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Dopo il grande successo dell’edizione di novembre, MdS Editore ripropone Parole a Tavola, la serata che intreccia letteratura e convivialità in un’esperienza pensata per far incontrare lettori e autori in un contesto informale, caldo e partecipato.

Un appuntamento che ha già dimostrato quanto sia forte il desiderio di ascoltare storie dal vivo, condividere emozioni e vivere i libri come occasione di relazione.

Il nuovo incontro si terrà domenica 1 marzo alla Fattoria l’Olmetto, un luogo immerso nel verde e ricco di atmosfera, con un tocco di poesia

Terremoto a Bruxelles: Federica Mogherini è in manette. .....
. . . quindi ne ho vita passare acqua di sotto i ponti .....
Appunto, non è pertinente ma le si addice pienamente. .....
. . . non so se è pertinente ma non sapevo come poter .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Mercoledì 11 febbraio alle 21:15, al Circolo Arci L’Ortaccio di Vicopisano 

per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Una Persona al di fuori del tempo
(Testo per brano musicale poetico)


Seduto al freddo piove o neve
Ma non ti nota quella gente
Con il tuo sguardo .....
MI DICESTI UNA VOLTA CHE SARESTI STATA MIA PER SEMPRE
ED ERO COSI CONVINTO CHE IL TUO AMORE
NON SAREBBE MAI MORTO
MA ORA TE NE SEI ANDATA E HAI TROVATO .....
L'opinione di Umberto Mosso, politologo
ROMA - UMBRIA, SOLA ANDATA.

28/10/2019 - 13:06

ROMA - UMBRIA, SOLA  ANDATA.

 

Dispiace per l’Umbria, alla quale Salvini farà molto male.

Ma la prima reazione di Zingaretti al pessimo risultato umbro, il classico “ha stato Renzi”, non rivela solo la meschinità d’animo della persona, fatto che riguarda solo lui e i suoi cari, ma conferma la sua totale incapacità di formulare un ragionamento politico che abbia attinenza con la realtà.

E questo suo limite, invece, riguarda tutti i democratici. Soprattutto quelli che credono di affidarsi ad un argine contro il salvinismo e la destra peggiore, mentre invece sono costretti ad accettare un’alleanza strutturale col M5S perdente, invece che un accordo temporaneo per lo stato di necessità.

Dove è finito il recupero dei voti grillini in libera uscita? E la sinistra immaginaria, così blandita e rincorsa, cosa ha portato al nuovo corso del PD?

La domanda non è come sia stato possibile che l’Umbria, così civile, abbia votato per Salvini, ma come sia ancora possibile non capire nulla di cosa è accaduto intorno all’iperuranio nel quale viaggia, imperterrito Zingaretti. Che ha portato il PD ad arrancare dietro all’egemonia politica dei grillini, senza una visione dell’Italia, senza un’idea su come contrastare la deriva di destra e prospettare un nuovo corso di crescita economica e sociale. Tutta la sua strategia è concentrata sulla costruzione di un rapporto strutturale con un movimento imbizzarrito al suo interno e per niente credibile come forza di rinnovamento e cambiamento all’esterno.

Neanche dal punto di vista tattico la segreteria Zingaretti ha saputo scegliere il passo giusto, incaponendosi a voler testare nelle condizioni peggiori la sua traballante strategia col M5S.

Scambiare la “foto di Narni” per un richiamo positivo, mentre invece rappresentava l’inutile politicizzazione nazionale di un voto regionale, facendo mettere a Conte e a tutti i presenti la faccia su una pesante sconfitta annunciata, è stato solo l’ultimo errore nei confronti degli elettori.

Chi ha reso, così, più fragile il governo? Ovviamente “ha stato Renzi” e la sua eredità.

Eredità?

E’ appena il caso di ricordare che alle primarie dello scorso anno la stragrande maggioranza dei voti umbri premiarono le mozioni di Zingaretti e Martina, quest’ultimo sostenuto dall’ex governatrice Marini insieme alla metà dell’apparato, con l’altra metà appannaggio di Zingaretti. E non si trattava di “renziani” convertiti all’ultimo momento, ma di un insediamento più longevo di Renzi, smottato, a partire da molti comuni passati alla Lega, solo dopo lo scandalo “sanitopoli”.

Fino a quando nel PD continueranno a fare finta che Italia Viva sia un espediente senza ragioni politiche, invece di prendere atto di un vero e motivato dissenso da una linea politica fallimentare, che viene avanti da almeno cinque anni, e che oggi necessiterebbe di una seria autocritica e di un profondo ripensamento invece che continuare ad essere monomaniaci su Renzi?

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29/10/2019 - 11:11

AUTORE:
Lettore abituale

Questo Mosso dice la sua, legittimamente. Non lo contesto, quello che non mi va giù è il motivo per cui, fra tutti i commenti di questa meritata sconfitta, sia stato scelto proprio lui.
Io la penso diversamente e mi piacerebbe ci fossero anche articoli che accusano Renzi del solito protagonismo.
Il motivo della sconfitta, e di quelle che probabilmente verranno, non è il problema Umbria (ma la vecchia governatrice dov'è, è stata fucilata? E' in Siberia dice? il Corsini) ma lo scarso coraggio del Governo. Hanno 5 anni, come dicono loro, e allora tirare fuori i cabbasisi e fare soldi: diminuzione delle spese della burocrazia (su 800 miliardi basterebbe una percentuale piccola piccola), tassette su bibite e snacks, aumento dell'iva su beni di lusso, abolizione di quota cento e altro e indirizzare tutto il ricavato su cose tangibili per tutti: scuola, lavoro, giustizia, forze dell'ordine, cuneo fiscale. Ci sarebbero degli scontenti ma in cinque anni chissà.