maria Luisa.
 
Quanti di noi cristiani hanno detto almeno una volta, che la messa era troppo lunga? Ebbene oggi volevamo che non finisse mai tanta era la voglia di restare ancora un poco di più con Lei, la Maestra.

I bambini delle elementari hanno cantato i cori della liturgia, le maestre hanno pregato insieme e Floriana, una “vecchia” alunna, ha letto una lettera alla sua “vecchia” maestra:
 
“Voglio condividere questo pensiero scritto insieme alla mia compagna Ilaria e che, però, rappresenta sentitamente quello che la nostra Maestra Maria Luisa ha significato per noi e per tutti i suoi alunni.
La maestra è la prima persona esterna alla famiglia che ci vede crescere, che ci accompagna in un percorso scolastico di cinque anni, ci accoglie bambini e ci consegna ad altri educatori che siamo già ragazzini, ci insegna a leggere ed a scrivere, ci insegna rispetto per gli altri ed a far parte di un gruppo insieme ai compagni di classe.
Inutile sottolineare quanto sia importante il ruolo della maestra e quanto sia bello il ricordo che lascia nei suoi alunni!
Adesso siamo diventati adulti, alcuni di noi hanno avuto dei bambini…
Ci auguriamo, quindi, che anche i nostri figli possano incontrare persone ed educatori così speciali, premurosi e preparati come per noi è stata la nostra maestra Maria Luisa!
Grazie Maria Luisa"

Io sono contrario agli appalusi in chiesa o ai funerali, ma oggi mi sono unito agli altri che salutavano e ringraziavano in questo modo.
Ciao Maria Luisa,

un tuo “vecchio” amico.
 
Renato e Silvio, vi siamo tutti vicini e non la dimenticheremo, come non dimenticheremo "le nostre radici".

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11/1/2019 - 10:30

AUTORE:
Angelita

Quando vengono a mancare i pilastri normalmente qualcosa crolla, che sia un ponte un edificio o una qualsiasi istituzione che contava su quell'indispensabile appoggio.
Capisco che il vuoto è enorme e che che sarà arduo il cambiamento ma di sicuro ci sarà qualcuno/a che saprà rendere la mancanza meno dolorosa.
Adesso che brilli nell'universo cara Maria Luisa sarai sempre lì a vegliare sulla scuola e sulle generazioni di bambini che ti hanno amata e su quelli che ti avrebbero adorata se tu fossi ancora qui con loro. Tutta la tua lucentezza la devi al ricordo bellissimo e indelebile che hai lasciato nel cuore di chi ha avuto l'onore di viverti accanto.