Dopo il grande successo dell’edizione di novembre, MdS Editore ripropone Parole a Tavola, la serata che intreccia letteratura e convivialità in un’esperienza pensata per far incontrare lettori e autori in un contesto informale, caldo e partecipato.
Un appuntamento che ha già dimostrato quanto sia forte il desiderio di ascoltare storie dal vivo, condividere emozioni e vivere i libri come occasione di relazione.
Il nuovo incontro si terrà domenica 1 marzo alla Fattoria l’Olmetto, un luogo immerso nel verde e ricco di atmosfera, con un tocco di poesia
Mercoledì 11 febbraio alle 21:15, al Circolo Arci L’Ortaccio di Vicopisano

Da leggere l’intervista di Rula Jebreal, rilasciata al quotidiano Foglio:
“Ci sono le opinioni e ci sono i fatti. Ognuno ha diritto alle proprie opinioni, ma non ai propri fatti. Non si possono riciclare storie non vere, mettere in dubbio il massacro di Bucha, sentire professori che parlano di come si vive felici in dittatura. Si dà spazio a propagandisti russi che sono in guerra contro la verità."
"È triste vedere opinionisti progressisti che cadono in quella trappola, accecati dalle posizioni contro l’America, che va criticata e condannata quando commette errori e crimini, ma non sempre e a prescindere”.-I pacifisti sono contro l’invio delle armi, prolungherebbe la guerra.“Qui non si tratta di esportare la democrazia con le bombe, ma di difendere una democrazia da chi vuole esportare la dittatura con le bombe. Le armi non vanno vendute ai dittatori sanguinari, ma adesso abbiamo un popolo che viene sterminato.
Zelensky è stato invitato ad arrendersi, ma è con il suo popolo che resiste. Dare la possibilità di difendersi è un principio morale e politico”.- Dicono che sia la Nato a volere la guerra con la Russia.“Ma questa è una mistificazione. Paesi socialdemocratici e storicamente neutrali come la Svezia e la Finlandia stanno decidendo ora di entrare nella Nato, una svolta epocale. Sono diventati improvvisamente guerrafondai o lo fanno perché è Putin che minaccia la pace e la democrazia?”.- Non ti convince neppure la tesi della “guerra per procura”, fatta dall’Ucraina per conto degli Stati Uniti.“Biden era pronto a far scappare Zelensky, l’America pensava che l’Ucraina sarebbe caduta subito. È stata la resistenza eroica degli ucraini che ha obbligato il mondo a svegliarsi. Biden è intervenuto dopo, questa è la verità.
Chi racconta il contrario, motivato da cinismo e antiamericanismo o dall’opposizione al governo Draghi, non si rende conto che le sue parole vengono interpretate come la giustificazione di un dittatore sanguinario”.- Santoro direbbe che è lei che è cambiata, perché ora in America frequenta gente ricca e potente.
“Sono sempre coerente con i miei princìpi, non ho fatto altro che raccontare chi è distrutto dalla guerra a partire dalla Siria.
Chi vuole deflettere dall’argomento in genere la butta sul personale per delegittimare l’interlocutore. Sono parole che definiscono più chi è diventato Santoro”.
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