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Quattordicesima edizione del concorso letterario-artistico di MdS Editore, con il sostegno di Unicoop Firenze, la collaborazione dell'associazione La Voce del Serchio e il patrocinio del Parco Naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli.
Il titolo è RIFUGI, parola che parla di protezione, di difesa, ma anche della ricerca di uno spazio in cui poter essere davvero se stessi.
È un tema ampio, vivo, capace di accogliere storie, visioni, fragilità e desideri.

Signora mi scusi ma glielo devo dire: invece di tegameggiare .....
In un momento come questo, con un evidente crisi .....
Quali sarebbero le leggi violate da Salis in questo .....
. . . ci sono le leggi approvate dal Parlamento e fatte .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Il dolce tepore dei raggi
del sole
che ha schiuso le gemme
degli alberi da frutto
Ha destato i narcisi e le viole,
e risvegliato
lentamente in .....
lì abbiamo contati i " pippoli " ? Direi che sono circa 15 milioni. . .
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Ci sono davvero tante tipologie di mamme?

12/5/2025 - 7:36


Ci sono davvero tante tipologie di mamme?

La maternità è un viaggio? Sì, ma forse pieno di aspettative, giudizi e ruoli già scritti dalle persone. La società ama classificare le mamme, quasi fossero prodotti da catalogare sugli scaffali: ognuna con le sue etichette ben visibili. E allora, per sorridere (e magari riflettere), ecco alcune delle “tipologie”.

La mamma iperprotettiva

 Armata di gel disinfettante, salviette e la ferma convinzione che il mondo sia un campo minato per bambini, veglia con lo sguardo di un’aquila in picchiata. Ama i caschetti, le ginocchiere, e a volte anche l’elmetto emotivo. Il suo motto: “Prevenire è meglio che curare, ma anche curare, per sicurezza.”

 
La mamma multitasking

Si muove con la grazia frenetica di un funambolo. Lavora, cucina, stira, organizza compleanni e salva il mondo prima di cena. Spesso le si chiede come faccia a fare tutto. La risposta è semplice: non lo sa nemmeno lei. Ma attenzione, perché dietro questa super-efficienza si nasconde una domanda taciuta: “Perché dobbiamo fare tutto noi?"

 

La mamma amica

 

Dialoga, accoglie, ascolta. Conosce i nomi dei fidanzatini, delle serie TV, e forse anche delle password di Instagram (ma finge di no). Spesso si ritrova a fare da mediatrice tra il figlio e la prof, tra la figlia e il patriarcato. Cammina sul filo sottile tra complicità e autorevolezza, sperando che regga.

 

La mamma riguardosa

 

Ama le tradizioni, le tovaglie della nonna e i pranzi della domenica. Vuole trasmettere ai figli valori, riti e magari anche ricette segrete. È la custode della memoria familiare, ma ogni tanto si chiede: “Chi ha deciso che debba essere sempre la donna a conservarla?”

 

La mamma pratica

 

Poche parole, molte soluzioni. È quella che non si perde in drammi: si rompe un gioco? Si aggiusta. Si litiga? Si chiarisce. Si cade? Ci si rialza. Non si definisce “mamma perfetta”, ma “mamma presente e sveglia”, e forse è già abbastanza rivoluzionario così.

 

Una conclusione (quasi) seria

 

In realtà, nessuna mamma è solo una cosa. Tutte – e ciascuna a modo suo – cercano un equilibrio tra sé e gli altri, tra il bisogno di esserci e il diritto di esserci anche per sé stesse.

 

E forse il vero problema non è il tipo di mamma che sei, ma l’idea che debba esserlo in un certo modo. Perché, alla fine, più che definire le madri, sarebbe bello ascoltarle.Con le loro voci, le loro scelte, le loro imperfezioni.

 

Dopotutto, essere madre non è un ruolo fisso, ma un processo umano. E umano, si sa, fa anche rima con incasinato, faticoso, bellissimo, contraddittorio.

 

Greta Sofia Martinelli



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13/5/2025 - 7:29

AUTORE:
AUTRICE Domitilla

Una mamma è una donna: complicata, ĝiovane, impreparata...magari anche colta di sorpresa perche' la maternità è arrivata come un ospite che si autoinvita e non sempre al momento giusto.
La donna moderna tende a rimandare: voglia di viaggiare, lavoro, bisogno di "crescere" ancora un altro po', paura del parto...ma la vita fertile non è poi così lunga o ampia e alle volte resta "scottata" perche' non è detto che "la cicogna" sia sempre disponibile o a comando.
E poi...essere mamma e fare la mamna sono due aspetti molto diversi...capire i bisogni non di un bebe', ma del suo bebe' significa spostare tutta la sua attenzione su quella creaturina, cercare di capirne i ritmi e le esigenze senza imporre troppi dettami esterni.
Ma anche dopo è difficoltoso saperli intercettare e nessuna nasce maestra.
Domenica sera in pizzeria, una coppia giovane con due bambini piccoli mi ha fatto innamorare tanto erano abili e capaci.