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Il 15 aprile alle ore 17.30, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, verrà presentata una creazione di Gavia ( nome d'arte di Paola Pasqualetti).

Si tratta di un "manufatto", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina.

Una forma di editoria antica, sostenibile, indipendente.

Un libro dal contenuto ludico-educativo, con scrittura leggera ma non superficiale, di una raccolta di piccole storie belle dal titolo : "Almeno tu sei sorella di Paolo".  

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Dicembre .....
si ma in questo caso fa l'esatto contrario. Prende .....
. . . copio il programma delle gite di "Quelli del .....
Se la vogliamo mettere sulle coglionate allora lei, .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Bernard Dika
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di Bruno Pollacci
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Care donne vi siete evolute
Avete ottenuto gli attuali diritti soltanto
perche' noi abbiamo combattuto.
Niente era scontato.
Frequentare la scuola .....
buongiorno. volevo ricordare che la situazione in via mazzini dal campo sportivo al semaforo aurelia è diventata insopportabile . tra velocita , mezzi .....
di Tania Giordano
Carlo Calenda accusa Matteo Renzi di essersi piegato ai Cinque Stelle

26/8/2025 - 13:32

Roma, 26 agosto 2025 –Carlo Calenda accusa Matteo Renzi di essersi piegato ai Cinque Stelle, l’ex premier non le manda a dire e ribatte colpo su colpo.

Senatore Renzi, in Toscana lei invoca la logica del bipolarismo. Il leader di Azione, però, afferma di non poter sostenere Eugenio Giani perché il programma è stato dettato dal M5s.

È così?“

Falso. Il programma non è stato ancora scritto. Noi porteremo le nostre idee: no a nuove tasse, più sicurezza, aiuti a famiglie e ceto medio. Il programma è un alibi, il vero programma è la scelta politica”.Calenda vuole superare il bipolarismo. Che cosa c’è di sbagliato nel progetto?“

È semplicemente una proposta irrealizzabile. Il bipolarismo è ormai una realtà del Paese, prendiamone atto. È surreale leggere interviste di chi vuole cambiare il sistema politico senza però nemmeno candidarsi. La politica si fa con i voti, non con le interviste. Si decide in cabina elettorale, non su Twitter. Ammettiamo per assurdo che abbia ragione Azione: come fai a sostenerne le idee se hanno paura anche a candidarsi? Noi invece saremo decisivi nella coalizione come accaduto con Silvia Salis a Genova”.Ha dato vita al Terzo polo: perché ora esclude che possa nascere un centro autonomo?“Bisogna prendere atto della realtà. Non siamo riusciti a fare il quorum nemmeno con il proporzionale alle Europee, anche per le divisioni create da Azione.

A maggior ragione non può esserci centro autonomo in un sistema maggioritario. La politica non è sterile testimonianza, ma capacità di cambiare le cose. Puoi fare la differenza dentro le coalizioni, non fuori”.Ritiene davvero che Italia viva possa contrastare il peso crescente dell’asse M5s e Avs nel centrosinistra? In che modo?“Italia viva deve costruire una casa riformista per tutti quelli che vogliono bilanciare il peso della sinistra radicale. Il Pd di Schlein, Avs e Cinque Stelle sono molto più a sinistra di noi. Per questo c’è uno spazio straordinario per le nostre idee”.Lei è stato il più fiero avversario della cultura politica del M5s. Il suo giudizio è cambiato da quando il leader è Conte?

“Ho combattuto Conte quando stava con la Lega. Ho fatto nascere il Conte bis per evitare che Salvini al Papeete prendesse i pieni poteri. Ho portato Draghi a Chigi e ne vado fiero. Grazie alle mie manovre “machiavelliche” abbiamo eletto due volte Sergio Mattarella al Quirinale. Io faccio politica, tutto qui.

Oggi Meloni sta prendendo i pieni poteri nel silenzio di tutti. Ma non ha la maggioranza: ha vinto solo grazie alle divisioni altrui. Se il centrosinistra si unisce, Meloni torna a casa”.Fatto sta che è diffusa la sensazione che Conte e i Cinque Stelle esercitino una sorta di egemonia sul Pd di Elly Schlein.“Per me, no: Schlein fa uno sforzo unitario per la coalizione. In Toscana, ad esempio, c’è un candidato riformista, Giani. Faremo una lista con lui, con i civici e i partiti di Avanti. Cinque anni fa insieme abbiamo preso il 7.5%. Se otterremo lo stesso risultato saremo la seconda forza della coalizione. L’egemonia si esercita con i voti, non con i post sui social”.

Anche lei sui social è attivo.“Certo che sì. Ma poi ci metto la faccia, ci candidiamo e prendiamo voti. E inoltre riunisco persone in carne e ossa come alla Leopolda di inizio ottobre quando in migliaia discuteremo di idee per il futuro della Toscana e dell’Italia.

Chi sta su Facebook, ma poi non si candida alle elezioni è ininfluente”.Non pensa che Schlein dovrebbe essere meno timida nel rottamare le rendite di potere dei governatori?“Il tema vero riguarda Emiliano: il suo egoismo fa male alla Puglia e fa saltare la candidatura vincente del bravo Antonio Decaro. Tutto il resto è sotto controllo”.Senatore, di recente, è tornato ad accusare Meloni di essere asservita a Trump: non sarebbe più corretto rivolgere questa critica, casomai, all’intera Europa?“

Bruxelles deve svegliarsi. Ma il fatto è che Meloni sovranista ha abbracciato Trump sovranista. E il sovranismo uccide l’Italia e la Toscana: pensi al distretto del cuoio o del marmo o del vino o della pelletteria. Proprio per questo sostenere Giani e la casa riformista significa dare un’alternativa al sovranismo.

Oggi in Toscana, domani in tutta Italia”.

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