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Il 15 aprile alle ore 17.30, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, verrà presentata una creazione di Gavia ( nome d'arte di Paola Pasqualetti).

Si tratta di un "manufatto", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina.

Una forma di editoria antica, sostenibile, indipendente.

Un libro dal contenuto ludico-educativo, con scrittura leggera ma non superficiale, di una raccolta di piccole storie belle dal titolo : "Almeno tu sei sorella di Paolo".  

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si ma in questo caso fa l'esatto contrario. Prende .....
. . . copio il programma delle gite di "Quelli del .....
Se la vogliamo mettere sulle coglionate allora lei, .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Bernard Dika
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di Bruno Pollacci
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Un frullo d'ali
Un candido planar di petali
Un altro frullo
Un tappeto erboso bianco.
Poi l'uccellino stanco
si posa sula siepe.
Lo zampettare .....
buongiorno. volevo ricordare che la situazione in via mazzini dal campo sportivo al semaforo aurelia è diventata insopportabile . tra velocita , mezzi .....
di Carlo Sorrente
Un nuovo stadio per Pisa

10/6/2025 - 17:57

Un nuovo stadio per Pisa
La promozione in seria A del Pisa è un evento di grande rilevanza sportiva che ha suscitato l’entusiasmo dei tifosi e di tutta la città.
Dall’anno prossimo sarà possibile seguire direttamente il campionato della massima serie e vedere giocare le partite del Pisa con le più grandi squadre italiane.
Questo però creerà anche dei  problemi che il governo locale non si e’ preparato a fronteggiare  che derivano dalla collocazione dello Stadio nel quartiere residenziale di Porta a Lucca prossimo nel Centro storico a duecento metri dalla “Piazza dei Miracoli:
1)     la capacità di accoglienza, da parte della città, del prevedibile afflusso di tifosi delle squadre ospiti e del suo impatto sulla mobilità urbana;  già  in occasione delle partite di serie B tutta la circolazione nella zona di Pisa Nord viene paralizzata; non si accede più dal viale delle Cascine con grande conflitto con il turismo diretto alla zona di piazza del Duomo; le auto in sosta selvaggia invadono tutti gli spazi esistenti, a partire dalle piste ciclabili, determinando condizioni di pericolo per i ciclisti con la serie A la situazione  è destinata a peggiorare;
2)     i rischi per l’ordine pubblico drammatici  per l’arrivo a Pisa di importanti tifoserie organizzate e tristemente violente che si misureranno con uno Stadio  con la capacità, anche potenziata con i lavori recentemente annunciati, limitata a 12.500 post; . c’è dunque un rischio concreto che si possano verificare scontri, danneggiamenti, vandalismi, di cui potrebbero essere vittime non solo gli abitanti del quartiere ma anche le attività commerciali del centro città incluse quelle della zona turistica e degli stessi monumenti Torre di Pisa Duomo Battistero.
Si tratta di problemi che non si sarebbero presentati, o avrebbero avuto un impatto assolutamente minore, se il comune di Pisa avesse perseguito il disegno urbanistico di spostare lo Stadio in zona periferica, indicato dal Piano del 1998.
Invece è stato deciso di confermarlo nella sede attuale, addirittura con un corredo aggiuntivo di servizi commerciali, in modo da sfruttare economicamente la vicinanza della struttura con la zona turistica del Duomo, come se tra lo sport agonistico e il turismo culturale ci potesse essere qualche compatibilità, il tifo organizzato e le attività turistico - commerciali sono notoriamente incompatibili.
Alla luce della recente sentenza del  TAR - Toscana  che ha accolto il ricorso presentato da alcuni cittadini residenti vicino allo Stadio, coordinati dall’Associazione ambientalista La Città Ecologica annullando la variante urbanistica che prevedeva una serie  di ampliamenti con un corredo di attività commerciali, le quali avrebbero determinato un carico insostenibile sul quartiere.
I P.S.I ritiene che il comune di Pisa debba riflettere sulle prospettive del calcio professionistico a Pisa e sulla collocazione delle sue strutture con una programmazione seria e lungimirante.
Se i lavori di adeguamento dello Stadio ai requisiti richiesti dalla serie A risultano necessari ed urgenti, appare evidente che l’attuale collocazione, con tutti i limiti dimensionali che presenta, non consentirà di disporre di una struttura adeguata alla massima serie, sia per numero di posti che infrastrutture logistiche.
Il PSI pone con forza la questione della ricollocazione dello Stadio da rendere necessaria una riflessione collettiva per individuare un sito idoneo per un nuovo Stadio all’altezza della sfida che pone la serie A ed il programma ambizioso di restarci, con un nuovo stadio privo delle limitazioni poste dall’attuale collocazione: il Sindaco e la giunta ha perso circa dieci anni in chiacchiere e vane promesse.
In questa prospettiva, il proposito, annunciato dall’attuale giunta comunale, di alienare lo stadio attuale e la sua area di pertinenza al Pisa S.C. risulta del tutto controproducente e dunque da contrastare con forza.
Il PSI auspica che i cittadini pisani si attivino, ai sensi dell’articolo 45 dello Statuto Comunale quale soggetto legittimato, a partecipare attivamente ai procedimenti relativi alle scelte urbanistiche in particolare al “Piano Operativo” in corso di formazione.
 
Carlo Sorrente segretario provinciale e Riccardo Ciuti segretario comunale P.S.I. Pisa

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