Nato da un’esperienza di servizio civile al Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, il volume racconta con dolcezza il tema della scoperta e della crescita. Giulia Borghi è la più giovane autrice della casa editrice.
Un racconto tenero, luminoso e profondamente autentico, nato da un’esperienza concreta vissuta nel cuore del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli.

Il cappero è una pianta perenne, cespugliosa (Capparis spinosa), spontanea nelle fessure delle rocce e sui muri nella regione mediterranea; ha numerosi stami e il frutto a bacca bislungo. I bocci fiorali di una varietà senza spine, coltivata, si conservano sotto sale o sotto aceto, per salse piccanti.
Tutti conoscono i capperi, non importa andare al sud, basta fare una passeggiata lungo le mura di Pisa nei dintorni del Duomo e vedere la cascata di questa pianta con radici che si nutrono di antiche pietre.
Questa volta la foto non è molto accattivante, scenica, ma per evidenziare l’adattamento che la natura offre continuamente. Questa rigogliosa pianta di cappero è nata dentro il Santa Chiara dove ha trovato antiche polveri di mura e fresca acqua piovana.
Peccato che la parola sia usata come esclamazione di sorpresa o asseverativa con l’alterazione eufemistica di una parola volgare.
Dopo anni di moralismo ora televisione e cinema ne fanno un uso massiccio e cretino!
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