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Quattordicesima edizione del concorso letterario-artistico di MdS Editore, con il sostegno di Unicoop Firenze, la collaborazione dell'associazione La Voce del Serchio e il patrocinio del Parco Naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli.
Il titolo è RIFUGI, parola che parla di protezione, di difesa, ma anche della ricerca di uno spazio in cui poter essere davvero se stessi.
È un tema ampio, vivo, capace di accogliere storie, visioni, fragilità e desideri.

Signora mi scusi ma glielo devo dire: invece di tegameggiare .....
In un momento come questo, con un evidente crisi .....
Quali sarebbero le leggi violate da Salis in questo .....
. . . ci sono le leggi approvate dal Parlamento e fatte .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Il dolce tepore dei raggi
del sole
che ha schiuso le gemme
degli alberi da frutto
Ha destato i narcisi e le viole,
e risvegliato
lentamente in .....
lì abbiamo contati i " pippoli " ? Direi che sono circa 15 milioni. . .
none_o
4 novembre.

4/11/2024 - 7:19


Strana foto per omaggiare la giornata del 4 novembre, festa che dalla sua prima celebrazione ha cambiato molte volte il suo vero nome originale passando da “Anniversario della vittoria della guerra ’15 ’18" all’attuale “Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate”.

Non avendo un modo che facesse preciso riferimento, torno nella “natura” dove ogni giorno è festa chiedendo aiuto ad una “bandiera bianca” e dove non sfilano truppe armate ma rendono omaggio muti e immobili alberi e dove al posto delle frecce tricolori ci sono silenziosi “fuochi naturali” come mostra orgogliosamente questa “esplosiva” vitalba!
Questa pianta perenne un tempo era nota come “erba dei cenciosi”. I mendicanti, infatti, la utilizzavano per procurarsi ulcere e vesciche sulla pelle cercando di suscitare una maggiore compassione da parte dei passanti per ottenere l’elemosina.
Se ne faceva anche un uso medicinale ma poco sicuro; qualcuno dice anche che i giovani germogli erano commestibili, ma non in queste zone, noi usiamo quelli del luppolo che somigliano molto alla vitalba.
Il nome deriva da “vite” perché si attorciglia a qualsiasi supporto che le nasce vicino ed “alba” per il colore bianchissimo dei suoi fiori.
I suoi viticci sono utilizzati per la produzione di panieri tondi o altri strumenti nell'ambito della cesteria al posto del salice.

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5/11/2024 - 14:13

AUTORE:
Foty

Cara, carissima Sofy, grazie per i tuoi bellissimi commenti impregnati di poesia-narrativa e racconti-poetici.
Alla prossima allora.
Sei come me: felice grazie ai nipoti.

4/11/2024 - 22:17

AUTORE:
Sofy

Come bianche stelline
o candidi fiocchi di neve
gradevoli allo sguardo
profumazione lieve
amate dalle api
e trasformati in miele
Climantis o vitalba
infida ingannevole ambigua
infestante in ogni zona boschiva
Pianta perenne rampicante
tossica velenosa
invadente devastante
che associata ai rovi
crea veri e propri grovigli
instricabili e dannosi
per tutta l'altra vegetazione
che subisce lentamente l'aggressione
Leggenda vuole
che la lanugine
che ricopre
i semi nelle sfioriture
tra l'autunno e l'inverno
siano ciocche di capelli
che appartengono
a orride creature
un inferno di intricati garbugli
avviluppati, rimasti impigliati
mentre le streghe facevan misfatti
strappati nella fretta di scappare:
frutto di fervida fantasia da sfatare!