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Nato da un’esperienza di servizio civile al Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, il volume racconta con dolcezza il tema della scoperta e della crescita. Giulia Borghi è la più giovane autrice della casa editrice. 

Un racconto tenero, luminoso e profondamente autentico, nato da un’esperienza concreta vissuta nel cuore del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli. 

Con il primo maggio 2026 la rubrica Spazio Donna ha .....
Nascera' una casa del grande centro moderato, con .....
Salario minimo: Elly Schlein😪🥵
Salario giusto: .....
Signora mi scusi ma glielo devo dire: invece di tegameggiare .....
spaziodonnarubr@gmail.com
Con gratitudine, senza i vostri sguardi e le vostre voci, questo cammino non sarebbe esistito.
da dire molto...in poco tempo!
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Ieri mattina, 25 aprile 2026,
ho appeso alla porta d'ingresso
tre palloncini:
un tricolore originale
per una giornata speciale:
l'81esimo anniversario .....
Domenica 10 maggio si svolgerà la manifestazione Nazionale Chiese aperte 2026. Quest' anno la sede di Archeoclub d’Italia di Pisa organizzerà la visita .....
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Vedi alcune foto e link - Alluvione Serchio: primo cedimento.

27/11/2019 - 10:01

 Vedi alcune foto della rottura arginale del 25/12/ 2009, dei primi lavori di ripristino arginale, del rinforzo con palancole dalla chiesa di Migliarino al ponte sull'Aurelia e l'allargamento dell'alveo del Fiume Serchio dai ponti di Migliarino alla località "dal Mori".

 

Vedi anche il link 
https://youtu.be/uMUnmKYQayc

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29/11/2019 - 20:45

AUTORE:
Bruno Baglini

Era impressionante vedere dal cavalcavia autostradale quella falla che sempre più si allargava e vedere "pisciare" acqua sulla A 11 sembrava una scena da film....

Ero già pronto per la messa di Natale quella mattina di 10 anni fa.
La notizia mi arrivò dalla "vedetta" del piano di sopra di casa mia.
Dina Morroni, mia cognata, come suo zio Gino e la Imperia, cognata di Vando il panaio, sapevano tutto in tempo reale anche stando a casa e...quando mi sentii chiamare dalla finestra dissi: vai, ci risiamo è morto qualcuno che si conosce, oppure sta male-male.
Invece era il Nostro Serchio che era messo malissimo.
Cravatta e stivali e via di corsa in Via Di Piaggia al n°153 li c'era la Iliana, la mì sorella e famiglia in pericolo pensai; invece l'acqua va dove il terreno pende e li a 10 metri dal Serchio erano all'asciutto.
Come potevo rendermi utile? non con il gitto o un tappo di sughero...ormai.
Feci delle foto per il nostro; allora piccolo giornale VdS online (180/200 visite giornaliere) le spedivo via mail al direttore Paolo Magli alle sede della Nazione di Pistoia e dopo poco apparivano su FLASH VdS ma non in maniera seriale come ora, ma una foto/una notizia aggiornata e avanti notte e giorno seguente e con la concausa della mancanza di giornali cartacei del Natale e santo Stefano, la nostra Voce del Serchio dalle 200 visite giornaliere, passò a 3.300 e fu letta anche da Antonio Tabucchi dal Portogallo....salvate i miei libri ma prima salvatevi voi.

Ora siamo chiamati non a dare risoluzione definitiva perché se piove tre volte tanto sarà ancora dura; però investire sulla prevenzione è sempre stato meno costoso che riparare ai disastri avvenuti.
In quei giorni ognuno fece il suo ed anche di più.
Poi in seguito facemmo grandi assemblee di popolo con tecnici ben istruiti e...ricordo una mia proposta che all'epoca non disponendo dei mezzi e conoscenze di allerta attuali fu presa così e così, ma il prof Raffaello Nardi capo dell'Autorità di Bacino la prese subito per buona anche perché la prima cosa che disse nel consiglio comunale aperto a Vecchiano fu: è mancata l'informazione e non che ad essere informati si fermava la piena, però tanti beni e cose potevano esser salvate.
Tutto rimediabile se non ci son vittime? si!
Infatti ad ogni "disgrazia" la prima cosa che facciamo e veder se si muovono braccia e gambe, poi la macchina o il motorino si ricompra e via.
Però..un bell'avviso di pericolo si legge e si ascolta volentieri e la "cosa" che mi parve più immediata fu un avviso da parte delle autorità con il cellulare e...non mancarono le prime obiezioni.
No, ci vuole un giro con altoparlante, tre squilli di tromba o il suono delle campane.
Ricordo che andai anche da don Lido Batini che mi rispose: se alle due di notte mi avvertono per telefono
che il Serchio rompe gli argini, come le suono le campane? a doppio? tipo festa? a morto? o a martello e il tu' figliolo lo capisce il significato della scampanata anomala?
Quindi meglio avvisare tutti per telefono con messaggio chiaro e non "solo" il prete di paese.

Buon futuro a tutti noi ed affrontiamolo nel migliore dei modi e vinca la miglior proposta senza guardare da dove proviene il seme.
...si dice che la Torre di Pisa sia stata salvata da un "disegnino" di una bambina Indiana, quindi...