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Il 15 aprile alle ore 17.30, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, verrà presentata una creazione di Gavia ( nome d'arte di Paola Pasqualetti).

Si tratta di un "manufatto", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina.

Una forma di editoria antica, sostenibile, indipendente.

Un libro dal contenuto ludico-educativo, con scrittura leggera ma non superficiale, di una raccolta di piccole storie belle dal titolo : "Almeno tu sei sorella di Paolo".  

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per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Bernard Dika
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di Bruno Pollacci
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Un frullo d'ali
Un candido planar di petali
Un altro frullo
Un tappeto erboso bianco.
Poi l'uccellino stanco
si posa sula siepe.
Lo zampettare .....
buongiorno. volevo ricordare che la situazione in via mazzini dal campo sportivo al semaforo aurelia è diventata insopportabile . tra velocita , mezzi .....
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
LONDRA 1994

7/3/2022 - 10:39

 Nel 1994 mi trovavo a Londra per lavoro. In albergo i portiere sapeva della mie esperienze di teatro amatoriale e quando una troupe televisiva cercava "comparse esperte" per girare uno spot pubblicitario gli segnalò il mio nome.
    La troupe proveniva da Seul e stava girando uno spot sul gioco del calcio per promuovere questo sport nella Corea del Sud. In programma c'erano i set delle località più famose del mondo dove ambientavano una breve scena di calcio tra la gente impegnata nelle normali azioni quotidiane come il passeggio, la conversazione o la sosta per un caffè. L'interprete principale era un giovane ed atletico ragazzo moro che si limitava a palleggiare ed a correre tra le comparse.
    Prevedevo che poi un sapiente montaggio avrebbe oltre che arricchito di  musiche la pellicola avrebbe anche lanciato il messaggio per amare lo sport in generale e il calcio in particolare come veicolo di amicizia tra i popoli e benessere fisico personale.
    Mi dissero che avevano già girato in numerose città europee e americane; per Londra avevano scelto il prato antistante il London Bridge.
   Organizzazione perfetta. Partenza in pullman dall'hotel insieme alle altre persone selezionate. Arrivati sul luogo con alle spalle una delle vedute più celebri del mondo provai una intensa emozione. La regista ci indicò le poche e semplici azioni da fare con precisione.

Abbigliamento quello che ognuno di noi indossava normalmente.. Ripetemmo il breve spot per alcune volte.

E anche per questo io tendo a preferire, e di gran lunga, il palcoscenico !

Durante la pausa arrivarono i cestini per la colazione e le bevande calde che furono ben accettate perché la temperatura era molto fredda. Al termine, prima dl ritorno in albergo ricevemmo il compenso con tanto di ricevuta per quietanza.
    E' stata, senz'altro, una esperienza unica che ricordo con particolare piacere.

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