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Nato da un’esperienza di servizio civile al Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, il volume racconta con dolcezza il tema della scoperta e della crescita. Giulia Borghi è la più giovane autrice della casa editrice. 

Un racconto tenero, luminoso e profondamente autentico, nato da un’esperienza concreta vissuta nel cuore del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli. 

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Nascera' una casa del grande centro moderato, con .....
Salario minimo: Elly Schlein😪🥵
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spaziodonnarubr@gmail.com
Con gratitudine, senza i vostri sguardi e le vostre voci, questo cammino non sarebbe esistito.
da dire molto...in poco tempo!
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Ed eccoci arrivati all'ultima tappa.
A traguardo raggiunto
non si vince alcun premio.
Che strana melanconica condizione!
Un vuoto riempie l'anima .....
Domenica 10 maggio si svolgerà la manifestazione Nazionale Chiese aperte 2026. Quest' anno la sede di Archeoclub d’Italia di Pisa organizzerà la visita .....
Pisa, 5 marzo
Regista in sala
L’AVAMPOSTO
Un film documentario di EDOARDO MORABITO

1/3/2024 - 14:53

Regista in sala L’AVAMPOSTO Un film documentario di EDOARDO MORABITO https://www.arsenalecinema.com/contenitori/lavamposto Incontro con Edoardo Morabito Martedì 5 marzo I ore 20,30 CINECLUB ARSENALE Vicolo Scaramucci, 2 I Pisa La rassegna Regista in sala torna all’Arsenale anche la prossima settimana: martedì 5 marzo, alle 20,30 il cineclub pisano ospiterà Edoardo Morabito per la proiezione de L’Avamposto, che sarà presentato in sala dal regista in collaborazione con il gruppo pisano di Greenpeace. Nel film Christopher Clark è un eco-guerriero, uno scozzese fuori dall’ordinario che nel cuore della foresta amazzonica ha creato il suo personalissimo Avamposto del progresso: un modello di società utopica basato sull’equilibrio perfetto tra natura e tecnologia, gestito e preservato dagli abitanti della foresta. Ma la situazione peggiora di anno in anno e un nuovo grande incendio minaccia di distruggere l’Avamposto. Chris decide allora di giocare d’azzardo, opponendo alla spettacolare distruzione della foresta un evento altrettanto spettacolare: un concerto dei Pink Floyd dentro l’inferno verde, così da convincere il governo brasiliano a istituire una riserva. Del resto nella mente di un sognatore tutto è possibile e forse ha ragione lui, in un mondo che corre a velocità folle verso l’apocalisse, essere un po’ folli è l’unico modo per opporre resistenza. “L’Avamposto – sottolinea il regista - è certamente un film sulla fine del mondo o quantomeno sulla distruzione del mondo naturale per mano dell’uomo. Ma è soprattutto un film sull'importanza del sogno per tornare ad immaginare possibili futuri. Un elogio della visionarietà. Perché sognare, come direbbe Chris, significa agire in prospettive cosmiche. In un viaggio sia fisico che immaginifico “il sogno di Chris si sovrapponeva al mio – dice Edoardo Morabito - in un gioco di specchi capace di dare forma all’idea chiave del film: vivere per un’ideale, mio o di un altro, poco importa. Se funziona o no, vedremo. Intanto la foresta continua a bruciare”.
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