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Quattordicesima edizione del concorso letterario-artistico di MdS Editore, con il sostegno di Unicoop Firenze, la collaborazione dell'associazione La Voce del Serchio e il patrocinio del Parco Naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli.
Il titolo è RIFUGI, parola che parla di protezione, di difesa, ma anche della ricerca di uno spazio in cui poter essere davvero se stessi.
È un tema ampio, vivo, capace di accogliere storie, visioni, fragilità e desideri.

Signora mi scusi ma glielo devo dire: invece di tegameggiare .....
In un momento come questo, con un evidente crisi .....
Quali sarebbero le leggi violate da Salis in questo .....
. . . ci sono le leggi approvate dal Parlamento e fatte .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Il dolce tepore dei raggi
del sole
che ha schiuso le gemme
degli alberi da frutto
Ha destato i narcisi e le viole,
e risvegliato
lentamente in .....
lì abbiamo contati i " pippoli " ? Direi che sono circa 15 milioni. . .
Pisa, traffico nel caos: turisti e tifosi schiacciano i cittadini

14/9/2025 - 19:14


Da aprile a fine ottobre, il parcheggio scambiatore di Pisa diventa il terminale di un flusso continuo di pullman turistici. Ogni giorno, fiumi di visitatori vengono convogliati lungo il camminamento fino al passaggio a livello di via del Marmigliao. Qui la precedenza è sempre loro: auto, scooter e residenti che arrivano da via Pietrasantina sono costretti a fermarsi e ad attendere che la folla passi.

Come se non bastasse, al passaggio a livello i treni transitano ogni 10 o 20 minuti. Non è raro che le sbarre restino abbassate più del necessario, trasformando l’attesa in un incubo: fino a 40 minuti fermi, prigionieri di un imbuto che ogni giorno si ripete. Le auto che vorrebbero attraversare velocemente si trovano bloccate dalla massa di turisti, mentre nello snodo successivo quello che porta alle scuole elementari il traffico si paralizza del tutto: mamme e babbi con i figli, nonni con nipoti, residenti e visitatori ammassati in un manicomio urbano.

E adesso, per complicare ulteriormente le cose, si aggiunge il calcio. Con il Pisa in Serie A, il numero di tifosi e squadre in arrivo è aumentato. Più persone, più traffico, più rischi. Oggi ho assistito all’ennesima scena di caos: urla, parolacce, arrabbiature, e turisti e tifosi che attraversavano i binari con le sbarre chiuse, mettendo in pericolo la loro vita e dando spettacolo di maleducazione e inciviltà.

Tutto questo l’amministrazione comunale lo conosce bene: il problema non è nuovo, va avanti da anni. Eppure nessuna soluzione concreta è stata trovata. Anzi, le scelte fatte hanno aggravato una situazione che ormai rende impossibile la vita quotidiana a Pisa nella zona di Porta Nuova e Porta a Lucca di chi ci vive davvero. E mentre tante città vicine hanno risolto con sottopassi, Firenze e persino Volterra, città storica, ha il suo tunnel, qui tutto resta fermo.

Il turismo e lo sport sono risorse preziose per Pisa, ma non possono trasformarsi in una condanna per i cittadini. Non è accettabile che le esigenze di chi abita la città vengano sistematicamente messe in secondo piano. Serve una soluzione immediata, rispettosa dei residenti e capace di garantire vivibilità e sicurezza.

Perché una città che sacrifica i suoi cittadini sull’altare del turismo e del calcio non è una città che cresce: è una città che si perde. E no, non si può certo chiamare “sviluppo”.

Signor Sindaco, davvero pensa che Pisa viva meglio se i suoi cittadini restano intrappolati nel traffico per ore, mentre tutto è organizzato solo per turisti e tifosi?

Paola Magli

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11/10/2025 - 9:15

AUTORE:
marlo puccetti

Quel passaggio a livello è pericoloso.Parlo di quello di Via Rindi ma sembra che il Comune non lo sappia. Dopo un impatto dignitoso con il parcheggio di Via Pietrasantina ecco che i turisti vengono canalizzati in un percorso da luna park con gente che passa su un marciapiede con alla sinistra il traffico che scorre senza barriera di sicurezza per i turisti. Arrivano al passaggio a livello. Se lo trovano chiuso è una attesa non si sa per quanto tempo.Ma il brivido come al Luna Park è quando si sente, se viene sentito il den den den (onomatopeico) della sbarre pronte a chiudere.Fa più punti chi riesce a passare in corsa.Dopo il passaggio i turisti vanno a destra lungo la ferrovia, case a sinistra poi nel largo con la scuola Filzi a sinistra e poi un percorso a sorpresa nelle stradine interne,puoi trovare a seconda dell'orario gente che pranza chi stende i panni,la vita quotidiniana in attesa di arrivare alla torre.Poi nel ritorno il segnale luminoso di chiusura del passaggio a livello è dalla parte opposta rispetto al camminamento dei turisti e non viene visto e qui il brivido che da più punti come al Luna Park. I viandanti passono mentre si abbassono le sbarre.Spesso i gruppi rimangono divisi.
Ditemi se è possibile nel 2025 un percorso accidentato in una città internazionale come Pisa. Non da programmare ma doveva già esserci un sovrapasso che avrebbe dovuto partire da fine parcheggio superare la strada e la ferrovia per riportare a terra i turisti in Via Rindi con relative scale mobili.
Per Milano expo nel 2015 (già 10 anni fa) dal parcheggio per raggiungere l'expo avevano costruito un passaggio sopra elevato su una tangenziale di 6 corsie con relative scale mobili che sanno anche di città moderna

15/9/2025 - 14:47

AUTORE:
Daniela

Paola, condivido quanto hai scritto. Se scavare un tunnel costa troppo, oppure si ha paura a scavare per i reperti archeologici che potrebbero esserci a metri da terra (non conosceo le ragioni per cui non si sia fatto nulla finora), davvero non è possibile piazzare da qualche parte un cavalcavia, prendendo esempio da quello che collega San Concordio con la stazione (e quindi il centro) di Lucca? In quel tratto è un vero delirio, e una situazione del genere non è accettabile in una società 'civile', anzi è una grossa vergogna!
Sono belli i parchi e le aiuole, le rotatorie e le (mezze) piste ciclabili, ma quel passaggio a livello avrebbe bisogno di maggior considerazione, proprio per l'afflusso dei turisti che ogni giorno attraversano quei binari, e per tutti quegli automobilisti che ci passano a tutte le ore del giorno.