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Il 15 aprile alle ore 17.30, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, verrà presentata una creazione di Gavia ( nome d'arte di Paola Pasqualetti).

Si tratta di un "manufatto", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina.

Una forma di editoria antica, sostenibile, indipendente.

Un libro dal contenuto ludico-educativo, con scrittura leggera ma non superficiale, di una raccolta di piccole storie belle dal titolo : "Almeno tu sei sorella di Paolo".  

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per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Bernard Dika
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di Bruno Pollacci
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Un frullo d'ali
Un candido planar di petali
Un altro frullo
Un tappeto erboso bianco.
Poi l'uccellino stanco
si posa sula siepe.
Lo zampettare .....
buongiorno. volevo ricordare che la situazione in via mazzini dal campo sportivo al semaforo aurelia è diventata insopportabile . tra velocita , mezzi .....
Segreteria PSI Pisa
Pace in Ucraina, no alla guerra di Putin, sostegno alla resistenza di popolo

16/3/2022 - 15:30

Pace in Ucraina, no alla guerra di Putin, sostegno alla resistenza di popolo
 
Putin con l’aggressione all’Ucraina non solo minaccia la sicurezza europea ma dichiara guerra alle democrazie e ha chiuso il ciclo storico del Novecento, secolo lungo che ha sforato nel terzo millennio.
Questa è anche crisi di verità: il secolo segnato dalla Rivoluzione d'Ottobre si chiude con Putin, cioè con la sua negazione.
Il Popolo ucraino una mattina si è svegliato e ha trovato l’invasore e si è fatto partigiano, si è sentito di poter morire per difendere la libertà e la democrazia della sua piccola Patria l’Ucraina e della sua grande Patria l’Europa, vuole stare lì nella frontiera dell’Est con il fiore del partigiano simbolo di quelle distese di grano delle sue e delle nostre terre il papavero rosso, in modo che tutti quelli che passeranno da quelle parti dalle nostre parti  si ricorderanno di quel fiore, il fiore del partigiano morto per la libertà di tutti noi.
Dobbiamo tutti lavorare per la pace obbligando l’invasore a sedersi sul tavolo della trattativa per un cessate il fuoco e per fermare l’orrenda strage.
Dobbiamo convincere Putin e il sodale Cirillo I con tutti i mezzi che nemmeno la guerra convenzionale sarà una soluzione “possibile”, per la pacificazione delle frontiere dell’Est.
Il P.S.I. è concorde con le scelte del Parlamento, del Governo Italiano, del suo premier Mario Draghi e dei vertici dell’Europa per un sostegno umanitario concreto e flessibile anche nell’auto difesa del popolo ucraino; l’Italia sia in prima fila nell’accoglienza delle vittime di questa aggressione.
Il P.S.I. auspica che le forze che sostengono il Governo di emergenza nazionale si impegnino con coerenza in tutti i consigli comunali come è avvenuto a Cascina; rileviamo che a Montopoli invece la locale maggioranza non ha accettato le proposte dei socialisti approvando una mozione equidistante tra l’aggressore, Putin, e l’aggredito, il popolo ucraino.
Il P.S.I. sostiene con forza la lotta del popolo russo contro la guerra e rifugge ogni deriva russofoba, la cultura è per definizione un linguaggio di pace, un ponte verso la conoscenza e il rispetto fra i popoli e le civiltà.
Il P.S.I. è preoccupato per le spinte speculative di aggiotaggio quasi da borsa nera tipiche delle fasi drammatiche non solo in “economia di guerra” nei confronti dell’energia, delle materie prime e dei prodotti agro alimentari di prima necessità.
Il P.S.I. chiede che si apra subito un tavolo provinciale presieduto dal Prefetto con i sindaci della provincia, i sindacati e i rappresentanti delle categorie economiche per un monitoraggio attivo contro chi si approfitta della grave crisi in atto.
Il P.S.I. esorta i consiglieri regionali e i parlamentari eletti nella provincia di proporre urgentemente provvedimenti economici atti a calmierare gli aumenti dei costi, che pure ci sono, e perseguire gli speculatori.
Segreteria PSI Pisa

Fonte: Carlo Sorrente
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