Dopo il grande successo dell’edizione di novembre, MdS Editore ripropone Parole a Tavola, la serata che intreccia letteratura e convivialità in un’esperienza pensata per far incontrare lettori e autori in un contesto informale, caldo e partecipato.
Un appuntamento che ha già dimostrato quanto sia forte il desiderio di ascoltare storie dal vivo, condividere emozioni e vivere i libri come occasione di relazione.
Il nuovo incontro si terrà domenica 1 marzo alla Fattoria l’Olmetto, un luogo immerso nel verde e ricco di atmosfera, con un tocco di poesia
Mercoledì 11 febbraio alle 21:15, al Circolo Arci L’Ortaccio di Vicopisano
UNA LEZIONE DI STILE, E RISPETTO DEI RUOLI
Come riportare una questione dai tavolini dei bar alla correttezza e al rispetto per le istituzioni (che naturalmente Salvini non conosce).
Si parla in questi giorni di un eventuale contratto, per l'utilizzo, anche in Italia del sistema di satelliti Starlink, di Elon Musk. Ovviamente, nella sua complessità, la questione è semplice, si tratta di decidere quanto sia giusto o meno mettere nelle mani di un soggetto privato, una parte importante della "sicurezza nazionale", oppure puntare su altri sistemi europei, che pur meno numerosi (al momento) garantiscono il controllo pubblico. Naturalmente è già iniziata la caciara dei cialtroni alcuni già sostengono (sui social) che il Presidente Mattarella "sta cercando di sabotare un accordo del governo con Starlink per ragioni politiche", queste speculazioni (sicuramente "ispirate") hanno così messo Musk nelle condizioni di dire, al di fuori di ogni formalità e protocollo, che per parte sua "sarebbe un onore parlare con il presidente Mattarella".
A portare la questione sui tavolini dei bar (e a quel livello) ci ha pensato quello che (purtroppo) è il vice premier Salvini, che ha subito dichiarato che quello tra i due "sarebbe un incontro stimolante", aggiungendo superficialmente che "se Starlink connette mezzo mondo, non vedo perché la sinistra debba dire pregiudizialmente di no" (chiamando peraltro in causa l'opposizione, prima ancora che la questione venga esaminata dal governo).
Dal Quirinale non è arrivata nessuna risposta (anche perché non esiste alcuna formale richiesta) ma semmai una lezione di stile e di correttezza istituzionale, attraverso una precisazione, spiegando che l’uscita di Musk è stata accolta con sorpresa, perché non è compito del Presidente della Repubblica incontrare i fornitori di servizi, bensì degli esponenti del governo.
Mattarella, in quanto comandante delle Forze Armate, e Presidente del Consiglio Supremo di Difesa, è attento alla vicenda, ma in questo momento non ci sono processi decisionali in corso, né documenti o analisi da esaminare.
Al momento in cui ci saranno, la questione potrà essere valutata all’interno di quell'organismo costituzionale, che non è comunque organo decisionale, ma d’indirizzo politico, al quale, oltre al Capo dello Stato partecipano il premier e i ministri competenti. Al momento, il Consiglio non è convocato.