Quattordicesima edizione del concorso letterario-artistico di MdS Editore, con il sostegno di Unicoop Firenze, la collaborazione dell'associazione La Voce del Serchio e il patrocinio del Parco Naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli.
Il titolo è RIFUGI, parola che parla di protezione, di difesa, ma anche della ricerca di uno spazio in cui poter essere davvero se stessi.
È un tema ampio, vivo, capace di accogliere storie, visioni, fragilità e desideri.

Da aprile a fine ottobre, il parcheggio scambiatore di Pisa diventa il terminale di un flusso continuo di pullman turistici. Ogni giorno, fiumi di visitatori vengono convogliati lungo il camminamento fino al passaggio a livello di via del Marmigliao. Qui la precedenza è sempre loro: auto, scooter e residenti che arrivano da via Pietrasantina sono costretti a fermarsi e ad attendere che la folla passi.
Come se non bastasse, al passaggio a livello i treni transitano ogni 10 o 20 minuti. Non è raro che le sbarre restino abbassate più del necessario, trasformando l’attesa in un incubo: fino a 40 minuti fermi, prigionieri di un imbuto che ogni giorno si ripete. Le auto che vorrebbero attraversare velocemente si trovano bloccate dalla massa di turisti, mentre nello snodo successivo quello che porta alle scuole elementari il traffico si paralizza del tutto: mamme e babbi con i figli, nonni con nipoti, residenti e visitatori ammassati in un manicomio urbano.
E adesso, per complicare ulteriormente le cose, si aggiunge il calcio. Con il Pisa in Serie A, il numero di tifosi e squadre in arrivo è aumentato. Più persone, più traffico, più rischi. Oggi ho assistito all’ennesima scena di caos: urla, parolacce, arrabbiature, e turisti e tifosi che attraversavano i binari con le sbarre chiuse, mettendo in pericolo la loro vita e dando spettacolo di maleducazione e inciviltà.
Tutto questo l’amministrazione comunale lo conosce bene: il problema non è nuovo, va avanti da anni. Eppure nessuna soluzione concreta è stata trovata. Anzi, le scelte fatte hanno aggravato una situazione che ormai rende impossibile la vita quotidiana a Pisa nella zona di Porta Nuova e Porta a Lucca di chi ci vive davvero. E mentre tante città vicine hanno risolto con sottopassi, Firenze e persino Volterra, città storica, ha il suo tunnel, qui tutto resta fermo.
Il turismo e lo sport sono risorse preziose per Pisa, ma non possono trasformarsi in una condanna per i cittadini. Non è accettabile che le esigenze di chi abita la città vengano sistematicamente messe in secondo piano. Serve una soluzione immediata, rispettosa dei residenti e capace di garantire vivibilità e sicurezza.
Perché una città che sacrifica i suoi cittadini sull’altare del turismo e del calcio non è una città che cresce: è una città che si perde. E no, non si può certo chiamare “sviluppo”.
Signor Sindaco, davvero pensa che Pisa viva meglio se i suoi cittadini restano intrappolati nel traffico per ore, mentre tutto è organizzato solo per turisti e tifosi?
Paola Magli
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