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Il 15 aprile, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, Gavia (Paola Pasqualetti) ha presentato un manoscritto in carta riciclata e rilegato a mano,  intitolato  "Almeno te sei sorella di Paolo - Emozioni fermate".Si tratta di un "manufatto artistico", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina, in cui Gavia ha raccontato fatti, emozioni, ricordi della sua vita.

Signora mi scusi ma glielo devo dire: invece di tegameggiare .....
In un momento come questo, con un evidente crisi .....
Quali sarebbero le leggi violate da Salis in questo .....
. . . ci sono le leggi approvate dal Parlamento e fatte .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Pisa, 22 aprile
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Tirrenia, nuova gestione per il Bagno Roma
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Associazioneamicidipisa Info
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Domenica 26 aprile Circolo Vasca Azzurra
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Montemurlo, 17 aprile
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Il dolce tepore dei raggi
del sole
che ha schiuso le gemme
degli alberi da frutto
Ha destato i narcisi e le viole,
e risvegliato
lentamente in .....
Caro sindaco Cecchelli ieri mi sono recata a fatica in via Niccolini presso l'ufficio competente a ritirare i sacchi per l'indifferenziata, previo appuntamento .....
Forza Italia Pisa
Chi strumentalizza la code in Fi-Pi-li e chi propone soluzioni
“è arrivato il momento di cambiare”

2/6/2025 - 23:38

Chi strumentalizza la code in Fi-Pi-li e chi propone soluzioni
“è arrivato il momento di cambiare”
 
In una lunga intervista il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani continua a sostenere che l'unica soluzione che intravede per la Fi-Pi-Li è l'introduzione del pedaggiamento selettivo per i mezzi pesanti dimenticando che anche gli autobus turistici saranno colpiti da questa nuova tassa indiretta con impatti anche sul settore del turismo toscano. Dalla sinistra toscana viene ricordato che mancano le risorse ma puntualmente essa si dimentica di spiegare alla cittadinanza che cosa sia stato fatto e come abbia impiegato le risorse per la manutenzione stradale negli ultimi trenta anni, mentre dalla stampa e dai social appare chiaro che la prima domenica di giugno è stata una domenica da incubo per gli automobilisti ma è superfluo ricordare che nel fine settimana non viaggiano i mezzi pesanti nè in supestrada nè in autostrada e la responsabilità delle code chilometriche non è certo di chi quel giorno non vi transitava. Politicamente interpretiamo la presa di posizione della sinistra come una chiara dimostrazione della propria difficoltà politica di avere posizioni diverse da quelle che si traducono in un innalzamento delle tasse in ogni scelta essa compiuta. Abbiamo visto ciò con l'aumento dell'irpef per il ceto medio, con la riduzione della sanità di prossimità e lo stiamo riscontrando in questo momento con la posizione netta in merito alla nuova tassazione che proprio la sinistra vorrebbe introdurre in Toscana per pagare ciò che non è stata in grado di fare nei tanti anni di governo regionale. Da cittadini, la preoccupazione che emerge in noi, è che i conti economici su cui si basa l'operazione “Toscana Strade” e “pedaggiamento selettivo” non collimino assolutamente con la successiva sistemazione promessa ed ampliamento della Strada di Grande Comunicazione. In una previsione di incassi del pedaggiamento che verrebbe quasi interamente assorbita dai costi gestionali di una nuova struttura - con tanto di Presidente e Consiglio di Amministrazione - viene da domandarsi che cosa farà il Presidente della Regione Toscana nel momento in cui si renderà conto che gli incassi ipotizzati sono insufficienti: rimarranno solo due possibilità, tornare indietro sui propri passi – dopo aver speso milioni di euro - o estendere il pedaggio a tutte le categorie, comprese auto e moto, con aggravio per tutti i toscani. Ciò che in realtà la sinistra sta proponendo non è solamente un problema locale dei tanti territori attraversati dalla Fi-Pi-Li, e dei conseguenti impatti sulle economie delle aziende, dei posti di lavoro, sul turismo, sui costi delle merci, che è già di per sé stesso un problema enorme, ma è la dimostrazione della differenza di mentalità nella gestione di una Regione. Sembra quasi che l'unico assioma che sia in grado di proporre alla comunità amministrata sia quello di mettere una nuova tassa, una posizione che in realtà non è nuova e che nel tempo ha portato alla insopportabilità della pressione fiscale in Toscana. Per andare di male in meglio resta una sola possibilità: non votare la sinistra toscana alle prossime elezioni regionali.
 
Marco Stella – Consigliere Regionale e Coordinatore Forza Italia Toscana
Roberto Sbragia – Consigliere Provincia Pisa Forza Italia
 

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