Dopo il grande successo dell’edizione di novembre, MdS Editore ripropone Parole a Tavola, la serata che intreccia letteratura e convivialità in un’esperienza pensata per far incontrare lettori e autori in un contesto informale, caldo e partecipato.
Un appuntamento che ha già dimostrato quanto sia forte il desiderio di ascoltare storie dal vivo, condividere emozioni e vivere i libri come occasione di relazione.
Il nuovo incontro si terrà domenica 1 marzo alla Fattoria l’Olmetto, un luogo immerso nel verde e ricco di atmosfera, con un tocco di poesia
Mercoledì 11 febbraio alle 21:15, al Circolo Arci L’Ortaccio di Vicopisano
QUANDO LA STUPIDITÀ ROMPE I CONFINI...
Un altro esempio di quando ma stupidità rompe i confini della logica e va oltre...
La realtà è che un popolo, tra tutti quelli che nella storia sono stati sottomessi dall'impero degli Zar prima, e dell'Unione Sovietica dopo, dopo anni e decenni di angherie subite, pagate a caro prezzo, con morti, deportazioni ed altri torti, conservando e rafforzando la propria dignità e identità, non ne vuole più sapere di essere sottomesso ai russi, che secondo una narrazione della storia, artefatta e modificata dal proprio dittatore, pretendono di essere i legittimi eredi di quella Unione Sovietica, che si è disciolta alla fine del secolo scorso.
LA SOSTANZA è quindi che il popolo suddetto, è bene ricordare un po' di storia reale, al momento della dichiarazione di indipendenza effettuò un referendum con gli osservatori internazionali, con il quale la scelta dell'indipendenza ottenne risultati assoluti in tutto il Paese, compresi il Donbass e la Crimea, con punte oltre il 90%, accettando di cedere il proprio arsenale nucleare (allora l'Ucraina era la terza potenza nucleare) alla Russia, in cambio della inviolabilità dei propri confini.
Da allora il desiderio di ricongiungersi con la cultura e gli altri popoli europei (dalla quale la cortina di ferro li aveva separati) ha sempre più preso piede, così come, con l'avvento di Putin ha preso sempre più più forza la guerra ibrida, con infiltrazioni (anche di militari), provocazioni e disinformazione, che durano da più di venti anni.
Quindi oggi c'è un popolo che "resiste", e non è disposto a rinunciare alla propria indipendenza, QUESTA È LA REALTÀ, e c'è al contrario un regime totalitario, numericamente superiore (4 a 1) che elimina ogni oppositore, e che al contrario vuole sottometterli.
QUESTA È LA REALTÀ DELLE COSE, e gli ucraini hanno fino ad oggi resistito, e inflitto gravi perdite all'aggressore, per questa forte volontà, e perché, nonostante tutto non erano pochi, come i Ceceni (1,5 milioni) o i Georgiani (3,5 milioni), bensì un popolo di oltre 40 milioni di abitanti.
La guerra (e la rabbia degli aggressori) è totale e si articola non solo sul fronte militare che da quattro anni è bloccato, ma anche con quella che viene definita "guerra ibrida": infiltrazioni, propaganda, attacchi informatici ed altro, con il fine di indebolire i paesi che sostengono e difendono il sacrosanto diritto alla loro indipendenza.
La propaganda ha raggiunto e pervaso da tempo ogni canale, ed è facilmente smascherabile, in quanto nella cultura slava si contempla ben poco la "mediazione", il negoziato o il compromesso vengono visti essenzialmente come segni di debolezza, per cui si assiste ad atteggiamenti estremamente contraddittori: una propaganda che continua a parlare di popoli "fratelli" da una parte, e dall'altra una ferocia inaudita, con la quale vengono portati gli attacchi sui civili, per non parlare poi delle migliaia di bambini rapiti alle famiglie e deportati in Russia per essere "rieducati" (di questo i propagandisti nostrani non parlano mai).
Detto questo, però, restano due cose da dire:
- la prima, che i toni aggressivi della propaganda rivelano da soli la "grettezza" culturale che li genera (sembra di vedere i manifesti del vecchio regime fascista);
- la seconda, che non finirà mai di stupire, il numero di idioti (quelli pagati sono altra cosa) che abboccano ai messaggi della propaganda, facendosi strumento della sua diffusione.
D'altra parte c'è da considerare che in Italia l'Istat ci dice che esiste un 6% di persone cosiddette "terrapiattiste", ovvero che credono ancora che la terra sia piatta.
Non è poco, sono più di 3,5 milioni, ma si stima che gli allocchi che abboccano e diffondono la propaganda russa, per varie e molteplici ragioni (che ora non mi va di spiegare) siano molti di più.
Qui sotto alcuni esempi...