Dopo il grande successo dell’edizione di novembre, MdS Editore ripropone Parole a Tavola, la serata che intreccia letteratura e convivialità in un’esperienza pensata per far incontrare lettori e autori in un contesto informale, caldo e partecipato.
Un appuntamento che ha già dimostrato quanto sia forte il desiderio di ascoltare storie dal vivo, condividere emozioni e vivere i libri come occasione di relazione.
Il nuovo incontro si terrà domenica 1 marzo alla Fattoria l’Olmetto, un luogo immerso nel verde e ricco di atmosfera, con un tocco di poesia
Mercoledì 11 febbraio alle 21:15, al Circolo Arci L’Ortaccio di Vicopisano
Il 20 novembre 1975 nonno era seduto sul poggiolo, con il basco e le maniche della camicia arrotolate. Era una giornata ancora calda per il periodo e pazientemente stava aspettando. Gli occhi fessurati tradivano una certa rabbia, ma si sa quello che siamo stati rimane. Anche dopo. Quando l'ometto, con la casacca militare diligentemente abbottonata e lo sguardo ancora stranito del nuovo arrivato si avvicinò, il corpo di nonno si tese a corda. Lo sputo raggiunse l'ometto in sincrono con lo sganassone che lo fece rotolare giù dal pendio. Poi nonno si accovacciò e lo guardò, aspettando che risalisse. Nel frattempo snocciolava nomi con la mascella serrata. L'ometto però non risalì, aspettava che arrivassero le sue truppe lealiste e marocchine.
Peccato che molti che ne avevano fatto parte fossero passati già da lì. Da soli. E non deve essere stato facile accettare in solitudine le proprie atrocità. Meglio insieme, è più baldanzosa la nefandezza.
E nonno disse: stavolta no pasaran, coglione.
No pasaran fu il grido orgoglioso di uomini e donne, appassionati e generosi, accorsi da tutto il mondo in difesa della repubblica, durante la guerra civile spagnola. Non bastò la rivolta di un popolo affamato e maltrattato a vincerla. Perchè la guerra è un'arte maledetta e la vince chi è più organizzato militarmente e feroce. Quasi sempre. Chi viene pagato per combattere ammazza con più ferocia e con meno scrupoli.
È l’esitazione, quell'attimo di senso morale che possiede chi fa la guerra per difendere un principio, ecco quello ti fotte sempre. Non hai la concentrazione cattiva necessaria per andare avanti dinanzi all'orrore. Prima o poi il disgusto ti affoga. Non si può avere pietà, in guerra. Blanca morì, sparata alle spalle dal fuoco che avrebbe dovuto essere amico che lo fece in nome di un'idea e non si accorse di averlo fatto per il culto del potere di uno simile, dalla parte opposta, all'ometto.
Così va il mondo, ma comunque, dice nonno: c'è sempre una parte giusta, Bimba.
C'è sempre una parte giusta, anche quando si perde.
Dal film "Terra e Libertà" di Ken Loach.