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Dopo il grande successo dell’edizione di novembre, MdS Editore ripropone Parole a Tavola, la serata che intreccia letteratura e convivialità in un’esperienza pensata per far incontrare lettori e autori in un contesto informale, caldo e partecipato.

Un appuntamento che ha già dimostrato quanto sia forte il desiderio di ascoltare storie dal vivo, condividere emozioni e vivere i libri come occasione di relazione.

Il nuovo incontro si terrà domenica 1 marzo alla Fattoria l’Olmetto, un luogo immerso nel verde e ricco di atmosfera, con un tocco di poesia

Terremoto a Bruxelles: Federica Mogherini è in manette. .....
. . . quindi ne ho vita passare acqua di sotto i ponti .....
Appunto, non è pertinente ma le si addice pienamente. .....
. . . non so se è pertinente ma non sapevo come poter .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Mercoledì 11 febbraio alle 21:15, al Circolo Arci L’Ortaccio di Vicopisano 

per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Una Persona al di fuori del tempo
(Testo per brano musicale poetico)


Seduto al freddo piove o neve
Ma non ti nota quella gente
Con il tuo sguardo .....
MI DICESTI UNA VOLTA CHE SARESTI STATA MIA PER SEMPRE
ED ERO COSI CONVINTO CHE IL TUO AMORE
NON SAREBBE MAI MORTO
MA ORA TE NE SEI ANDATA E HAI TROVATO .....
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
A proposito di PINOCCHIA e di … PINOCCHIO

1/9/2025 - 11:30


“Ho frugato nelle pieghe delle “Avventure di Pinocchio” e ho tirato fuori la Bambina, il femminile rifiutato ostinatamente da Collodi.

Giocando a rimpiattino tra le righe, Pinocchia è venuta alla luce, quasi per dispetto, come una forza travolgente della natura.

E’ esplosa dalla mia penna e ha preso il volo, di pagina in pagina come un aquilone  bizzarro e capriccioso.

Quasi attendesse di essere liberata da me per vendicare tutti dai Burattinai costruttori di Mostri.

Da lei impariamo a tirare fuori la gioia di vivere e a usare il Gioco”
Vittoria Haziel
 
Così l’autrice di Pinocchia, Vittoria Haziel , presenta il suo libro
Pinocchia il miracolo del gioco. (Elena Morea Editore 2002).
Vittoria Haziel è il nome d’arte di Maria Consolata Corti nata a Pisa, scrittrice, giornalista, regista, sceneggiatrice,  drammaturga  che amava definirsi “libera pensatrice” .
Sposata con Giorgio De Rienzo, scrittore, critico letterario e linguista.
La conobbi tramite un comune amico nel suo meraviglioso attico di Porta a Lucca a Pisa e rimasi subito affascinato dalla sua personalità e cultura. Parlammo di libri antichi e scoprii che lei ne aveva una vasta e importante collezione.

Come autrice ha scritto molti volumi di vario  genere storico e alcuni romanzi .
Qui mi limito a segnalare solo due libri; oltre a quello oggetto del nostro ricordo cito  Il Signore della Luce . Storia di Alessandro Cutro  (Edizioni Aragno 2008).).  
Alessandro Cutro inventò la lampadina a incandescenza  in concorrenza con il rivale Edison, ma non ne assunse mai il brevetto.

Fondò  una fabbrica ad Alpignano (Torino) nel 1889 e commercializzò il suo prodotto in molti paesi del mondo.
A Pisa alcuni anni fa questa storia fu messa in scena dalla Compagnia Il Canovaccio di Pino Raimo con la regia della stessa  Autrice.
Tornando a Pinocchia e alla sua Fatina molto ha influito il fatto che l’Autrice fin da piccola veniva  mascherata dai nonni con abito azzurro, cappello  a punta e bacchetta magica proprio come una Fatina.
La fiaba racconta che Pinocchia vive insieme a Pinocchio.

Quando Pinocchio  era alla ricerca della casa della bella bambina dai capelli ramati ricordata in sogno, giunge sul prato ma la Casina Bianca non c’era più.

Sulla piccola tomba si leggevano queste dolorose parole “ Qui giace la bambina dai capelli ramati morta di dolore per essere stata abbandonata dal suo Pinocchio”.

Ma non è tutto : su un piccolo libro color bronzo, sulla pagina sinistra c’era l’immagine di un passero e su quella di destra era scritto “ Non si potrà avverare ciò che disse  il Maestro . una giornata spesa bene dà un lieto dormire, una vita spesa male dà un lieto morire”.

IO SONO MORTA DI DOLORE – PINOCCHIA
Pinocchia ?  - esclamò il burattino sburattinato in tutte le fibre – e io che speravo di prendermi la storia tutta per me  !
E qui comincia la nuova avventura.

Scrive la Haziel: teniamoci per mano amici miei.

E voi su dalla regia dissolvenza sui colli senesi, per favore!  

In questa ultima frase emerge il piglio dell’affermata regista.

La fiaba termina con i due protagonisti in America.

Anche questo è un capitolo sonoro ragazze e ragazzi munitevi di uolchemen  o di lettore ciddi per calarvi il più possibile nell’atmosfera.
 
Per finire parliamo brevemente anche del nostro Pinocchio: il pisano Andrea Balestri.
Pinocchio di Collodi è senz’altro la fiaba  per ragazzi conosciuta in tutto il mondo.

Lo sceneggiato televisivo del 1972  Le avventure di Pinocchio diretto da Luigi Comencini  è il film più artisticamente  valido e famoso tra le tante produzioni letterarie, televisive,  cinematografiche  e teatrali che sono state realizzate.
Per chi  non conoscesse ancora come il nostro concittadino fosse stato scelto, ricordo come avvenne la selezione. 

Dopo una lunga ricerca nelle scuole elementari della Toscana furono riuniti alcuni ragazzi che il regista valutò direttamente.

Andrea entrò al colloquio  sicuro di se nonostante la giovanissima età . Comencini indicando un martello sulla scrivania gli disse “Prendilo e spacca quel quadro alla parete”.

Cosa che Andrea fece subito.

“Ma cosa hai fatto !” replicò il regista. “Me lo hai detto te !” rispose secco Andrea.

Comencini interruppe la selezione: il Burattino  era stato scelto !
Andrea Balestri è ovviamente, molto conosciuto a Pisa ; io lo incontrai la prima volta a Ponsacco dove mangiando un gelato insieme in piazza facemmo conoscenza.

Mi raccontò della sua vita durante la lavorazione  del film ma soprattutto mi parlò della sua Compagnia Teatrale che ha in repertorio alcune commedie comiche che porta in tournée.

Stentai a riconoscere nell’uomo maturo e grande di oggi il bambino di cinquanta anni fa.

Lo guardai nel volto e notai che solo gli occhi sono rimasti piccoli, vividi ed esprimono ancora quel sorriso sornione.

Alla sera potetti assistere alle prove della sua compagnia nel grande salone situato accanto al Comune di Ponsacco.

Qui Andrea si trasforma in attento regista oltre che interprete dello spettacolo, prodigo di consigli e suggerimenti per i compagni di scena. Evidentemente avendo avuto la fortuna di aver lavorato con i migliori attori del cinema italiani aveva acquisito una notevole esperienza.

Mi raccontava dei rapporti non sempre idilliaci  con la Fatina, del legame di amicizia e collaborazione con gli altri attori e con il regista che considerava un secondo padre, e delle tante  cene con Franchi e Ingrassia e suo padre che lo accompagnava sempre.

Anche i luoghi di ripresa furono scelti in varie località tosco-laziali e alcune scene girate in interno a Cinecittà.

In quel periodo  Andrea e altri componenti il cast erano alla ricerca dei due burattini in legno originali usati durante le riprese, spariti dai magazzini. Uno dei quali era stato rintracciato in Francia.
Per Andrea Balestri è stata una esperienza unica tanto che ancora dopo tanti anni ricorda il film e racconta  tuttora aneddoti e storie su di esso nei suoi spettacoli.
 
Foto 1- Il libro  - Pinocchia il miracolo del gioco
Foto 2 – Vittoria Haziel
Foto 3 – Dedica autografa autrice al frontespizio del libro:
              “Una favola coniugata con lo sport”
Foto 4 – Andrea Balestri e il burattino di legno
 
 

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