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Il 15 aprile alle ore 17.30, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, verrà presentata una creazione di Gavia ( nome d'arte di Paola Pasqualetti).

Si tratta di un "manufatto", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina.

Una forma di editoria antica, sostenibile, indipendente.

Un libro dal contenuto ludico-educativo, con scrittura leggera ma non superficiale, di una raccolta di piccole storie belle dal titolo : "Almeno tu sei sorella di Paolo".  

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si ma in questo caso fa l'esatto contrario. Prende .....
. . . copio il programma delle gite di "Quelli del .....
Se la vogliamo mettere sulle coglionate allora lei, .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Bernard Dika
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di Bruno Pollacci
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Incontrati per caso...
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Care donne vi siete evolute
Avete ottenuto gli attuali diritti soltanto
perche' noi abbiamo combattuto.
Niente era scontato.
Frequentare la scuola .....
buongiorno. volevo ricordare che la situazione in via mazzini dal campo sportivo al semaforo aurelia è diventata insopportabile . tra velocita , mezzi .....
DI MADDALENA DI MAIO
"Inutile girarci intorno. Le parole sono importanti e la parola per Volodymyr Zelensky è EROE.

13/12/2025 - 16:16

"Inutile girarci intorno. Le parole sono importanti e la parola per Volodymyr Zelensky è EROE.


Ieri mentre leggevo i commenti della notizia qui sotto mi colpiva il fatto che i suoi detrattori, variamente intesi, non ce la fanno ad ammettere di essersi sbagliati, parlo ovviamente di quelli in buona fede, qualora ce ne fossero.Allora ricapitoliamo: all"alba del 22 febbraio del 2022 a Zelensky viene offerto un viaggio di sola andata, con tutta la famiglia per portare le palle al sicuro e nell'agiatezza in America. Lui risponde no grazie non ho bisogno di un passaggio ma se mi volete aiutare datemi le armi.Zelensky è l'uomo che nessuno si aspetta, Zelensky è il calcio nei coglioni che non avevi previsto.Ma chi non lo aveva previsto di preciso? A non prevederlo erano stati i grandi burattinai del mondo, quelli che muovono i fili e Volodymir Zelensky con il suo passato da attore comico sembrava essere perfetto per il ruolo.

Ma lui non ci sta.

Chi tra russi e americani aveva scommesso sull'ennesimo capo di governo da comprare e ricattare si era sbagliato ma soprattutto adesso rischia di trascinare nel fango Cremlino e Casa Bianca. Certo che dietro ci sono portatori di interessi enormi, ed è sempre una questione di soldi che non si differenzia da una questione di potere e sul piatto c'è l'Ucraina. Però ieri, tra un vertice europeo e l'altro in cui Zelensky si reca e non cessa di chiedere le garanzie per il mantenimento dell'indipendenza dell'Ucraina, si è fatto riprendere sulla linea del fronte, quella che i Russi sostengono da mesi di aver preso, quella che i media occidentali balbettanti non hanno ilcoraggio di chiamare con il proprio nome cioè linea del fronte, quella linea dove si vince o si muore e che i russi non riescono a sfondare anzi arretrano qua e là. Quella linea completamente ignorata dai giornali e i giornalisti italiani a libro paga del Cremlino che invece ci raccontano da tre anni di una guerra già persa ma che caso strano non finisce mai. L'Ucraina non è il fantoccio di nessuno, lo dicono gli uomini e le donne al fronte che combattono e nelle retrovie che sostengono, lo dice una popolazione che sa di stare subendo le pressioni di un gigante ma lotta per mantenere le sue prerogative e la sua indipendenza, lo sa il suo mondo civile e politico che non si stanca di lottare contro la corruzione non facendosene sopraffare.

E l'uomo che li rappresenta e li guida senza paura è Volodimyr Zelensky che ieri si è presentato sulla linea del fronte mostrando al mondo pavido e meschino che non si può trattare la pace partendo da territori e confini che I Russi rivendicano ma che non hanno conquistato e che un timido giornalismo fatica, balbetta e biascica senza riuscire a dirlo. Di fatto i Russi non sfondano e non vincono sul campo di battaglia.

E Zelensky era lì.

Un vero eroe."

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