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Il 15 aprile alle ore 17.30, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, verrà presentata una creazione di Gavia ( nome d'arte di Paola Pasqualetti).

Si tratta di un "manufatto", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina.

Una forma di editoria antica, sostenibile, indipendente.

Un libro dal contenuto ludico-educativo, con scrittura leggera ma non superficiale, di una raccolta di piccole storie belle dal titolo : "Almeno tu sei sorella di Paolo".  

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si ma in questo caso fa l'esatto contrario. Prende .....
. . . copio il programma delle gite di "Quelli del .....
Se la vogliamo mettere sulle coglionate allora lei, .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Bernard Dika
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di Bruno Pollacci
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Care donne vi siete evolute
Avete ottenuto gli attuali diritti soltanto
perche' noi abbiamo combattuto.
Niente era scontato.
Frequentare la scuola .....
buongiorno. volevo ricordare che la situazione in via mazzini dal campo sportivo al semaforo aurelia è diventata insopportabile . tra velocita , mezzi .....
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Non temere Emily,,, verrà!

19/8/2025 - 15:44



Verrà davvero il mattino?
Davvero esiste il giorno?
Potrei vederlo dai monti
se fossi alta come loro?
 Ha piedi simili a ninfee?
Piume come gli uccelli?
Lo recan da regioni favolose
che non udii mai nominare?
Oh! Venga un erudito! Un marinaio?
Un sapiente dai cieli!
E a quest’umile pellegrina spieghi 
dov’è il luogo che chiamano mattino

 

 Emily Dickinson 1859
 
 La poetessa statunitense non ebbe praticamente alcun riconoscimento durante la sua vita (peraltro rimase spesso in solitudine), perché i suoi contemporanei prediligevano un linguaggio maggiormente ricercato e le sue opere, largamente anticipatrici della poesia novecentesca, non risultavano conformi al gusto dell'epoca. La fortuna e quindi il riconoscimento della sua importanza nella letteratura angloamericana, il moltiplicarsi delle sue traduzioni, anche in italiano, e di studi e opere a lei dedicate o ispirate sono fenomeni relativamente recenti, anche se già le prime edizioni postume del 1890-96 furono accolte con favore.[12]
Oggi Emily Dickinson è considerata non solo una delle poetesse più sensibili di tutti i tempi, ma anche una delle più rappresentative.


Fa caldo, troppo caldo e mi fuma il cervello già di mattinata e vado ad attinger, malvolentieri ma dovuto, acqua fresca in quel di USA. Non abbiamo bisogno di poeti a stelle e strisce, ci mancherebbe, ma mi devo ricredere dopo aver conosciuto il lavoro di questa incredibile poetessa americana, nata nel 1830 e cresciuta nello stato del Massachusetts dove morì a 55 anni. Piccola, esile sola, con due amori impossibili (un prete che aveva il doppio della sua età ed un altro con sola corrispondenza cartacea) passò una difficile vita alimentata dalla passione della poesia e della natura in particolare tanto da farla diventare una forma maniacale. Emily  a 20 anni aveva scritto già moltissime poesie di ogni genere ma solo dal 1858 i suoi lavori furono catalogati:
50 nel ’58, 80 l’anno successivo, 69 quello dopo e altri 80 nel ’61 per poi avere una pausa dovuta forse alla sua difficile vita sentimentale per riprendere nell’82 con   367 opere, ’83 con 150, ’84 altre 200 fino a chiudere con le ultime 80 nell’anno della morte.
Emily, lo so chi mi ascolti, e ti vorrei dire che stai vivendo in un mondo dove l’aria è densa di fiori e di farfalle, ma mi trattengo nel dirti che “beata te che vivi in paradiso” perché so che a te quella parola non piace, vero Emily? Come dicevi?

è sempre domenica laggiù!”

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21/8/2025 - 14:20

AUTORE:
Sofy

Carissimo, grazie e ancora grazie:
il primo per l'alzataccia fino a Torre del Lago e il secondo per l'elogio, che non è mai scontato...
Il sei stupendamente emiliana mi fa sorridere perche' lo trovo intrigante.
Siccome sai cogliere il nocciolo "d'ugni 'osa" e ci offri delle chicche davvero squisite...facci sognare ancora che quaggiù è sempre domenica!

21/8/2025 - 13:29

AUTORE:
un amico

è quello, per chi si da da fare in piccole cose, di essere gratificato da una curiosità che non è mai "impenitente, anzi!
Mi rivolgo alla lettrice Arianna che chiede notizie del luogo dello scatto della foto: Emily non amava il mare e quindi i monti sono le colline lucchesi e i rilievi sono quelli di Massarosa il lago è quello di Massaciuccoli dal pontile. Non ti meravigliare del fatto che sia l'alba e io abiti a Migliarino e sia partito "a buio" per fare questa foto. La seconda tua richiesta denota in tuo interesse: "lassù" è ovviamente il cielo, un luogo ben definito, paradossalmente concentrato, mentre "laggiù" è dove vuoi, di qua e di là, ovunque tu guardi perché per Emily e per noi tutta la Natura è un "Paradiso". Spero di essere stato esauriente. Ciao e grazie dell'interesse.
Questo era dovuto perchè era richiesto, questo invece è dovuto perchè fortemente voluto: il commento al commento: cara amica Sofy, sei stupendamente "emiliana" e non solo per la finale del vostro nome!
A presto e, come dicono i marinai: Alla via così!

21/8/2025 - 8:05

AUTORE:
Arianna

Sono ancora io, la curiosa, che leggendo il finale del tuo commento, dove Emily avrebbe corretto la parola paradiso con "è sempre domenica laggiù"... mi chiedo: perche' laggiù e non lassù?!

20/8/2025 - 23:17

AUTORE:
Sofy

Quando il sole bacia l'aurora,
dopo aver salutato la notte,
l'aurora si bea in un brodo di giuggiole,
sguazza in un mare di coccole
perche' Febo al mattino è dolce e carezzevole
Ma mentre la trastulla...
fa l'occhiolino all'alba,
che è lì impaziente
di portare un nuovo giorno.
Non perdono certo l'occasione
di specchiarsi sull'acqua tremolante del mare
fremamendo vogliosi
in preda alla passione
Flertano teneramente,
poi si surriscaldano
quel tanto che basta...
perche' l'alba
si possa dileguare
passando la scena,
il testimone, a Elio.
Eccolo finalmente libero
di giocare le sue carte
come meglio crede...
e da quel che si vede
o si sente,
è davvero efficiente
anzi, un tanticchio esagerato.
Ma si sa che Febo è vanitoso.
Ci dà, ci dà, ci dà...
finche' diventa esoso.

20/8/2025 - 21:16

AUTORE:
Arianna

Questa magnifica fotografia è stata scattata, immagino, verso la foce... ma quelle alture?!