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Quattordicesima edizione del concorso letterario-artistico di MdS Editore, con il sostegno di Unicoop Firenze, la collaborazione dell'associazione La Voce del Serchio e il patrocinio del Parco Naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli.
Il titolo è RIFUGI, parola che parla di protezione, di difesa, ma anche della ricerca di uno spazio in cui poter essere davvero se stessi.
È un tema ampio, vivo, capace di accogliere storie, visioni, fragilità e desideri.

Signora mi scusi ma glielo devo dire: invece di tegameggiare .....
In un momento come questo, con un evidente crisi .....
Quali sarebbero le leggi violate da Salis in questo .....
. . . ci sono le leggi approvate dal Parlamento e fatte .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Il dolce tepore dei raggi
del sole
che ha schiuso le gemme
degli alberi da frutto
Ha destato i narcisi e le viole,
e risvegliato
lentamente in .....
lì abbiamo contati i " pippoli " ? Direi che sono circa 15 milioni. . .
Uniti per Calci
UN MURO IMBRATTATO, UN COMUNE IN SILENZIO: DIECI MESI DI VERGOGNA

28/4/2025 - 12:55


UN MURO IMBRATTATO, UN COMUNE IN SILENZIO: DIECI MESI DI VERGOGNA

 

Uniti per Calci accusa: “Complicità politica sulla scritta pro Palestina e non solo”. A Calci il rispetto delle istituzioni è carta straccia.

Una scritta sul muro a dieci passi dall’ingresso del Municipio, comparsa nel giugno 2024, con la scritta “Free Palestine”. Nessuna denuncia, nessuna rimozione per quasi dieci mesi. Solo dopo un’interrogazione presentata lo scorso 27 marzo da Uniti per Calci, il Comune ha provveduto a segnalarla all'autorità giudiziaria il 12 aprile e a cancellarla - in silenzio- alcuni giorni dopo.

Per la minoranza, guidata dalla capogruppo Serena Sbrana, si tratta di un caso politico gravissimo: “Non siamo di fronte a una semplice dimenticanza, ma a una chiara volontà di non intervenire per ragioni ideologiche. Il Sindaco ha tollerato per mesi l’imbrattamento del muro del Municipio, ignorandolo deliberatamente.”Ma il caso affonda le radici in un episodio ancora più emblematico avvenuto nel Consiglio Comunale dell’ottobre 2024, dopo che i consiglieri di minoranza avevano lasciato l'aula: la maggioranza approvò la propria mozione per il riconoscimento dello Stato di Palestina e un gruppo di sostenitori si affacciò dalla terrazza del Comune sventolando bandiere palestinesi.“Un gesto grave, in uno spazio istituzionale. E ancor più grave è che il Presidente del Consiglio Comunale, Mignosa, abbia dichiarato di non essere a conoscenza di tale episodio e di averlo appreso solo a marzo 2025, a seguito della nostra contestazione” denuncia Sbrana.Chi ha permesso a quelle persone di accedere alla terrazza del Comune, raggiungibile solo dall’aula consiliare,  e sventolare le bandiere? Dove erano il Presidente del Consiglio, il Sindaco, gli Assessori e i Consiglieri di maggioranza?

“Nessuno è intervenuto per ristabilire l’ordine. Hanno lasciato che il Consiglio diventasse una piazza, senza regole, né rispetto per le istituzioni. Nessuna condanna, nessuna presa di posizione” attacca Uniti per Calci. “ Un silenzio assordante e sistematico”.La scritta sul muro, comparsa ancora prima di quegli eventi, era lì già da mesi. Ignorata.  Nessuna denuncia, fino a che la minoranza non ha fatto pressione e chiesto chiarezza. Solo allora è partita la segnalazione all’autorità giudiziaria e la rimozione.  “Un Comune che tollera l’imbrattamento del proprio Municipio per motivi politici ha smarrito il senso delle istituzioni” continua Sbrana. “A Calci, da tempo, la linea è chiara: ideologia prima di tutto, anche a scapito dell’ordine, del decoro e del rispetto democratico. Quello che è certo è che noi non resteremo spettatori mentre le regole del vivere civile vengono calpestate.”

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