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Quattordicesima edizione del concorso letterario-artistico di MdS Editore, con il sostegno di Unicoop Firenze, la collaborazione dell'associazione La Voce del Serchio e il patrocinio del Parco Naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli.
Il titolo è RIFUGI, parola che parla di protezione, di difesa, ma anche della ricerca di uno spazio in cui poter essere davvero se stessi.
È un tema ampio, vivo, capace di accogliere storie, visioni, fragilità e desideri.

Signora mi scusi ma glielo devo dire: invece di tegameggiare .....
In un momento come questo, con un evidente crisi .....
Quali sarebbero le leggi violate da Salis in questo .....
. . . ci sono le leggi approvate dal Parlamento e fatte .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Ci hanno chiamato tutti a votare
trascinandoci
in questa consultazione popolare
che, tra tante riforme
importanti da fare
questa non era sicuramente .....
lì abbiamo contati i " pippoli " ? Direi che sono circa 15 milioni. . .
Orto, piante, fiori, pane e pizza le passioni di Bruno
Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, gente che sa fare il pane, che ama gli alberi...

15/4/2023 - 16:00

Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, gente che sa fare il pane, che ama gli alberi e riconosce il vento. Più che l'anno della crescita, ci vorrebbe l'anno dell'attenzione.

F. Arminio.

Nell'edizione 2022 delle Ortimpiadi vecchianesi, questo verso era scritto nella pergamena del primo premio che vinsi per miglior composizione orticola.

L'organizzatore del 1° trofeo Antonio Crassotti;  Stefano Dini di Filettole mi pregò di mettere a disposizione soprattutto dei giovani, la mia esperienza di coltivatore agricolo, vivaista ed innestino specializzato qui sulla Voce del Serchio visto l'interesse suscitato in precedenza nel brutto periodo del covid 19 avere un pezzo di terra da coltivare dava la possibilita di uscire di casa, prendere il sole e ginnastica gratis con attrezzi agricoli.

 

Finita la pandemia (o quasi come questo inverno) è ora di "ncomincià" a vangà, seminà, piantà, diradà, zappà.

Non sto a ripetere il già scritto che potete vedere nel link sottostante, perchè di cambiamenti in due anni in culture agricole/florovivaistiche ne avvengono poche ma notevoli sono le possibilità di apprendere velocemente con i mezzi moderni (basta andare su Google, cliccare innesti e li ci sono maestri del mestiere

 

Comunque le chiacchiere non fanno farina e le giornate èn pizziotti; quindi vado a diradà e trapiantà la nzalata; ieri ne ho triapiantato 210 piantine, ma ce n'è sempre un fottio e via non le voglio buttà, poi qualcuno la mangerà....come quei tre cesti di 'arciofi che ho raccolto stamamattina

 

Vai, poi se avrò tempo e voglia darò qualche utile suggerimento; anche ad eventuali domande dei neofiti  orticoli per tempo di semine, innesti ed altro visto che ormai io, Chiube, Paolo del Marradini, qui in Migliarino siamo considerati mente storica delle coltivazioni agricole. 

 

http://www.lavocedelserchio.it/vediarticolo.php?id=32875&page=0&t_a=potranno-tagliare-tutti-i-fiori-ma-non-fermeranno-mai-la-primavera-pablo-neruda

Fonte: Testo e foto di Bruno Baglini, Migliarino
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15/3/2024 - 17:31

AUTORE:
Anna Tomeo

eh sì anche quelle belle maniere e quei lavori di un volta stanno scomparendo perché lavorare la terra è diventato un lavoro difficile e faticoso e i giovani preferiscono fare soldi più facili e magari andare all'estero a lavorare piuttosto che restare in Italia. Le macchine per i lavori aumentano per facilitare per fare prima ma il pane non ha più il sapore di una volta oggi lo fanno con tante farine con semi bianco nero e integrale ma il sapore non è uguale e il giorno dopo è già secco per la zuppa o per i polli quando non viene buttato via. Bravo chi ancora capisce l'importanza della terra e dei suoi prodotti coltivati con fatica e amore sicuramente mangia meglio di tutti quei cittadini che vogliono le novità e il cibo esotico e internazionale per cambiare ed essere sempre alla moda dei tempi di rinnovarsi e pronti a mangiare anche all'estero sapori nuovi io preferisco i vecchi sapori del contadino di una volta che sa fare e zappa ancora e si fa la sua buona verdura casalinga e sana.