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Dopo il grande successo dell’edizione di novembre, MdS Editore ripropone Parole a Tavola, la serata che intreccia letteratura e convivialità in un’esperienza pensata per far incontrare lettori e autori in un contesto informale, caldo e partecipato.

Un appuntamento che ha già dimostrato quanto sia forte il desiderio di ascoltare storie dal vivo, condividere emozioni e vivere i libri come occasione di relazione.

Il nuovo incontro si terrà domenica 1 marzo alla Fattoria l’Olmetto, un luogo immerso nel verde e ricco di atmosfera, con un tocco di poesia

Terremoto a Bruxelles: Federica Mogherini è in manette. .....
. . . quindi ne ho vita passare acqua di sotto i ponti .....
Appunto, non è pertinente ma le si addice pienamente. .....
. . . non so se è pertinente ma non sapevo come poter .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Mercoledì 11 febbraio alle 21:15, al Circolo Arci L’Ortaccio di Vicopisano 

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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Una Persona al di fuori del tempo
(Testo per brano musicale poetico)


Seduto al freddo piove o neve
Ma non ti nota quella gente
Con il tuo sguardo .....
MI DICESTI UNA VOLTA CHE SARESTI STATA MIA PER SEMPRE
ED ERO COSI CONVINTO CHE IL TUO AMORE
NON SAREBBE MAI MORTO
MA ORA TE NE SEI ANDATA E HAI TROVATO .....
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Ti porto con me: a spasso sulle colline Pisane con Daniela

5/4/2025 - 20:13


UNA GITA SULLE COLLINE PISANE.


Quella dell’ultimo venerdì di marzo, è stata una giornata che mi ha ancora una volta aperto il cuore verso le colline pisane che si trovano nella parte meridionale della provincia di Pisa, e più esattamente nella Val di Cecina.


Mentre percorrevo la strada in compagnia di Paola (amica più che ventennale che si apprestava a farmi conoscere il suo podere a Montecatini Val di Cecina), i miei occhi si spostavano velocemente sul paesaggio.

Dovevo guidare con prudenza perché non conoscevo il percorso e i suoi dolci tornanti, però non potevo fare a meno di distoglierli dall’asfalto e appoggiarli sul territorio circostante, un manto verde dalle varie sfumature che si ergeva in tutta la sua energia primaverile.

E poi, improvvisamente, ecco apparire la torre del Castello di Montecatini, e dopo pochi tornanti svoltare a destra per arrampicarsi su per la collina. Provo sempre un grande piacere nel viaggiare su strade collinari che portano ai borghi da cui si domina un panorama sulla pianura sottostante.

 

Difficilmente da queste parti la vista si affaccia su luoghi tristi e abbandonati, e infatti anche dal podere Cancello si gode di una bella finestra aperta su Volterra, riconoscibile in lontananza.
Un luogo bello, ai piedi del borgo e circondato dalla natura, un’oasi di pace che già predispone l’immaginazione su ciò che diventerà domani, dopo alcuni lavori di ristrutturazione del casale principale, e una cura del giardino che offre spazio e fantasia per i migliori sognatori!

 

Un appuntamento dal sindaco, qualche acquisto al mercatino e all’alimentari del paese e già si è fatta ora di pranzo, la visita del borgo è rimandata al pomeriggio. Ah no, devo assolutamente visitare il negozio di abbigliamento gestito da una super signora quasi centenaria che ancora oggi va a scegliere la merce per la sua clientela, e quindi va bene, ci attardiamo e finisco pure per comprarmi un bel giaccone!


Il tempo sta cambiando e rientriamo al podere, prepariamo un pranzetto veloce e chiacchieriamo piacevolmente. Il discorso cade nuovamente su quelle colline e i borghi che ospita, nomino Montescudaio e Paola, che non conosce, manifesta il desiderio di visitarlo. E così con i nuvoloni sopra di noi, prendiamo armi e bagagli e ci dirigiamo verso Cecina e poi svoltiamo su per Montescudaio e dopo aver parcheggiato la macchina poco fuori il paese, ci incamminiamo sulla via principale. Tutto è silenzio e incontriamo pochissime persone, la stagione turistica non è ancora iniziata, e prima che il brulicare di stranieri prenda possesso dei vicoli, noi esploriamo e arriviamo fino alla chiesa con il suo piazzale da cui si vede il mare.


Mentre decidiamo di andare a vedere i murales di Riparbella, ci attraversa la strada un giovane cerbiatto che ci fa esclamare di gioia e meraviglia!

Riparbella, conosciuta anche come la Collina delle Fiabe (dal nome del festival che ha ospitato) non ci ha entusiasmato molto, ma è anche vero che la pioggia non ci ha aiutate…chissà, io penso di tornarci con il tempo buono e approfondire la visita delle opere di street art.


Il mio appuntamento per la visita di Montecatini Val di Cecina è soltanto rimandato, ho voglia di scoprire cosa si cela oltre quella stradina di lastricato che sale tra le case e si inerpica fino al Castello, magari ve lo racconterò prossimamente.


Daniela Falconetti



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5/4/2025 - 23:20

AUTORE:
AUTRICE Anna

ed io aspetterò il tuo prossimo racconto tra le colline pisane che mi incuriosisce sapere come sono cambiati quei paesini che ho girato negli anni 80 quando andavo con il mio fidanzato fino a Castelnuovo Val di Cecina per il Primo rally Alta Val di Cecina che mi coinvolsero nel controllare i documenti dei piloti che partecipavano alla corsa e del loro copiloti, esperienza nuova e divertente. Ma la cosa che mi piaceva di più era sempre ritornare in quei posti così verdi e belli tra mille curve e tornanti ma fuori dalla città e dove si mangiava molto bene. Aspetterò con immenso piacere grazie per avermi ricordato quel periodo.