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Quattordicesima edizione del concorso letterario-artistico di MdS Editore, con il sostegno di Unicoop Firenze, la collaborazione dell'associazione La Voce del Serchio e il patrocinio del Parco Naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli.
Il titolo è RIFUGI, parola che parla di protezione, di difesa, ma anche della ricerca di uno spazio in cui poter essere davvero se stessi.
È un tema ampio, vivo, capace di accogliere storie, visioni, fragilità e desideri.

Signora mi scusi ma glielo devo dire: invece di tegameggiare .....
In un momento come questo, con un evidente crisi .....
Quali sarebbero le leggi violate da Salis in questo .....
. . . ci sono le leggi approvate dal Parlamento e fatte .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Il dolce tepore dei raggi
del sole
che ha schiuso le gemme
degli alberi da frutto
Ha destato i narcisi e le viole,
e risvegliato
lentamente in .....
lì abbiamo contati i " pippoli " ? Direi che sono circa 15 milioni. . .
Di Enzo Puro
Dagli anni'70 ad oggi

26/9/2025 - 12:30


DAGLI ANNI ’70 A OGGI

Il clima che respiriamo oggi, fatto di intolleranza, aggressività verbale e pulsioni violente, ricorda da vicino quello degli anni ’70. Allora le piazze erano attraversate da odio ideologico e da frange estremiste pronte a passare alla lotta armata. La politica italiana visse momenti drammatici, ma una scelta netta segnò la differenza: il PCI di Enrico Berlinguer ed il Sindacato di Luciano Lama seppero isolare i violenti. Non ci furono zone grigie, non ci furono giustificazioni. La linea era chiara: chi sceglieva la violenza non aveva cittadinanza politica.

Oggi, al contrario, il Partito Democratico sembra avere imboccato la strada opposta. Invece di alzare un argine, ha aperto le gabbie, offrendo spazio e legittimità a chi alimenta odio e intolleranza. Non un lavoro di isolamento, ma di normalizzazione. Gli odiatori vengono accolti, e le bugie che sostengono la loro narrazione vengono amplificate come se fossero opinioni rispettabili.

Il risultato è un clima avvelenato, dove i confini tra dissenso legittimo e odio ideologico si confondono. La differenza con gli anni ’70 è che allora una parte politica seppe assumersi la responsabilità di difendere la democrazia. Oggi, invece, sembra prevalere il calcolo tattico, anche a costo di accendere incendi pericolosi.

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