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Il 15 aprile alle ore 17.30, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, verrà presentata una creazione di Gavia ( nome d'arte di Paola Pasqualetti).

Si tratta di un "manufatto", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina.

Una forma di editoria antica, sostenibile, indipendente.

Un libro dal contenuto ludico-educativo, con scrittura leggera ma non superficiale, di una raccolta di piccole storie belle dal titolo : "Almeno tu sei sorella di Paolo".  

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per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Bernard Dika
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di Bruno Pollacci
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Un frullo d'ali
Un candido planar di petali
Un altro frullo
Un tappeto erboso bianco.
Poi l'uccellino stanco
si posa sula siepe.
Lo zampettare .....
buongiorno. volevo ricordare che la situazione in via mazzini dal campo sportivo al semaforo aurelia è diventata insopportabile . tra velocita , mezzi .....
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Non sembra ma…

8/4/2024 - 21:17

…stamattina è successa una cosa strana mentre stavo svuotando il cassone dove metto scarti dell’orto o vegetali da farne humus gratis per arricchire il terreno nelle nuove semine. Dalla massa nera del compost è apparso un esserino bianco che somigliava a quei bruchi “dormiglioni” che svernano sotto terra (le larve di maggiolino), ma questo non era piegato a U, era dritto, nemmeno 3 centimetri, chiaro e non c’è voluto molto a capire cosa fosse.

Dietro di lui un altro, un altro ancora, cinque piccolissimi neonati topolini con gli occhi chiusi, i visceri visibili dietro una pelle liscia glabra e trasparente. Si dice che i cuccioli di ogni specie animale sono fatti in modo da destare amore e protezione in ogni essere che li osservi ed è successo! Con i topi addirittura!

Sono anni che do la caccia ai topi che mi rodono libri e ogni cosa che lascio fuori casa e che ha una collocazione strana ma l’interesse insito per tanti motivi, ma stamani ho abbracciato, vanamente curato, amorevolmente cullato e in mano tenuto un topino che non era quello dei rosicchiamenti, ma un esserino che non meritava di morire, non aveva nessuna colpa, non aveva più casa e fratelli e io mi sentivo un crudele essere umano.

Non ridete, pensate ai cartoni animati e ai loro personaggi più conosciuti e simpatici, quelli che nessuno ne ha paura, forse capirete.

 

p.s. ma se ai bimbi piccoli, alla ragazza del cuore e a chi ti da piacere vedere, si dice: bel mio topino un motivo ci deve essere! 

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10/4/2024 - 22:19

AUTORE:
Lena

Io non sono particolarmente ghiotta di carne ma ogni tanto la mangio, pur sapendo di essere ipocrita...
Era da immaginare che i piccoli topini avessero poche speranze di sopravvivere, senza mamma e senza nido.

10/4/2024 - 16:38

AUTORE:
u.m.

Carissima Lena scusami per la tardiva risposta alla tua domanda nel bel commento della foto, ma l’orto, i nipoti, il bel tempo, le pianticelle richiedevano attenzione. La foto mostra solamente uno dei cinque fratellini, non riuscivo a scattare con una mano occupata e con l’altra che stringeva il telefonino, quindi vi ho risparmiato il più e il peggio. Il nido non esisteva più, i topolini si spengevano velocemente rallentando i movimenti e, per concludere, mi si sono addormentati nell’ultimo sonno nel palmo della mano. Anch’io ho avuta l’esperienza di piccoli conigli orfani, addirittura di un ghiro, due furetti e una lepre che han vissuto la loro prima infanzia non in gabbie o gabbioli, ma fra amore e coccole domestiche ricambiando, vi/ti parrà strano, un loro modo di ringraziare.
Grazie per il tuo interessamento: ci vuol tanto poco per amare e altrettanto poco per far soffrire.
p.s. non fraintendete: sono un carnivoro, ma un conto è mangiare la ciccia un altro procurare la carne.

10/4/2024 - 8:24

AUTORE:
Lena

Umberto caro, dopo tutto il tuo amorevole discorso verso questo gracilissimo esserino, mi sorge questo dubbio:tu non hai avuto il coraggio di sopprimerlo, e allora cosa ne hai fatto? L'hai lasciato allo scoperto e quindi preda di altri animali affamati? Non credo che tu lo possa aver nutrito per allevarlo...anche se ho sentito storie di persone sole che hanno fatto amicizia con un topolino intrufolato in casa e hanno imparato a conviverci...

9/4/2024 - 14:10

AUTORE:
Lena

Alla vista del topino così fragile e vulnerabile mi viene in mente la mia mamma, balia e crocerossina di natura, e a quelle rare volte che moriva di parto una coniglia lasciando una figliata di coniglietti a rischio morte...esserini spelacchiati che somigliavano tanto a quello che tieni in mano.
Ebbene la mia mamma non si perdeva d'animo, si faceva dei rudimentali biberon e, dopo averli posizionati in una scatola al calduccio, iniziava l'allattamento artificiale...notte e giorno!
Non tutti sopravvivevano a dire il vero, ma otteneva buoni risultati...e poi...quando ormai grandi erano sul punto di essere sacrificati...doveva intervenire il mio babbo perche' lei non se la sentiva davvero di inveire!

9/4/2024 - 9:34

AUTORE:
Sonia

Caro Umberto ti capisco eccome!
Quando si introducono da fessure minuscole e mi entrano in garage facendomi impazzire per i danni che fanno e per capire da dove si sono intrufolati, gabbandomi, sono arrabbiata per due motivi: la prima perche' sporcano e rodono qualunque cosa e la seconda perche' sono costretta a sopprimerli...e lo trovo sempre penoso...
Ma quella volta che lo beccai nella busta dei rosicchi di pane, riuscii velocemente a chiuderla e altrettanto velocemente a buttarla in giardino...il topino con un balzo di ringraziamento è fuggito via e io sono stata contenta di non mietere un'altra vittima.