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Nato da un’esperienza di servizio civile al Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, il volume racconta con dolcezza il tema della scoperta e della crescita. Giulia Borghi è la più giovane autrice della casa editrice. 

Un racconto tenero, luminoso e profondamente autentico, nato da un’esperienza concreta vissuta nel cuore del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli. 

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CIMITERO DEL COLLE: DOPO DUE ANNI SOLO SILENZIO E DEGRADO
PRATALI (UNITI PER CALCI): “IL DECORO E' UN ATTO DOVUTO, SOPRATTUTTO IN UN LUOGO SACRO”

19/5/2025 - 15:38

CIMITERO DEL COLLE: DOPO DUE ANNI SOLO SILENZIO E DEGRADO
PRATALI (UNITI PER CALCI): “IL DECORO  E' UN ATTO DOVUTO, SOPRATTUTTO IN UN LUOGO SACRO”

Due anni. Tanto è passato dalla fine dei lavori di manutenzione straordinaria della Cappella del cimitero del Colle. Un intervento concluso nel maggio 2023. Eppure, a oggi, l’interno della Cappella è in condizioni vergognose: niente tinteggiatura, documenti tecnici abbandonati sull'altare, sacchi di calce aperti, vetri rotti e una porta esterna completamente rovinata.

 A portare la questione in Consiglio Comunale è stato il consigliere Giacomo Pratali, che ha presentato un’interrogazione chiedendo conto del mancato completamento dell’intervento, inizialmente previsto con tanto di tinteggiatura interna. Intervento poi rinviato, come si legge nella relazione di fine lavori, per permettere un restauro delle decorazioni... mai avviato. “Siamo in un luogo sacro. Il rispetto, la cura e il decoro dovrebbero essere una priorità. Invece la Cappella si presenta come un cantiere abbandonato, con materiali lasciati ovunque e segni di degrado evidenti.” – ha dichiarato Pratali.

 La risposta del Sindaco? La solita: le risorse sono finite per colpa di altre urgenze, non si è ancora trovato il budget per completare il lavoro, ma si “cercherà di fare il possibile”. “Una tinteggiatura – prosegue Pratali – non può diventare un problema irrisolvibile in due anni. Se non si riesce nemmeno a portare a termine un lavoro iniziato, in un luogo delicato come un cimitero, è evidente che questa amministrazione ha smarrito completamente il senso delle priorità.” E mentre il Sindaco ringrazia per la segnalazione e promette nuovi sopralluoghi, i cittadini vedono con i propri occhi una realtà inaccettabile: una cappella cimiteriale trasformata in deposito di cantiere, in totale spregio del luogo e di ciò che rappresenta. Uniti per Calci chiede con forza che l’intervento venga completato senza ulteriori rinvii, che l’ambiente venga ripulito e rispettato, e che il decoro – soprattutto nei luoghi della memoria e del raccoglimento – torni al centro dell’azione amministrativa.

 Perché la dignità di un paese si misura anche da come tratta i suoi cimiteri.











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