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Nato da un’esperienza di servizio civile al Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, il volume racconta con dolcezza il tema della scoperta e della crescita. Giulia Borghi è la più giovane autrice della casa editrice. 

Un racconto tenero, luminoso e profondamente autentico, nato da un’esperienza concreta vissuta nel cuore del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli. 

Signora mi scusi ma glielo devo dire: invece di tegameggiare .....
In un momento come questo, con un evidente crisi .....
Quali sarebbero le leggi violate da Salis in questo .....
. . . ci sono le leggi approvate dal Parlamento e fatte .....
da dire molto...in poco tempo!
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Moreno domanda a Gemini: il film il mandolino del capitano Corelli ha vinto qualche premio cinematografico?
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Il dolce tepore dei raggi
del sole
che ha schiuso le gemme
degli alberi da frutto
Ha destato i narcisi e le viole,
e risvegliato
lentamente in .....
Caro sindaco Cecchelli ieri mi sono recata a fatica in via Niccolini presso l'ufficio competente a ritirare i sacchi per l'indifferenziata, previo appuntamento .....
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Ma che cappero!

10/8/2025 - 7:58



Il cappero è una pianta perenne, cespugliosa (Capparis spinosa), spontanea nelle fessure delle rocce e sui muri nella regione mediterranea; ha numerosi stami e il frutto a bacca bislungo. I bocci fiorali di una varietà senza spine, coltivata, si conservano sotto sale o sotto aceto, per salse piccanti.

Tutti conoscono i capperi, non importa andare al sud, basta fare una passeggiata lungo le mura di Pisa nei dintorni del Duomo e vedere la cascata di questa pianta con radici che si nutrono di antiche pietre.

Questa volta la foto non è molto accattivante, scenica, ma per evidenziare l’adattamento che la natura offre continuamente. Questa rigogliosa pianta di cappero è nata dentro il Santa Chiara dove ha trovato antiche polveri di mura e fresca acqua piovana.

Peccato che la parola sia usata come esclamazione di sorpresa o asseverativa con l’alterazione eufemistica di una parola volgare.

Dopo anni di moralismo ora televisione e cinema ne fanno un uso massiccio e cretino!
   

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11/8/2025 - 8:22

AUTORE:
Olga

Quale prodigio miracoloso
ha condotto questo minuto seme
in un luogo tanto desolato davvero sconfortato
anziche' in un crepaccio dirupato
per proseguire insieme
ad altri amici
la più straordinaria avventura
che conceda la natura
ad una minuscola creatura.
Eccolo lì lontano dal mare
dal salmastro,
o dalla roccia pietrosa
Il sole
lo bacia, lo irrora,
un refolo di vento
lo indora.
Fiorisce fruttifica
si dona, si concede
e per chi lo riconosce
l'apprezza e lo raccoglie
lo ripaga
soddisfacendo le sue voglie!

10/8/2025 - 16:27

AUTORE:
Nelly

Ovunque un seme si posa
nasce un piccolo fiore
dai bianchi petali con pistillo viola
Non sapremo mai qual è il motivo
per cui non è stato ritenuto figurativo
nella storia dell'arte. È stato dimenticato
oppure non considerato
all'altezza.
Ma che stolta sciocchezza!
Il cappero è umile, modesto
ma non per questo
inutile;
anzi in cucina restituisce il sapore
assorbito dal sole e dal sale
del mare,
la grazia l'assorbe dai raggi della luna
che insiema alle brezze o ai refoli di vento
gli procurano sussitenza e nutrimento.
Si disperdono i semi nei più piccoli anfratti
nei pertugi, nelle fessure
senza bisogno di colture
diventan piante rigogliose
sane selvatiche produttive
e le crepe ne vanno orgogliose!