none_o

Il 15 aprile alle ore 17.30, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, verrà presentata una creazione di Gavia ( nome d'arte di Paola Pasqualetti).

Si tratta di un "manufatto", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina.

Una forma di editoria antica, sostenibile, indipendente.

Un libro dal contenuto ludico-educativo, con scrittura leggera ma non superficiale, di una raccolta di piccole storie belle dal titolo : "Almeno tu sei sorella di Paolo".  

CONTATORE VISITE

Novembre 2010 46. 424 visite
Dicembre .....
si ma in questo caso fa l'esatto contrario. Prende .....
. . . copio il programma delle gite di "Quelli del .....
Se la vogliamo mettere sulle coglionate allora lei, .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
none_a
di Bernard Dika
none_a
di Bruno Pollacci
none_a
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
none_a
Care donne vi siete evolute
Avete ottenuto gli attuali diritti soltanto
perche' noi abbiamo combattuto.
Niente era scontato.
Frequentare la scuola .....
buongiorno. volevo ricordare che la situazione in via mazzini dal campo sportivo al semaforo aurelia è diventata insopportabile . tra velocita , mezzi .....
none_o
Nymphai.

15/9/2024 - 21:51


Nella mitologia greca, una delle culture più vicine alla nostra, vi erano abitanti in ogni regno della natura; nelle piante vivevano le ninfe con diversi generi: le Driadi che vivevano sotto la corteccia della quercia e che se ne potevano allontanare, a differenza delle Amadriadi, destinate a perire con la pianta.
Non costa niente girare per il bosco e non solo per funghi o aria pura e profumi, ma in fondo in fondo ogni movimento fra i rami o nei cespugli ti fa sognare di incontrare una Ninfa, certo pudicamente vestita come nei dipinti greci, ma con quelle chiome fluenti e il corpo slanciato coperto da leggeri vestiti colorati e movimenti sensuali che sogni da quando studiavi la storia dei greci antichi.
Ritorniamo a bomba (o bimba come preferite) e immaginiamoci (non costa niente neanche questo) che le Ninfe esistano davvero, che nel nostro bosco siano ritornati esseri divini e non umani sbandati e chiniamoci di fronte a questo albero morto e guardiamo negli occhi il suo inquilino.
Chi è? una Driade che si sforza a far rinascere la sua “casa” o un’Amadriade che piange perché sa di dover scomparire con la sua dimora?
Gli occhi possono dire entrambe le cose, oppure non è altro che un pianto di una pianta?
 
La pianta ti osserva
Cosa vuol dire?
Aiuto o Addio?

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

16/9/2024 - 11:59

AUTORE:
Sofy

Con l'incantesimo delle mie brame
guarirò interamente il fogliame!
La mia bacchetta in un balen, come si dice,
risanerà dall'apice qualunque radice!
Tapperò per sempre qualsiasi insana breccia
e guarirò per sempre la scorza, e la corteccia!
Arricchirò velocemente la linfa risanata
e darò a qualunque pianta una palpata
ma non di quelle maliziose e perverse
bensì benefiche, benigne, assai diverse
dagli sfioramenti nocivi degli insetti.
Lambirò con la magica polvere e l'incanto
cancellando dai vegetali sofferenza e pianto!
Le mie toccate e fughe son così tanto salutari
che ridanno vita a boschi e foreste secolari!

16/9/2024 - 9:57

AUTORE:
Sofy

Mentre davanti alla sofferenza di un animale, almeno che non siamo delle bestie ferine, tendiamo a provare una certa compassione...per la malattia o morte delle piante restiamo noncuranti come fossero esseri inanimati..ma non lo ritengo giusto.
Anni fa quando ancora frequentavo i boschi della Garfagnana, di fronte a interi castagneti malati mi venivano i brividi.. anche perche' quelle strane bolle che attaccano il fogliame me le sentivo direttamente sulla pelle...oppure alberi centenari nudi e scheletriti con i rami secchi imploranti verso il cielo mi contagiano, mi trasmettono malessere...ma anche quelli sdraiati, accasciati dalle intemperie o dalla vecchiaia, dagli incendi o dalle malattie a terra, completamente ricoperti di muschio e felci nane con diverse parti sbriciolate, imputridite...sono una desolazione e mi rattistano pur sapendo che la natura fa il suo corso...