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Il 15 aprile alle ore 17.30, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, verrà presentata una creazione di Gavia ( nome d'arte di Paola Pasqualetti).

Si tratta di un "manufatto", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina.

Una forma di editoria antica, sostenibile, indipendente.

Un libro dal contenuto ludico-educativo, con scrittura leggera ma non superficiale, di una raccolta di piccole storie belle dal titolo : "Almeno tu sei sorella di Paolo".  

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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Bernard Dika
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di Bruno Pollacci
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Un frullo d'ali
Un candido planar di petali
Un altro frullo
Un tappeto erboso bianco.
Poi l'uccellino stanco
si posa sula siepe.
Lo zampettare .....
buongiorno. volevo ricordare che la situazione in via mazzini dal campo sportivo al semaforo aurelia è diventata insopportabile . tra velocita , mezzi .....
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La Ville Lumière.

26/6/2025 - 22:22


Ogni tanto va fatto, allora cambiamo genere di visioni di pura natura, di gente caratteristica nella lingua e nelle abitudini e andiamo di là dalle Alpi, un poco più in su, dai cugini della Ville Lumière, la straordinaria Parigi dove non ci sono solo le Tuileries, la Torre Eiffel, il Louvre, Notre Dame e un’infinità di cose meravigliose, cominciando dalle… francesine!

Non c’è dubbio che le ragazze, le filles, laggiù siano state le precorsici della moda e dei “modi” di vivere i “migliori anni della nostra vita”. Durante il giorno lavoravamo “sodo” e restava la sera per girovagare fra negozi, marciapiedi e monumenti. Ogni sera, sempre a piedi, facevamo giri ampi e diversi tanto che una volta ci siamo persi, d’orizzonte intendo, e abbiamo dovuto chiedere aiuto a una coppia di “nottambuli”. Lui ha guardato lei, si è messo a ridere cantando: “stranger in the night”!

Erano tedeschi e si erano persi anche loro!
Non c’erano problemi per la qualità del cibo, tutto già sentito e conosciuto, tranne pochissime variazioni di abbinamento fra le portate, la lingua più o meno si capiva ed eravamo contenti di poco, senza velleità alcuna!
Karin Inger Monica Nilsson è la bambina svedese che ha interpretato una lunga serie di telefilm conosciuti in Italia come “Pippi calzelunghe” e, mi direte voi, “cosa c’incastra in una storia parigina?”

Non c’incastra nulla se non per il colore di capelli di una ragazza nota in TV e qui usata per una foto di una storia a Parigi dove manca la foto della protagonista!
Un giorno, tornando dal pranzo e parlando di ragazze: la gonna più o meno lunga, l’altezza, il modo di camminare, i colori capelli, ecco che un magnifico esempio si vede sull’altro marciapiede: una giovane slanciata, alta e un caschetto rosso che esaltava l’ovale del viso.
“Dai Micheletti, bada là che bimba!”.
Io risposi che ci avrei provato fra le risate di scherno dei colleghi e attraversai il “boulevard” di corsa.
Mi avvicino alla “rossa”, le dico qualcosa, lei mi abbraccia, mi bacia, mi tiene le mani, mi riabbraccia e dopo un po’ un altro bacio e un saluto con un tre passi e un nuovo voltarsi e salutare. Siamo rimasti a girar la testa per minuti, poi un tram ci ha divisi.
Cosa avrei dovuto dire ai quattro colleghi: un romano, un lucchese e due baresi?
Che la ragazza era una mia vecchia amica di Vecchiano?
Che eravamo felici e stupiti di ritrovarsi all’estero?
No!
“Ci vedremo una di queste sere!”
Ci mancherebbe non godere di fare invidia, ogni tanto!
In un altro viaggio, a Bogotà, incontrai un nodichese, a Parigi una vecchianese, ma c’è una simile avventura dove protagonisti sono due coppie di turisti in visita a Londra, a Trafalgar Square davanti alla colonna di Nelson! Tutti a testa in su, ombrelli aperti (a Londra piove spesso) e l’inevitabile incrocio scontro fra parapioggia:
Sorry” dice uno e l’altro  risponde:

sorri una sega, attrappoo m’accei”!  
“Toh, o te?”
“Perché? e te allora? “
” Così”
“Anch’io”
“Bona A.”
“Bona G:”
Erano due migliarinesi, fraterni amici con le rispettive consorti… e poi dicono che siamo gente di “bonifia!”

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27/6/2025 - 19:35

AUTORE:
Adelaide

Eppure sembra impossibile ma in ogni luogo ti ritrovi, trovi sempre qualcuno che ti conosce!
Il peggio è quando quel qualcuno non si materializza, ma ti spia, ti scruta e ti osserva da lontano...piano piano...e non sai mai cosa poi racconterà di te e se infioretterà parecchio quello che ha visto!
Vi sembra strano? E quasi una certezza!

27/6/2025 - 7:08

AUTORE:
Filippa

La ville lumière
è un'illusione,
con le sue ballerine
dalla coscia lunga
e dal seno ignudo,
col suo cancan,
con le mulin rouge,
con le follie bergère...
Un po' come le pazzie
della lentigginosa
bambina gradassa
e monella,
simpatica
e snella
Libera di fare
tutto ciò che le pare,
combina tanti guai,
che non rimedia mai,
invitando all'imitazione:
ma crea confusione
Dotata di poteri
forzuta e vagabonda
non frequenta la scuola
ma segue l'onda
dei suoi pensieri
Realizza desideri
vive alla giornata,
agguanta l'occasione
rigira la frittata
Amica degli animali
mette quasi le ali,
il suo destriero
cavalca
e molto spesso arranca!