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Dopo il grande successo dell’edizione di novembre, MdS Editore ripropone Parole a Tavola, la serata che intreccia letteratura e convivialità in un’esperienza pensata per far incontrare lettori e autori in un contesto informale, caldo e partecipato.

Un appuntamento che ha già dimostrato quanto sia forte il desiderio di ascoltare storie dal vivo, condividere emozioni e vivere i libri come occasione di relazione.

Il nuovo incontro si terrà domenica 1 marzo alla Fattoria l’Olmetto, un luogo immerso nel verde e ricco di atmosfera, con un tocco di poesia

Terremoto a Bruxelles: Federica Mogherini è in manette. .....
. . . quindi ne ho vita passare acqua di sotto i ponti .....
Appunto, non è pertinente ma le si addice pienamente. .....
. . . non so se è pertinente ma non sapevo come poter .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Mercoledì 11 febbraio alle 21:15, al Circolo Arci L’Ortaccio di Vicopisano 

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Giani annuncia: “Le Olimpiadi in Toscana nel 2040 non sono un sogno, siamo pronti”
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Intervista a Matteo Renzi per «QN» del 17-02-2026
di Simone Arminio
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di Carlo Sorrente
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di Umberto Mosso
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di Antonio Di Pietro
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di Arcangelo Badolati
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di Riccardo Magi, deputato di + Europa
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Una Persona al di fuori del tempo
(Testo per brano musicale poetico)


Seduto al freddo piove o neve
Ma non ti nota quella gente
Con il tuo sguardo .....
MI DICESTI UNA VOLTA CHE SARESTI STATA MIA PER SEMPRE
ED ERO COSI CONVINTO CHE IL TUO AMORE
NON SAREBBE MAI MORTO
MA ORA TE NE SEI ANDATA E HAI TROVATO .....
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27 gennaio: la Memoria che ci appartiene

26/1/2025 - 8:26


La Giornata della Memoria non è solo una ricorrenza per ricordare tragedie, ma un'opportunità per riaccendere una consapevolezza collettiva e personale. Esistono molteplici forme di memoria: pubblica, privata, scritta, orale. Ma il denominatore comune è uno: senza una registrazione, un segno tangibile, ciò che accade svanisce, si dissolve nel silenzio del tempo.

Come Spazio Donna, da anni ci impegniamo per illuminare quelle storie che la narrazione dominante ha lasciato ai margini. Le vite di tante donne, capaci di gesta straordinarie o esempi semplici ma potenti, sono rimaste in ombra. È tempo di spezzare il silenzio che ha circondato queste figure.

Abbiamo intrapreso un progetto di memoria attiva: regolarmente pubblichiamo schede che raccontano la vita di donne dimenticate o ignorate, donne che una volta conosciute sono state lasciate ai margini della storia condivisa. Le nostre ricerche mirano a dar loro una nuova voce, un posto nel tessuto della memoria collettiva.

Cara lettrice perché non apri il cassetto delle storie della tua famiglia?

 Racconta di una madre, una zia, una vicina di casa, una sconosciuta che con piccoli gesti o grandi atti ha lasciato un segno. Le donne di ieri, silenziose artefici del presente che viviamo, meritano di essere ricordate mentre siamo ancora in tempo.

Ogni storia scritta è un seme piantato nel giardino della memoria. Ogni donna ricordata è una voce restituita al coro dell'umanità. Facciamo sì che questa Giornata della Memoria sia un atto di giustizia e gratitudine verso coloro che, con passi talvolta invisibili, hanno tracciato il cammino che percorriamo oggi.

Rendiamo visibile l'invisibile. Insieme.

La Redazione di Spazio Donna



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27/1/2025 - 9:20

AUTORE:
AUTRICE Noemi

Le donne della mia famiglia, tutte, sono state eroine del quotidiano, fedeli guardiane delle loro modeste famiglie, oneste e sempre attente a mantenere l'equilibrio tra problemi economici, di salute e affettivi..perche' erano totalmente impegnate a ristabilire rapporti, a prestarsi aiuto, a mettersi in gioco e a condividere le conoscenze che derivavano per lo più dall'esperienza diretta.
La vita delle donne, almeno per quello che ricordo, era nettamente separata da quella degli uomini, e in particolar modo dei mariti, che uscivano e rientravano da casa per andare a lavorare, per consumare i pasti e trascorrere la notte...il resto della famiglia era affidato a loro, che utlizzavano ogni più breve scampolo di tempo a "incollare" crepe, rimarginre ferite, spianre ostacoli d'ogni genere.
E come soleva dirci la mia mamma ogni volta che qualcosa andava davvero storto:"Fare i matti è molto più facile che fare i savi"...e con quello si rimboccava le maniche e cercava di sopperire lle situazioni senza drammatizzare!