Dopo il grande successo dell’edizione di novembre, MdS Editore ripropone Parole a Tavola, la serata che intreccia letteratura e convivialità in un’esperienza pensata per far incontrare lettori e autori in un contesto informale, caldo e partecipato.
Un appuntamento che ha già dimostrato quanto sia forte il desiderio di ascoltare storie dal vivo, condividere emozioni e vivere i libri come occasione di relazione.
Il nuovo incontro si terrà domenica 1 marzo alla Fattoria l’Olmetto, un luogo immerso nel verde e ricco di atmosfera, con un tocco di poesia
Mercoledì 11 febbraio alle 21:15, al Circolo Arci L’Ortaccio di Vicopisano
Nuovo incontro Conte-Renzi: avviate trattative per un rimpasto nel governo
C’è stato un nuovo incontro a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte e il leader di Italiana Viva Matteo Renzi.
Si tratta, come riporta anche il Corriere, della discussione perun rimpasto di governo. L’iniziativa è stata presa direttamente del presidente del Consiglio, che vuole però dettare le sue condizioni. “No al ritorno dei vicepremier”. E si fanno sentire i primi timori dei Cinque Stelle: “Anticipiamo questa crisi o la subiremo”.
È la seconda volta in pochi giorni che Renzi chiede di essere ricevuto da Palazzo Chigi, nella prima occasione aveva chiesto un rimpasto per gestire i soldi del Recovery: “Rafforzare la squadra di governo, ci sono da spendere 200 miliardi”, aveva detto. Questa volta, la scusa è parlare della vittoria di Joe Biden e della nuova amministrazione americana – alla quale l’ex premier fiorentino è molto vicino – per creare una visione del nuovo rapporto Italia-Usa. In realtà anche questa volta lo spettro del rimpasto è centrale.
Per non aprire una crisi, i ministri più a rischio dovrebbero dimettersi volontariamente. Tra i nomi che circolano in queste ore, in quota Pd ci sono la titolare dei Trasporti Paola De Micheli e a quella del Lavoro Nunzia Catalfo.
Tra i Cinque Stelle invece traballa Stefano Patuanelli, perché il ministero dello Sviluppo sarebbe la posizione che potrebbe prendere il vicesegretario dem Andrea Orlando.
L’indiscrezione sul governatore del Lazio Nicola Zingaretti è invece meno probabile, perché richiederebbe un doppio voto Regione-Comune di Roma nel 2021 e sarebbe troppo complicato per il Pd riorganizzarsi in tempo.
Fonte: TPI