Il 15 aprile alle ore 17.30, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, verrà presentata una creazione di Gavia ( nome d'arte di Paola Pasqualetti).
Si tratta di un "manufatto", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina.
Una forma di editoria antica, sostenibile, indipendente.
Un libro dal contenuto ludico-educativo, con scrittura leggera ma non superficiale, di una raccolta di piccole storie belle dal titolo : "Almeno tu sei sorella di Paolo".

Verrà davvero il mattino?
Davvero esiste il giorno?
Potrei vederlo dai monti
se fossi alta come loro?
Ha piedi simili a ninfee?
Piume come gli uccelli?
Lo recan da regioni favolose
che non udii mai nominare?
Oh! Venga un erudito! Un marinaio?
Un sapiente dai cieli!
E a quest’umile pellegrina spieghi
dov’è il luogo che chiamano mattino
Emily Dickinson 1859
La poetessa statunitense non ebbe praticamente alcun riconoscimento durante la sua vita (peraltro rimase spesso in solitudine), perché i suoi contemporanei prediligevano un linguaggio maggiormente ricercato e le sue opere, largamente anticipatrici della poesia novecentesca, non risultavano conformi al gusto dell'epoca. La fortuna e quindi il riconoscimento della sua importanza nella letteratura angloamericana, il moltiplicarsi delle sue traduzioni, anche in italiano, e di studi e opere a lei dedicate o ispirate sono fenomeni relativamente recenti, anche se già le prime edizioni postume del 1890-96 furono accolte con favore.[12]
Oggi Emily Dickinson è considerata non solo una delle poetesse più sensibili di tutti i tempi, ma anche una delle più rappresentative.
Fa caldo, troppo caldo e mi fuma il cervello già di mattinata e vado ad attinger, malvolentieri ma dovuto, acqua fresca in quel di USA. Non abbiamo bisogno di poeti a stelle e strisce, ci mancherebbe, ma mi devo ricredere dopo aver conosciuto il lavoro di questa incredibile poetessa americana, nata nel 1830 e cresciuta nello stato del Massachusetts dove morì a 55 anni. Piccola, esile sola, con due amori impossibili (un prete che aveva il doppio della sua età ed un altro con sola corrispondenza cartacea) passò una difficile vita alimentata dalla passione della poesia e della natura in particolare tanto da farla diventare una forma maniacale. Emily a 20 anni aveva scritto già moltissime poesie di ogni genere ma solo dal 1858 i suoi lavori furono catalogati:
50 nel ’58, 80 l’anno successivo, 69 quello dopo e altri 80 nel ’61 per poi avere una pausa dovuta forse alla sua difficile vita sentimentale per riprendere nell’82 con 367 opere, ’83 con 150, ’84 altre 200 fino a chiudere con le ultime 80 nell’anno della morte.
Emily, lo so chi mi ascolti, e ti vorrei dire che stai vivendo in un mondo dove l’aria è densa di fiori e di farfalle, ma mi trattengo nel dirti che “beata te che vivi in paradiso” perché so che a te quella parola non piace, vero Emily? Come dicevi?
“è sempre domenica laggiù!”
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