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Dopo il grande successo dell’edizione di novembre, MdS Editore ripropone Parole a Tavola, la serata che intreccia letteratura e convivialità in un’esperienza pensata per far incontrare lettori e autori in un contesto informale, caldo e partecipato.

Un appuntamento che ha già dimostrato quanto sia forte il desiderio di ascoltare storie dal vivo, condividere emozioni e vivere i libri come occasione di relazione.

Il nuovo incontro si terrà domenica 1 marzo alla Fattoria l’Olmetto, un luogo immerso nel verde e ricco di atmosfera, con un tocco di poesia

Terremoto a Bruxelles: Federica Mogherini è in manette. .....
. . . quindi ne ho vita passare acqua di sotto i ponti .....
Appunto, non è pertinente ma le si addice pienamente. .....
. . . non so se è pertinente ma non sapevo come poter .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Mercoledì 11 febbraio alle 21:15, al Circolo Arci L’Ortaccio di Vicopisano 

per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Una Persona al di fuori del tempo
(Testo per brano musicale poetico)


Seduto al freddo piove o neve
Ma non ti nota quella gente
Con il tuo sguardo .....
MI DICESTI UNA VOLTA CHE SARESTI STATA MIA PER SEMPRE
ED ERO COSI CONVINTO CHE IL TUO AMORE
NON SAREBBE MAI MORTO
MA ORA TE NE SEI ANDATA E HAI TROVATO .....
di Francesco Liberati
Quel NO che oggi pesa: se nel 2016 la sinistra avesse votato SÌ, oggi avrebbe il quorum per i referendum

1/12/2025 - 19:22

Quel NO che oggi pesa: se nel 2016 la sinistra avesse votato SÌ, oggi avrebbe il quorum per i referendum


Nel 2016, una parte della sinistra – quella "pura", "radicale", "movimentista" – ha fatto campagna per il NO alla riforma costituzionale Renzi-Boschi, spesso più per odio politico che per merito del contenuto. Eppure, proprio quella riforma avrebbe facilitato uno degli strumenti più cari alla sinistra stessa: il referendum abrogativo.
Cosa prevedeva?
Che se almeno 800.000 cittadini avessero proposto un referendum, il quorum si sarebbe abbassato: non più la maggioranza degli aventi diritto al voto, ma la maggioranza dei votanti alle ultime elezioni politiche.
Un’innovazione che oggi renderebbe possibile far passare i referendum, anche su temi sociali, diritti civili, ambiente, lavoro.
E invece no. Perché nel 2016 quella sinistra scelse di abbattere Renzi, anche se questo significava bloccare una riforma che avrebbe dato loro più potere di voce diretta.
Risultato? Oggi si promuovono referendum su salario minimo, sanità pubblica, giustizia sociale... ma il quorum resta irraggiungibile.
Una battaglia persa da chi pensava di vincere votando contro "la persona", e non valutando i contenuti.
La verità è semplice: chi nel 2016 ha detto NO per pregiudizio, oggi si trova a combattere una battaglia con le armi spuntate.
E dovrebbe, almeno per onestà intellettuale, riconoscere l’errore.







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1/12/2025 - 23:19

AUTORE:
Massimo

Se la mi nonna aveva du rote era un carretto. Chi avrebbe detto 10 anni fa che oggi al voto va il 50 %, forse più forse meno degli aventi diritto. E comunque nessuno ha proposto referendum per il salario minimo, casomai è stato presentato un disegno di legge da parte di tutte le forze di opposizione tranne una. La sanità è già pubblica, almeno per ora, mentre la giustizia sociale è messa in difficoltà da leggi approvate proprio nel 2016. In conclusione, caro Liberati, dovresti riconoscere che sei ignorante in materia. Mentre a coccolare il potere hai maestria.
Stai sull'attenti.