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Il 15 aprile, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, Gavia (Paola Pasqualetti) ha presentato un manoscritto in carta riciclata e rilegato a mano,  intitolato  "Almeno te sei sorella di Paolo - Emozioni fermate".Si tratta di un "manufatto artistico", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina, in cui Gavia ha raccontato fatti, emozioni, ricordi della sua vita.

Signora mi scusi ma glielo devo dire: invece di tegameggiare .....
In un momento come questo, con un evidente crisi .....
Quali sarebbero le leggi violate da Salis in questo .....
. . . ci sono le leggi approvate dal Parlamento e fatte .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Il dolce tepore dei raggi
del sole
che ha schiuso le gemme
degli alberi da frutto
Ha destato i narcisi e le viole,
e risvegliato
lentamente in .....
Caro sindaco Cecchelli ieri mi sono recata a fatica in via Niccolini presso l'ufficio competente a ritirare i sacchi per l'indifferenziata, previo appuntamento .....
Lettera a una figlia lontana.

18/8/2022 - 13:32

   Cara Chiara, sono 10 anni che te ne sei andata via da casa, ma non temere, la porta è sempre aperta e ti aspettiamo con la stessa trepidazione ogni giorno di più. Sono sicura che sei in un meraviglioso posto insieme a tanti tuoi amici e son sicura anche che sono tutti coloro che aiutavi nel sopportare decorosamente la vita che non era stata sorella per loro, ma che Tu trattavi come fratelli: poveri drogati, senzatetto, giovani sbandate, barboni e la torma di quelli senza lavoro né casa.
Io la notte, quando tuo padre e tua sorella dormono, accendo la nostra radio, quella senza fili e senza pile, ma che ha il motore dell’amore che non si esaurisce mai, e così ci possiamo parlare come prima di quel maledetto 20 agosto 2005, ci raccontiamo di cosa avremmo fatto insieme, di quello che ci piace, delle cose che non vanno e di quello che ti fa schifo, l’argomento che ti è sempre stato a cuore!  

Ma lo sai Chiara, tesoro mio, che la tua amica Milena ha avuto una serie strepitosa di premi giornalistici?  Purtroppo ha anche il record di citazioni in tribunale, ma la Gabanelli è un drago anche in difesa, ne ha persa una sola in 15 anni, per 30mila euro, spiccioli in confronto alla montagna di euro chiesti alla Rai a causa del suo/tuo Report per un totale spaventoso di 246 milioni di euro richiesti dai presunti diffamati! Mi immagino di come ti ci saresti sguazzata nel vedere il livore dei potenti sconfitti!   Mi spiace che ti sia persa la nascita di altri due cugini, Diego e Gioele,  i figli di Nicola, il tuo alter ego maschile, quello con il quale avete sconquassato mezza Nodica e distrutta la credibilità di resistenza della capretta di tuo zio, lo “zione” come lo chiamavi,  come pure il nuovo ingresso in famiglia di Marco, il dolce compagno di tua sorella Irene.   Ma lo sai Chiara, bimba mia, che Irene, quella che “sembrava” essere diversa da tuo padre, al quale tu invece somigliavi troppo, ora ti sta soppiantando nella ricerca di robe, robette e robacce in mercatini di tutti i paesi nel raggio di 50 chilometri? L’avresti mai immaginato?
Ma lo sai Chiara, birbantella mia, che il tuo comune, quello vero di Vecchiano, ti ha intitolato un premio, rigorosamente dedicato a donne ed ai loro servizi giornalistici e televisivi, già dal 2010, ripetuto nel ‘12, poi ‘13  e anche questo 2015?

A proposito ti salutano Moretti Monica, Luperini Ilaria e Chiara Tarfano  vincitrici per la prima  edizione, Chiara Cammelli, Francesca Esposito per la seconda e Mariaelena Zanocco, Lorenza Fruci e Moira Volterrani per la terza, entrate in gara non per vincere, ma per la soddisfazione di lavorare con te…e quest’anno si vedrà!  

Ma lo sai Chiara, angelo mio,  che il comune di Pisa, quello adottivo,  il 4 aprile 2006 ti ha intitolata la Sala Stampa del Comune nel Palazzo Gambacorti? E se qualcuno faceva qualcosa per te altri hanno distrutto, a fin di bene però, quel simbolo di uno dei tuoi migliori lavori, quello sulla dismessa Motofides di Marina di Pisa, “per cosa” mi chiedi? Per un porto turistico! Sì, ho capito! A te bastava una barchetta a remi o un patino mezzaffondato, ma la vita è così, non ti arrabbiare!  

Ma lo sai Chiara, girottolona mia,  che i tuoi amici “veri” non sono quelli del ciattaggio nella rete, ma quelli che ti hanno conosciuta di persona e assaporato la tua gioia di vivere?  

Ma lo sai Chiara, maledetta traditora, che non posso dimenticarti anche se mi hai  distrutta e che sono orgogliosa di Te e ti amo sempre di più?

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1/9/2022 - 10:11

AUTORE:
Franca

Una lettera d'amore