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Il 15 aprile, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, Gavia (Paola Pasqualetti) ha presentato un manoscritto in carta riciclata e rilegato a mano,  intitolato  "Almeno te sei sorella di Paolo - Emozioni fermate".Si tratta di un "manufatto artistico", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina, in cui Gavia ha raccontato fatti, emozioni, ricordi della sua vita.

Signora mi scusi ma glielo devo dire: invece di tegameggiare .....
In un momento come questo, con un evidente crisi .....
Quali sarebbero le leggi violate da Salis in questo .....
. . . ci sono le leggi approvate dal Parlamento e fatte .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Pisa, 22 aprile
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Tirrenia, nuova gestione per il Bagno Roma
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Associazioneamicidipisa Info
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Domenica 26 aprile Circolo Vasca Azzurra
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Montemurlo, 17 aprile
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Il dolce tepore dei raggi
del sole
che ha schiuso le gemme
degli alberi da frutto
Ha destato i narcisi e le viole,
e risvegliato
lentamente in .....
Caro sindaco Cecchelli ieri mi sono recata a fatica in via Niccolini presso l'ufficio competente a ritirare i sacchi per l'indifferenziata, previo appuntamento .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
"Ora basta!" non più prigioniera del suo giudizio.

28/9/2025 - 8:39




Ho riflettuto a lungo su quando sia arrivato il mio vero “ora basta”. A poco a poco, dalle ombre del passato, è riemersa la figura di mia madre: sempre pronta a criticarmi, a giudicare le mie scelte, a farmi sentire mai abbastanza. Per anni ho tentato di compiacerla, di accontentarla, di essere quella figlia che forse lei avrebbe voluto… ma più mi sforzavo, più sentivo che non avrei mai raggiunto quell’immagine di perfezione che lei cercava.

A un certo punto ho capito: non volevo più inseguire un ideale che non era il mio. Volevo, semplicemente, essere me stessa. Forse quelle aspettative erano il riflesso di ciò che lei aveva desiderato per sé e non aveva mai avuto.

Il cambiamento non è avvenuto di colpo, ma lentamente. Solo col tempo mi sono resa conto che avevo già tracciato un limite: ho iniziato a proteggere la mia vita privata, a condividere con lei solo ciò che restava in superficie, senza darle più spazio per ferirmi con le sue parole o i suoi giudizi.
Non è stato facile, ma è stato un atto d’amore verso me stessa. Ho scelto di non combatterla, ma di sottrarmi al suo gioco. Di smettere di aspettare approvazione, e di iniziare a nutrire la mia libertà
 
Alessandra Orsini



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