none_o

Dopo il grande successo dell’edizione di novembre, MdS Editore ripropone Parole a Tavola, la serata che intreccia letteratura e convivialità in un’esperienza pensata per far incontrare lettori e autori in un contesto informale, caldo e partecipato.

Un appuntamento che ha già dimostrato quanto sia forte il desiderio di ascoltare storie dal vivo, condividere emozioni e vivere i libri come occasione di relazione.

Il nuovo incontro si terrà domenica 1 marzo alla Fattoria l’Olmetto, un luogo immerso nel verde e ricco di atmosfera, con un tocco di poesia

Terremoto a Bruxelles: Federica Mogherini è in manette. .....
. . . quindi ne ho vita passare acqua di sotto i ponti .....
Appunto, non è pertinente ma le si addice pienamente. .....
. . . non so se è pertinente ma non sapevo come poter .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com


Mercoledì 11 febbraio alle 21:15, al Circolo Arci L’Ortaccio di Vicopisano 

per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
none_a
none_a
di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
none_a
OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
none_a
Una Persona al di fuori del tempo
(Testo per brano musicale poetico)


Seduto al freddo piove o neve
Ma non ti nota quella gente
Con il tuo sguardo .....
MI DICESTI UNA VOLTA CHE SARESTI STATA MIA PER SEMPRE
ED ERO COSI CONVINTO CHE IL TUO AMORE
NON SAREBBE MAI MORTO
MA ORA TE NE SEI ANDATA E HAI TROVATO .....
di Umberto Mosso (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
CHI E’ CONTE? E PERCHE’ PARLA MALE DI DRAGHI?

15/7/2022 - 19:37

CHI E’ CONTE? E PERCHE’ PARLA MALE DI DRAGHI?

 

Conte e i residuati del M5S, ignoranti delle leggi obbiettive della storia, dell’economia e della politica, dichiarano spropositi che i loro, altrettanto ignoranti, fan ripetono senza sapere cosa dicono.

Ho letto questo commento: “le famiglie non mangiano col prestigio internazionale accresciuto dell’Italia”.

Un pensiero stupido, che fa il paio con quello di Tremonti quando disse che “con la cultura non si mangia”. Nell’UE c’è una battaglia in atto per affermare nuove regole più in grado di rilanciare la crescita sostenibile e che proteggerebbero meglio i cittadini europei dalle crisi in atto. A cominciare dai cittadini italiani la cui economia ha, potenzialmente, grandi possibilità frenate dal debito pubblico più pesante. Questa battaglia, che vede Mario Draghi alla testa e sulla quale il nostro PdC sta aggregando faticosamente consensi da altri Paesi, è su 3 obbiettivi che vedono l’opposizione del solito blocco “nordista”, dei fautori di un ritorno alle politiche restrittive, derogate fino ad ora per la pandemia.

Il primo obbiettivo è il varo dello “scudo anti spred”, che la Bce dovrebbe annunciare il 21 luglio. Ci sarà battaglia con una Bce divisa tra seguire la politica monetaria restrittiva degli Usa e l’esigenza dei Paesi europei più indebitati, per prima l’Italia, ma non solo, che hanno bisogno di questo scudo per risparmiare miliardi di interessi sul debito.

Il secondo obbiettivo è la riforma permanente del Patto di Stabilità, che tanto più sarà aperto e favorevole a politiche espansive, tanto più chi lo propugna, primo Draghi e l’Italia, sarà in grado di dare garanzie di affidabilità e stabilità. Draghi, con la sua reputazione, competenza e serietà, è in grado di provare ad allargare quelle maglie. Nessun altro, in Italia, può farlo avendo lo stesso ascolto e capacità di convinzione.

Il terzo obbiettivo è quello del tetto al prezzo del gas. E, in prospettiva, quello di un trasferimento a debito comune, tipo il Next Generation EU, della spesa energetica comune europea. Altro tema introdotto da Draghi con l’appoggio della Francia.

Obbiettivo difficile, ma non impossibile. Questi 3 obbiettivi sono ambiziosi e fortemente riformisti. Sono tutti favorevoli all’Italia, ma anche all’unità Europea. Il logoramento del governo italiano, fino alla crisi attuale, sta già indebolendo la nostra posizione e alimentando il vecchio pregiudizio sull’inaffidabilità strutturale dell’Italia che, in assenza di Draghi, sarebbe sancito.   

Non c’è nulla di scontato circa l’esito di questa battaglia. Ma se questi temi sono sul tavolo è merito della capacità politica, non solo tecnica, di Draghi, e del suo prestigio messo al servizio dell’Italia. Dunque col prestigio internazionale non si mangia? Direi esattamente il contrario. Chi lo dice è Ignorante e suicida. Che si brindi al Cremlino, dando prematuramente per spacciato Draghi, la dice lunga sulla corrispondenza di amorosi sensi tra il comportamento apparentemente scriteriato di Conte, e gli applausi di Mosca ai suoi effetti.

Ma la linea di politica internazionale ed europea di Draghi spiega anche quanto sia superficiale e falsa l’immagine del banchiere legato agli interessi delle lobby finanziarie multinazionali, Usa in particolare.

Non hanno capito il senso della battaglia in difesa dell’euro contro l’assalto speculativo del dollaro nel luglio 2012 e non hanno capito che la visione di politica economico – finanziaria di Draghi sta all’opposto di quelle lobby. Basta, per capirlo, che si rileggano il suo discorso al Meeting di CL dell’agosto del 2020.

Parlate delle cose che conoscete, per favore, non ripetete quello che sentite al bar o dal M5S.

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

17/7/2022 - 14:47

AUTORE:
Massimo

...non debba risposte a chiccessia è da paese non democratico. I Parlamentari agiscono su mandato degli elettori, così come deve fare um PDC. Che sia un politico o un tecnico le risposte ai cittadini sono sacrosante e dovute. E questo si fa in Parlamento. Mercoledì sapremo, la palla è in mano a Draghi. La maggioranza ce l'ha, ne faccia buon uso, se vuole, altrimenti, sono daccordo, meglio il voto. E lì ne vedremo delle belle.
Che siamo un paese senza memoria è risaputo ormai da decenni, siamo sempre quelli del senno di poi. Nei primi tempi della pandemia ne abbiamo viste tante, belle e brutte, la verità è che nessuno, anche a livello mondiale, era preparato a quello che poi è successo. Comunque sia, nel contesto globale ( sociale/sanitario) ne siamo usciti molto meglio di tantissimi altri paesei Europei e mondiali. E con il contributo di tutti gli attori incaricati. Se cominciamo con le facili ironie allora ce ne sarebbero per tutti.

17/7/2022 - 11:36

AUTORE:
Osservatore 1

...tagli la prima pietra, cit Piero C.
Con il senno di poi abbiamo visto nei primi giorni di pandemia " cose" da conigliolate nel groppone, ma sode!
Zingaretti con i due sindaci di Bergamo e Milano che fanno un brindisi sui Navigli affermando che Milano e/o l'Italia non poteva chiudere e lo stesso presidente della Regione Lazio affermare: otto ammalati con la nuova influenza metre sono in Regione a letto in 40mila con l'influenza stagionale.
Chi diceva di circoscrivere/ chiudere i cosiddetti focolai fu preso per pazzo, mentre sappiamo bene che con un soffio solamente si può spegnere il fiammifero causa di un incendio spaventoso.
Che dovevamo convivere a lungo con questa pandemia finché non diventa endemica come (credo) lo divennero le precedenti e quindi restare chiusi a morir di fame non era e non è il caso.

Con i vaccini e sempre nuovi accorgimenti che son stati più precisi con Figliuolo incaricato da Draghi e così ha fermato anche la produzione di quei bianchini a rotelle e la baggianata dell'amico di Arcuri con gli improponibili " quadrifogli" (centri vaccinali, uno per Regione) con probabili file per la capitale fiorentina, partendo da Pistioia o da Arezzo.


Rinunce importanti son state fatte per primo da Grillo, dicendo che: la 5* la danno al 40% ed il PD di Renzi al 25%, se perdo da lui mi dimetto dalla politica.
Poi da Renzi, Conte e Mattarella con motivazioni diverse.
Ed ora? Mario Draghi non può essere lo Schettino di turno.
La nave non si abbandona ed è per questo che ho firmato l'appello/richiesta che Mario Draghi rimanga fino alla scadenza naturale della legislatura, per il bene dell'Italia, dell'Europa e di tutto il mondo libero; così da chetare Medeveded&combriccola bombardiera.

17/7/2022 - 9:54

AUTORE:
Un migliarinese

Draghi non deve dare nessuna risposta a Conte né a chicchessia, Draghi l'hanno chiamato in qualità di tecnico a mettere le toppe ai disastri dei governi precedenti...vi siete scordati le litanie di Arcuri e Company...i dpcm col virus che agiva dopo le sei di pomeriggio...gli elicotteri a controllare i runners...ma fatela finita...spero si vada alle elezioni

17/7/2022 - 9:02

AUTORE:
Massimo

...in tutto questo testo ci spiega dove sono le offese di Conte a sua Santità Draghi è cosa gradita.
Giuseppe Conte ha posto al PDC un documento politico contenente 9 punti di programma importanti per i 5Stelle. Lo sarebbero anche per la stragrande maggioranza dei cittadini ma lasciamo perdere.
La risposta è stata generica e volutamente evasiva. A quel punto la cosa aveva solo un verso, dal punto di vista dei 5Stelle.
Faccio notare che, nonostante l'astensione del Movimento, il governo ha ottenuto la maggioranza in Parlamento, tra l'altro superiore a quella del governo Conte 2. Perché allora le dimissioni di Draghi ?
Con tutta questa carne al fuoco, sopra descritta, come può super Mario abbandonarci ?
Ai posteri...