Quattordicesima edizione del concorso letterario-artistico di MdS Editore, con il sostegno di Unicoop Firenze, la collaborazione dell'associazione La Voce del Serchio e il patrocinio del Parco Naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli.
Il titolo è RIFUGI, parola che parla di protezione, di difesa, ma anche della ricerca di uno spazio in cui poter essere davvero se stessi.
È un tema ampio, vivo, capace di accogliere storie, visioni, fragilità e desideri.

Sopravvivere al caldo con qualche trucco delle nostre nonne.
Quando l’afa ci assale, ogni gesto sembra rallentare, ogni pensiero scivola verso il desiderio di fresco. Il caldo estivo, oggi più intenso che mai, diventa argomento fisso, quasi rituale. Un tempo ci si lamentava dei 30 gradi di Ferragosto, oggi si sfiorano i 40 già a inizio luglio. Le stagioni si sono fatte estreme, e noi donne, da sempre maestre dell’adattamento, cerchiamo nuove strategie per vivere bene anche quando il sole brucia.
Ma non tutto è da reinventare: basterebbe tornare a certe buone pratiche delle nostre nonne, donne toscane che affrontavano il caldo senza condizionatori, ma con un sapere antico fatto di infusi, abitudini intelligenti e piccoli rituali quotidiani.
Ecco qualche consiglio, pratico e poetico:
🌿 Infuso di salvia e limone – Un rimedio semplice e naturale: fai bollire qualche foglia di salvia fresca in acqua per 5-6 minuti, aggiungi un po’ di scorza di limone, filtra e lascia raffreddare. Si beve tiepido o fresco, ha proprietà rinfrescanti e leggermente sudorifere, aiutando il corpo a regolare la temperatura.
🍉 L'acqua della nonna – Una brocca con fette di cetriolo, foglie di menta e qualche chicco d’uva. Lasciata in frigo, diventa una bevanda rinfrescante e depurativa da tenere sempre a portata di mano. Niente di più semplice, niente di più efficace.
🪻 Panni bagnati alle finestre – Le nostre nonne lo facevano per raffreddare l’aria: lenzuola leggere, inumidite e stese davanti alle finestre. Con la brezza, l’evaporazione aiutava a rinfrescare le stanze. Un rimedio ecologico, e pure poetico.
👒 Fermarsi all’ombra – Non si correva nel caldo: si rispettavano i ritmi del corpo e della natura. Il lavoro si faceva al mattino presto, il riposo dopo pranzo era sacro. E oggi, se possiamo, impariamo a prenderci anche noi il diritto di fermarci, di respirare, di ascoltare il nostro corpo.
🍅 La pappa al pomodoro fredda – Un piatto della tradizione contadina, che in estate diventa un pasto perfetto: pane raffermo, pomodori maturi, aglio, olio buono e basilico. Lasciata riposare in frigo per qualche ora, è nutriente, leggera e freschissima
Vivere l’estate da donne significa anche scegliere come attraversarla, senza subirla. Essere libere di dire “oggi mi fermo”, di proteggere la nostra pelle, di ascoltare il bisogno di fresco, di rallentare.
E magari, la sera, goderci la magia di una passeggiata con un’amica, di un gelato artigianale o di una chiacchierata sotto le stelle. Perché, nonostante tutto, l’estate resta un tempo di bellezza. E noi, con i nostri corpi che cambiano e resistono, ne siamo parte viva.
Greta Sofia Martinelli
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