Nato da un’esperienza di servizio civile al Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, il volume racconta con dolcezza il tema della scoperta e della crescita. Giulia Borghi è la più giovane autrice della casa editrice.
Un racconto tenero, luminoso e profondamente autentico, nato da un’esperienza concreta vissuta nel cuore del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli.
Il pasticcio delle deleghe sul #commercioEstero negate a Ivan Scalfarotto e assegnate a Manlio Di Stefano (M5S) non è un dispetto a #ItaliaViva è un dispetto agli italiani.
Ivan in passato ha svolto un’azione instancabile di promozione nel mondo delle nostre imprese ottenendo riconoscimenti, apprezzamenti e risultati che nessuno ha mai messo in discussione.
Mentre altri dilapidavano risorse in iniziative prive di senso Ivan è fra quelli che hanno cercato di costruire la ricchezza dell’Italia e degli italiani. Ivan non ha vissuto solo di politica ma ha lavorato in diverse imprese, è stato chiamato a Londra come responsabile delle risorse umane di Citibank, è stato a Mosca, parla fluentemente l’inglese, si è laureato in giurisprudenza, ha scritto libri, è apprezzatissimo commentatore su giornali e riviste. Insomma è una persona che pur mantenendo un approccio amichevole e aperto con tutti, ha l’autorevolezza, la legittimità e l’esperienza per rappresentare più che dignitosamente l’Italia nel contesto internazionale.
Di Manlio Di Stefano e del suo curriculum sappiamo poco. Le scarse notizie fornite da Wikipedia indicano solo che ha una laurea triennale in informatica conseguita al quarto anno fuori corso. Dopodiché solo militanza nel M5S. Ok , niente di male, può succedere. Quello che mi preoccupa è che si sia fatto notare soprattutto per la sua vicinanza alla Russia di Putin e per la sua opposizione al CETA il trattato sul commercio con il Canada che ha già portato un incremento di 400 milioni nell’interscambio con l’Italia.
Perché essere contrari a ciò che è nell’interesse delle imprese italiane? Perché assegnare proprio a questo sottosegretario la delicatissima delega al commercio con l’estero?
Perché proprio nel momento di massima crisi dell’immagine dell’Italia nel mondo (per il Coronavirus, per la mala gestione della crisi libica, per l’impalpabilità del nostro ruolo in Europa...) fare una scelta che fragilizza ulteriormente la nostra credibilità sui mercati e davanti all’opinione pubblica internazionale ?
Ecco perché dico che questa scelta è un dispetto agli italiani, una responsabilità grave che il Ministro degli Esteri Di Maio si è assunto dimostrando ancora una volta di non avere ben chiara la distinzione tra ciò che è propaganda e ciò che è azione di Governo.
300Monica Testoni e altri 299
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Ivan Scalfarotto
Grazie per le belle parole, caro Roberto.
Gianfranco Valleriani
Mi dispiace molto, ma soprattutto mi disgusta. Il poltronismo del 5s, che arraffa potere come i vecchi democristiani; la mancanza di riconoscimento del merito, per una cultura dell’”uno vale uno” oggi al governo; l’ipocrisia e la falsità di un Pd, che acconsente e tutto sommato compiacente pur di togliere terreno a Italia Viva. Sorry. Questa purtroppo è la classe politica al governo.
Sara Caggiati
Ivan Scalfarotto è un professionista ed un politico competente ed efficace. Concordo con le parole di Roberto Cociancich. Sono sicura che le competenze di Ivan saranno riconosciute magari in una nuova e migliore collocazione, magari con un governo diverso. È triste constatare come in una fase così delicata per il nostro paese, la politica abbia la meglio sulle priorità per il paese.
Ivan sei una roccia e sei tutti noi!
Arturo d'Amore
Per quanto ancora dovremo subire i capricci di quel moccioso presuntuoso che si proclama " ministro degli esteri"?
Corinna di Gennaro Queste sono le notizie che ti fanno venire una gran rabbia e ti fanno perdere ogni speranza per questo disgraziato paese. Io seguivo la carriera politica di Ivan da lontano da quando ero a Londra negli anni novanta quanta strada ha fatto era la persona giusta per la posizione!