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Dopo il grande successo dell’edizione di novembre, MdS Editore ripropone Parole a Tavola, la serata che intreccia letteratura e convivialità in un’esperienza pensata per far incontrare lettori e autori in un contesto informale, caldo e partecipato.

Un appuntamento che ha già dimostrato quanto sia forte il desiderio di ascoltare storie dal vivo, condividere emozioni e vivere i libri come occasione di relazione.

Il nuovo incontro si terrà domenica 1 marzo alla Fattoria l’Olmetto, un luogo immerso nel verde e ricco di atmosfera, con un tocco di poesia

Terremoto a Bruxelles: Federica Mogherini è in manette. .....
. . . quindi ne ho vita passare acqua di sotto i ponti .....
Appunto, non è pertinente ma le si addice pienamente. .....
. . . non so se è pertinente ma non sapevo come poter .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Mercoledì 11 febbraio alle 21:15, al Circolo Arci L’Ortaccio di Vicopisano 

per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Una Persona al di fuori del tempo
(Testo per brano musicale poetico)


Seduto al freddo piove o neve
Ma non ti nota quella gente
Con il tuo sguardo .....
MI DICESTI UNA VOLTA CHE SARESTI STATA MIA PER SEMPRE
ED ERO COSI CONVINTO CHE IL TUO AMORE
NON SAREBBE MAI MORTO
MA ORA TE NE SEI ANDATA E HAI TROVATO .....
Coltano
SUL TAGLIO DI COLTANO NESSUNA POLEMICA
SOLO RESPONSABILITA' CIVICA

19/2/2025 - 9:53

SUL  TAGLIO DI COLTANO NESSUNA POLEMICA
SOLO RESPONSABILITA' CIVICA


Ci dispiace che l'università pubblichi articoli dove si tenta ancora di giustificare quanto è successo a Coltano. Le foto con i pini tagliati tra i rifiuti parlano da sole. La denuncia di quanto è accaduto non è mera polemica, come riportato nell'articolo di Pisa Today. Al contrario, è un atto di responsabilità civica di fronte alla distruzione di un bene pubblico di cui Università e Parco avrebbero dovuto essere custodi ponendo un freno allo sfruttamento commerciale degli habitat da proteggere.

Uno sfruttamento sempre più invasivo che di volta in volta viene giustificato adducendo a pretesto criteri di “gestione” forestali superati e, in ogni caso, da non applicare in aree protette. Come il taglio a raso e/o di sgombero di un bosco che già presentava una rinnovazione naturale (danneggiata dall'intervento svolto).

Un taglio che, secondo la valutazione d’incidenza del piano di gestione forestale della Tenuta di Tombolo (di proprietà dell'Università), non avrebbero dovuto superare l’ettaro, mentre gli ettari sono più di tre e la particella “sgomberata/rasata” è in contiguità con altre soggette alla medesima sorte, contrariamente a quanto prescritto dal regolamento forestale toscano (non particolarmente restrittivo). Allo stesso modo ci si chiede come mai si lascia operare senza controlli una ditta che già in passato, più volte, è stata sanzionata dal Parco? Perché si continuare ad affidargli incarichi ? Forse perché lo stesso personale a disposizione dell’ente Parco scarseggia? Probabile, visto che dal 1992 ad oggi il corpo dei Guardiaparco non ha visto una sola nuova assunzione e da 24 unità è ridotto ad otto? Che succederà quando anche l’ultimo guardiaparco andrà in pensione? Sarà ancor più giustificato il mancato controllo? Che cosa pensano di fare Regione ed Ente Parco, Università? E perché tra un taglio e l'altro Parco ed Università non hanno mai provveduto ad una singola operazione di rimboschimento delle decine di ettari di territorio per i quali il Piano di Gestione della Tenuta di Tombolo prevederebbe la riforestazione? Forse perché sono superfici che con il nuovo Piano del Parco non saranno più area Parco e tanto meno “area protetta” da qualsivoglia speculazione? Sono queste le domande su cui si chiede un confronto non solo come Associazioni, ma anche come Cittadini che forse non sarebbe male coinvolgere.

L'11 è stato organizzato un incontro con il Comitato Difesa Alberi Pisa, il Comitato Permanente per la Difesa Coltano e l’associazione Città Ecologica non sarebbe male se fosse un confronto aperto al territorio per esercitare ascolto, sviluppare collaborazione e fare crescere coscienza e conoscenza in tutti.

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