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Quattordicesima edizione del concorso letterario-artistico di MdS Editore, con il sostegno di Unicoop Firenze, la collaborazione dell'associazione La Voce del Serchio e il patrocinio del Parco Naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli.
Il titolo è RIFUGI, parola che parla di protezione, di difesa, ma anche della ricerca di uno spazio in cui poter essere davvero se stessi.
È un tema ampio, vivo, capace di accogliere storie, visioni, fragilità e desideri.

Signora mi scusi ma glielo devo dire: invece di tegameggiare .....
In un momento come questo, con un evidente crisi .....
Quali sarebbero le leggi violate da Salis in questo .....
. . . ci sono le leggi approvate dal Parlamento e fatte .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Il dolce tepore dei raggi
del sole
che ha schiuso le gemme
degli alberi da frutto
Ha destato i narcisi e le viole,
e risvegliato
lentamente in .....
lì abbiamo contati i " pippoli " ? Direi che sono circa 15 milioni. . .
di Umberto Mosso
PAROLE CHIARE E INEQUIVOCABILI

12/5/2025 - 20:30

PAROLE CHIARE E INEQUIVOCABILI

 

Il cardinale Robert Prevost all’inizio della guerra aveva detto parole inequivocabili: «Vengono fatte tante analisi, ma dal mio punto di vista si tratta di un’autentica invasione imperialista russa […] Si stanno commettendo crimini contro l’umanità. Dobbiamo chiedere a Dio la pace, ma anche essere più chiari […] nel riconoscere gli orrori della guerra e le malvagità che la Russia sta compiendo».

E nella sua prima domenica da Papa, Leone XIV ha ribadito in modo altrettanto chiaro che: «Porto nel mio cuore le sofferenze dell’amato popolo ucraino. Si faccia il possibile per giungere al più presto a una pace autentica, giusta e duratura. Siano liberati tutti i prigionieri e i bambini possano tornare alle proprie famiglie».Qui da noi, da anni, menti perse non riescono a dire semplicemente che gli ucraini non hanno invaso o aggredito la Russia, hanno sempre e soltanto voluto mantenere la loro indipendenza, la loro dignità e la loro libertà di sentirsi democratici ed europei.Sono i russi che da sempre vogliono conquistare l’Ucraina, e non solo. Anche la Moldova, la Bielorussia, i Paesi Baltici, la Georgia e arrivare fino alla Romania e alla Polonia. Questo per distruggere l’Europa unita e libera, che è un pericolo per il Cremlino perché la libertà e la democrazia attraggono molto i popoli delle sue ex colonie.

Per contenere questo pericolo l’Ucraina si sta sacrificando per sé, ma anche per noi. Per questo va sostenuta con ogni mezzo per resistere all’aggressione criminale, che se vincesse in Ucraina deflagrerebbe pezzo a pezzo in Europa.Scambiare questa resistenza all’imperialismo russo per un atto da guerrafondai è quanto di più vigliacco si possa fare. Infatti, su questo, si contraddistinguono Salvini e Le Pen in nome della destra estrema europea.

Col suo rifiuto ad accordare una tregua e trattare la pace Putin ribadisce di essere lui il Signore della Guerra e conferma quanto siano ottusi o in malafede quei pacifisti che da anni chiedono la resa dell’Ucraina. Fautori della “pace” ingiusta, del premio alla prepotenza coloniale.Non hanno un minimo di credibilità quando parlano di Gaza e tacciono da anni sulle stragi dei russi.Gli altri cattivi maestri, come Orsini, Caracciolo, Salvini e Conte, giocano solo con la pelle degli ucraini e per questo sono personaggi opachi e squallidi. Dicono pace, ma parteggiano per ogni sorta di massacro e orrore criminale ordinato da Putin. Non c’è niente di pacifista in questo, niente di progressista, niente di sinistra, solo una forma di degrado politico e umano.

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