Nato da un’esperienza di servizio civile al Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, il volume racconta con dolcezza il tema della scoperta e della crescita. Giulia Borghi è la più giovane autrice della casa editrice.
Un racconto tenero, luminoso e profondamente autentico, nato da un’esperienza concreta vissuta nel cuore del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli.

di Luna Ferretti
Ci sono momenti in cui vorrei dire qualcosa, ma mi blocco. Per paura di essere giudicata, interrotta, messa a tacere. È come se certe parole, dette da una ragazza, pesassero di meno.
Tipo quando a scuola parliamo di politica o di attualità, e i ragazzi prendono spazio, interrompono, alzano la voce. Se io lo faccio, mi guardano strano. Se lo fa un maschio, “ha carattere”.
Allora sto zitta. Fingo di non aver nulla da dire. Ma dentro le parole urlano.
Forse è questo che significa essere cresciuta in un mondo dove le opinioni femminili devono sempre chiedere il permesso. Dove la rabbia, se viene da una ragazza, è fastidiosa. Dove essere troppo sicura di sé è considerato quasi una colpa.
Non voglio più farmi piccola per non disturbare. Sto imparando ad ascoltarmi, a parlare anche se la voce trema, anche se qualcuno alza gli occhi al cielo.
Perché il silenzio a volte è comodo per gli altri. Ma io non voglio essere comoda. Voglio essere vera. Anche quando è scomodo.
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