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Dopo il grande successo dell’edizione di novembre, MdS Editore ripropone Parole a Tavola, la serata che intreccia letteratura e convivialità in un’esperienza pensata per far incontrare lettori e autori in un contesto informale, caldo e partecipato.

Un appuntamento che ha già dimostrato quanto sia forte il desiderio di ascoltare storie dal vivo, condividere emozioni e vivere i libri come occasione di relazione.

Il nuovo incontro si terrà domenica 1 marzo alla Fattoria l’Olmetto, un luogo immerso nel verde e ricco di atmosfera, con un tocco di poesia

Terremoto a Bruxelles: Federica Mogherini è in manette. .....
. . . quindi ne ho vita passare acqua di sotto i ponti .....
Appunto, non è pertinente ma le si addice pienamente. .....
. . . non so se è pertinente ma non sapevo come poter .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Mercoledì 11 febbraio alle 21:15, al Circolo Arci L’Ortaccio di Vicopisano 

per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Una Persona al di fuori del tempo
(Testo per brano musicale poetico)


Seduto al freddo piove o neve
Ma non ti nota quella gente
Con il tuo sguardo .....
MI DICESTI UNA VOLTA CHE SARESTI STATA MIA PER SEMPRE
ED ERO COSI CONVINTO CHE IL TUO AMORE
NON SAREBBE MAI MORTO
MA ORA TE NE SEI ANDATA E HAI TROVATO .....
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
VIVIANA TACCHELLA e LE STARS in VIETMAN – 1968

21/8/2025 - 15:41

 
“… quando siamo arrivate sopra il cielo di Saigon, l’aereo ha fatto una discesa in picchiata per evitare la contraerea dei Vietcong …”
Inizia così l’avventura delle Stars in Vietnam nel 1968
-------------------------------------------------------------------------------------------------Accendo la TV su Rai Storia  e ascolto una voce familiare toscana; continuo la visione e poco dopo appare anche un volto che riconosco: è quello di Viviana Tacchella  incontrata a Piombino quando mi occupavo di libri e stampe di antiquariato.

Continuo a vedere il documentario e scopro che narra le avventure del complesso  musicale Le Stars durante il loro avventuroso viaggio in Vietnam nel 1968.
Il titolo del docu- film è Arrivederci Saigon di Wilma Labate presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2019
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Visitavo Viviana presso la sua scuola di musica a Piombino e la trovavo spesso al pianoforte che batteva il ritmo per l’allievo di turno impegnato nei solfeggi. Stabilimmo un buon rapporto di lavoro con reciproca collaborazione.

Lei era molto interessata ai volumi che trattavano argomenti musicali e quelli sulla storia di Piombino. Ricordo bene la sua sede che aveva, al piano superiore, oltre alle stanze di studio,  una parete con tante foto in bianco e nero e a colori del complesso Le Stars. 

Stranamente non chiesi ulteriori notizie sul primo complesso musicale tutto al femminile nato in Italia nei primi anni ’60.  

Io che sono sempre stato curioso e pronto ad indagare sui luoghi e personaggi famosi ovunque mi trovassi.

Fu una grave mancanza della quale mi pento ancora oggi perché l’avventura delle giovani ragazze prima nelle loro esibizioni in giro per i locali in Italia e dopo pe il viaggio in Vietnam fu un storia eccezionale che avrà, in seguito, una grande risonanza nazionale e non solo.

Ma non a Piombino perché essendo una città rossa, come del resto tutta la provincia di Livorno accusarono le giovanissime e ignare ragazze di essersi esibite per il nemico americano che era in guerra contro i Vietcong.
Ho frequentato a lungo Piombino e sia negli uffici  e biblioteche pubbliche che presso i  privati nessuno mi aveva parlato di questa storia anche durante le solite conversazioni di pubbliche relazioni.

Questo a conferma delle volontà di tutti di dimenticare l’episodio.


Le Stars  avevano un repertorio musicale di Rhythm and Blues.
A Piombino si erano aggregate
- Viviana Tacchella – Chitarra – L’unica maggiorenne –Scuola di musica a Piombino
- Daniela Santerini – Tastiera – Autrice del libro Ciòiòi
- Franca Demi – Batteria – Si ammalerà durante la tournée
- Manuela Bernardeschi – Basso  - Con il tempo ha resettato l’evento.
- Rossella Canaccini – Voce – L’unica con una breve esperienza – Scuola a Piombino


Dopo le prime esibizioni nei paesi vicini iniziano a farsi notare anche in campo nazionale e spesso si esibiscono insieme ai già famosi  Pooh, Camaleonti, Giganti, Patty Pravo, Fusto Leali e Al Bano
Il loro impresario e amministratore  Ivo Saggini , che organizzava tutta la loro attività artistica, gli procura infine una lunga tournée in estremo oriente con destinazione Manila, Singapore, Filippine, Hong Kong, Giappone … e invece …
Ancora inesperte, non conoscono l’inglese, lingua impiegata nella stesura del contratto, e fidandosi ciecamente del loro Agente, firmano il contratto  e partono il 28 ottobre 1968.

Ma la destinazione è Saigon dove rimarranno tre mesi a cantare nelle basi dei soldati americani impegnati nella guerra del Vietnam. .
Erano i tempi della violenta  guerra in corso e a Saigon c’era in quel tempo anche Oriana Fallaci che invierà ai giornali corrispondenze che rimarranno nella storia del giornalismo.
Le avventure che hanno caratterizzato la permanenza tra viaggi in elicottero, spettacoli per le truppe, alloggi di fortuna, spostamenti anche sotto bombardamenti, visioni apocalittiche con soldati feriti e anche morti sono narrate nel libro di Daniela Santerini  Ciòiòi  (Banecchi&Vivaldi 2001) in cui sono raccolte molte pagine di diario e lettere inviate alle famiglie che ci fanno conoscere la realtà delle difficoltà incontrate dalle ragazze nell’inferno del Vietnam.
La traduzione del titolo  in italiano dell’esclamazione è “Santo cielo !” o “Dio mio !”
Una componente del gruppo si ammalò seriamente e così fecero anche una esperienza diretta della vita che si svolgeva negli ospedali militari tra feriti e moribondi a volte esposti senza ritegno.
Nel libro-diario sono narrate con dovizia di particolari, ansie, pericoli, concerti, paure, trasferimenti in elicottero e  precari soggiorni.
Viviana ricorda che spesso quando si esibivano per le truppe con larga partecipazione di soldati di colore, questi, alla fine  del brano alzavano il pugno chiuso come avevano fatto gli atleti alle Olimpiadi.  

O come quando l’ultimo dell’anno subirono  un bombardamento durante la loro esibizione.
Finalmente  il 6 gennaio del 1969 si imbarcano per il ritorno.

Non c’era nessuno ad accoglierle.

E spariscono anche tutte le valigie.

Le altre attrezzature, macchine fotografiche comprese,  erano già state rubate durante il viaggio.

Così non rimane nessun documento disponibile, salvo i ricordi nelle menti delle ragazze e le lettere inviate a casa.

Solo il pensieri e ricordi nelle loro menti.

A Piombino furono accusate, ingiustamente, di essere state dalla parte degli americani, cioè del nemico e così loro preferirono il silenzio ed un di loro ha addirittura cancellato del tutto l’esperienza passata.
Solo nel 2008 l’Unità’ organo del neonato Partito Democratico restituirà loro dignità comprendendo le ragioni che le avevano portate ad accettare il viaggio, inconsapevoli della loro reale destinazione.

Il giornalista Alessandro Ferrucci il 28 Luglio pubblica un articolo dal titolo emblematico Syats in Vitnam cantando “Volare”.
Da segnalare che durante quel periodo anche La Nazione con il giornalista Corrado Pizzinelli  inviato di guerra riportava spesso notizia sulla permanenza delle ragazze in Vietnam.
Abbiamo parlato del libro, citiamo adesso il Film Arrivederci Saigon di Wilma Labate presentato, con grande successo, alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2019.
Si può dire che tutto iniziò in Toscana perché durante un incontro  il giornalista viareggino Giampaolo Simi segnalò alla regista questo unico e originale evento.

La stessa regista se ne occupò subito con molta dedizione e tempo e, superando, tante difficoltà,  realizzo il film alternando scene scelte dal molto materiale storico presente ad altre significative immagini delle Stars a Piombino
 
Foto 1 – Le Stars nel 1970 con gli strumenti dei Pooh – Da sx Franca Demi, Rossella Canaccini, Manuela Bernardeschi, Viviana Tacchella, Daniela Santerini.a
Foto 2 –Il libro Ciòiòi di Daniela Santerini – Bandecchi&Vivaldi - 2001
Foto 3 – L’articolo del giornalista Alessandro Ferrucci che L’Unità dedica nel 2008 all’evento.
 

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