Il 15 aprile, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, Gavia (Paola Pasqualetti) ha presentato un manoscritto in carta riciclata e rilegato a mano, intitolato "Almeno te sei sorella di Paolo - Emozioni fermate".Si tratta di un "manufatto artistico", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina, in cui Gavia ha raccontato fatti, emozioni, ricordi della sua vita.
Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al segmento serale della “Conferenza sulla ripresa dell’Ucraina 2025”
Roma, 10/07/2025 (II mandato)
Signori delegati, Signore e Signori,desidero rivolgere un saluto cordiale a tutti i presenti e rinnovare il benvenuto a Roma in occasione di questa Conferenza, di cui si sta chiudendo la prima giornata di lavoro. So che è stata intensa e ha visto già scambi fecondi e interessanti. Vi è necessità, nelle vicende internazionali, di comportamenti che aprano alla speranza di un mondo contrassegnato dalla collaborazione.È un compito che appartiene agli Stati, alle società civili, alle forze della cultura e dell’economia. Occorre non arrendersi a una deriva che appare voler alimentare soltanto frenesia per smantellare ogni limite. Anche quelli - posti dopo la Seconda guerra mondiale - alla ferocia che caratterizza i conflitti e volti a far prevalere principi di diritto umanitario per tutelare le condizioni delle popolazioni civili.
Per la Repubblica Italiana è stato esercizio coinvolgente avere organizzato, insieme all’Ucraina, questa Conferenza, in uno sforzo ampiamente condiviso che ha visto, in questi mesi, tanti Paesi lavorare in maniera corale. Crediamo convintamente in questa iniziativa, insieme ai partner internazionali che hanno sostenuto in questi anni, e sostengono saldamente, il popolo ucraino e a impostare il processo di ripresa e di ricostruzione del loro Paese. L’elevato livello di partecipazione all’evento di oggi dimostra la vicinanza della comunità internazionale a Kyiv, con rappresentanti di un gran numero di Paesi, di oltre 30 organizzazioni internazionali, di centinaia tra aziende, autorità locali, società civili, ambienti accademici.
Non possono essere cinismo o indifferenza a guidare i comportamenti delle nazioni.Per questo rendiamo omaggio alla determinazione e al coraggio con cui il popolo ucraino difende il diritto di determinare liberamente il proprio destino, resistendo, da tre anni, a una guerra di aggressione ingiustificabile. Molte persone hanno perso la vita in questa difesa, anche un gran numero di civili inermi colpiti da bombardamenti indiscriminati. Tutti gli ucraini hanno affrontato sacrifici durissimi operando con lo sguardo rivolto al futuro e non al passato. Nel suo proiettarsi verso il domani Kyiv può contare – desidero ribadirlo – sul sostegno corale alla sua scelta europea, obiettivo al quale puntare nonostante le difficili condizioni.
L’Unione Europea - ribadendo la sua stessa ragion d’essere contro politiche di potenza – è chiamata a ribadire la volontà di sviluppare un mondo interconnesso, sicuro, prospero, libero. Le volontà di sopraffazione da parte di potenze più armate per imporre il proprio dominio agli altri popoli, con anacronistiche politiche di aggressione, esprime la parte sbagliata della storia. Signore e Signori, In questo momento in cui la diplomazia cerca di aprire percorsi - per quanto ancora impervi e complessi - per ricostruire un clima di vicendevole ascolto, auspichiamo che il principio di buona fede prevalga, allo scopo di ripristinare la pace, nel rispetto della dignità di ogni popolo. Deve essere – non ci stancheremo di ripeterlo – una pace giusta, complessiva, condivisa, duratura. Pace non sarebbe la resa alla sopraffazione del più forte. Una pace apparente a condizioni ingiuste ha sempre vita breve. Ecco perché questa guerra riguarda l’intera comunità internazionale.Fare prevalere il diritto internazionale riflette il comune sentire dell’umanità, non è un esercizio astratto o utopico.
Kyiv ha dimostrato di voler affrontare con disponibilità le prime occasioni di confronto che si sono prospettate. Così come durante le drammatiche fasi iniziali del conflitto, oggi è più che mai cruciale far sì che Kyiv avverta che non è sola in questo delicato passaggio: questo messaggio è il primo significato di questa Conferenza.
Grazie per quanto farete.
https://youtu.be/vexZwAptsUg