Nato da un’esperienza di servizio civile al Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, il volume racconta con dolcezza il tema della scoperta e della crescita. Giulia Borghi è la più giovane autrice della casa editrice.
Un racconto tenero, luminoso e profondamente autentico, nato da un’esperienza concreta vissuta nel cuore del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli.
La banda musicale di Migliarino
Fu costituita addirittura avanti la prima guerra mondiale. Era allora una piccola fanfara che animava le serate fra amici nell’ambito delle iniziative di sana ricreazione che i duchi Salviati sostenevano e sviluppavano.
La guerra del 15-18, con i gravi compiti che imponeva a tutte le famiglie, segnò una battuta di arresto per la banda. Essa riprese la sua attività dopo la desolazione della guerra, ed ebbe un notevole impulso con il M° Fratini di Pontasserchio, il quale, benché occupato dal suo lavoro di sellaio, seppe trasmettere la sua passione per la musica a tanti giovani.
La seconda guerra mondiale le impose una nuova battuta d’arresto.
Ma la ripresa fu formidabile!
Giunse ad avere anche 40-45 elementi.
Tutta gente che lavorava la terra, ma che, arrivata la sera a casa, correva dal maestro per la prova. E non si contano i servizi alle processioni, anche fuori del paese o in piazza.
Memorabile la “Peregrinatio Mariae” del 1949 quando la banda soddisfaceva anche a due servizi per sera. I Duchi, in modo particolare il Duca Pietro, provvedevano a fornire gli strumenti e tutto il necessario.
Ma come avviene nelle cose “volontarie” cambiando le persone e i tempi, tutto ha fine.
E così fu per la “gloriosa banda di Migliarino”. Ci resta solo questa fotografia!
Testo preso dal libro “Le nostre radici” Migliarino 1879 - 1979 edito nel settembre 1979 in occasione del 1° centenario della chiesa Parrocchiale a cura del parroco Don Luigi Peretti.
La foto 2 è estrapolata da un'altra (che non trovo più) di una “uscita” della Banda a Roma e mostra una rara immagine del poeta-lavoratore Marco Giunio Barsotti in versione “musicista” mentre la 3 e la 4 sono vecchie ricevute degli strumenti musicali che i Duchi consegnavano ai suonatori. Importante notare la data che assicura il periodo di nascita della banda.