Dopo il grande successo dell’edizione di novembre, MdS Editore ripropone Parole a Tavola, la serata che intreccia letteratura e convivialità in un’esperienza pensata per far incontrare lettori e autori in un contesto informale, caldo e partecipato.
Un appuntamento che ha già dimostrato quanto sia forte il desiderio di ascoltare storie dal vivo, condividere emozioni e vivere i libri come occasione di relazione.
Il nuovo incontro si terrà domenica 1 marzo alla Fattoria l’Olmetto, un luogo immerso nel verde e ricco di atmosfera, con un tocco di poesia
Mercoledì 11 febbraio alle 21:15, al Circolo Arci L’Ortaccio di Vicopisano
Continua il mio pellegrinaggio tra i Presepi
Anche quest’anno ho compiuto il mio rituale natalizio e, seguendo l’itinerario di “Terre di Presepi”, insieme ad un’amica siamo andate nella zona dell’empolese.
La prima tappa è stata la visita del Presepe artistico di Petroio-Vinci. Le indicazioni davano la chiesa di Santa Maria a Petroio e, seguendo i cartelli che dalla strada principale ci mandavano sulla collina, siamo arrivate dopo aver percorso un viale di cipressi. Parcheggiamo e ci dirigiamo verso la chiesa, che troviamo chiusa nonostante avessimo letto che nei giorni festivi e prefestivi era visitabile dalle 9.30 alle 19.00; giriamo intorno alla chiesa, ammiriamo il paesaggio sulla piana sottostante e le colline limitrofe, tutto bello accompagnato da un freddo arrivato all’improvviso, ma nulla, la chiesa non apre! Stiamo per andare via quando sento delle voci provenire dalla via più in basso. Decido di chiedere informazioni, noto che sono turisti asiatici e guardando meglio scopro che il presepe è lì, a due passi da noi, e si sviluppa su una collina ai piedi della chiesa, che emozione!
Il presepe di Petroio è famoso per le sue scene meccanizzate che riproducono Betlemme e la vita quotidiana dell’epoca con dovizia di particolari. Oltre ai soliti mestieri che vengono proposti dalla maggior parte dei presepi meccanizzati, in questo si assiste ad una madre che allatta il suo bambino vicino ad una finestra, cullandolo; c’è il pastore che munge la mucca e dalle mammelle zampilla il latte che scende dritto in un secchio; più in là c’è la pigiatura dell’uva e dal tino esce il vino rosso pronto per essere imbottigliato. Per me è un incanto poter passare del tempo ad osservare i particolari, mi sembra di far parte della scenografia, di vivere quei momenti di lavoro o di riposo. Dopo aver apposto il timbro alla nostra credenziale del presepista, siamo scese dalla collina e ci siamo dirette a Cerreto Guidi.
Un giorno, su Facebook, mi è apparsa l’immagine della Torre di Pisa all’uncinetto e volevo assolutamente vederla. Nello stesso momento ho scoperto l’esistenza di un Presepe all’uncinetto e quindi la voglia di arrivare lì è stata ancora più forte.
Quindi parcheggiamo all’ingresso del paese, percorriamo la via principale e ci rendiamo conto di essere entrate nella Via dei Presepi! Porte, finestre, vetrine dei negozi rendono omaggio alla Natività grazie alle suggestive creazioni di piccoli e grandi presepisti. Siamo entrate nella Palazzina dei Cacciatori (edificio commissionato da Cosimo I de’ Medici intorno al 1564 come ritrovo per i cacciatori che seguivano il granduca nelle sue battute di caccia nel territorio circostante) e lì abbiamo potuto ammirare decine e decine di presepi artigianali e originali: la Natività rappresentata con un libro, grazie alle sapienti piegature delle pagine, oppure quella ricreata all’interno di una caffettiera, o con le pannocchie di mais. E poi ancora il Presepe fatto a ricamo, o ancora utilizzando materiali naturali come paglia, pietre, piccoli sassi, rocce, legno, ecc. Un gran bel viaggio nella fantasia e nella creatività di bravi artigiani.
E poi ecco che arriviamo di fronte ad una vetrina e da fuori vediamo la nostra magnifica Torre Pendente, 2,5 metri di altezza e tutta interamente fatta all’uncinetto, piccoli rettangoli di pochi centimetri poi cuciti tutti insieme a ricreare l’effetto dei blocchi di marmo; e le colonne con i capitelli corinzi, la porta verde e la cella campanaria, uno spettacolo!
Ma ciò che si trova a ridosso delle tre pareti laterali, è un capolavoro d’arte che mi ha impressionata letteralmente: il Presepe all’uncinetto realizzato dalla signora Gessica Mancini e dalle Dame dell’Uncinetto, da cui l’associazione prende il nome. Questo presepe è un progetto iniziato una dozzina di anni fa dalla signora Gessica quando, a soli 40 anni, le fu diagnosticato il Parkinson. Durante le notti insonni iniziò a dedicarsi all’uncinetto e, in occasione di un concorso, cominciò a creare la sua opera e vinse il premio come miglior presepe dell’anno. Da allora, molte donne si sono unite a lei e ad oggi sono circa 50 le volontarie che lavorano alla creazione di questo sempre più vasto e affascinante presepe, alcune provenienti anche da altre parti d’Italia. Il progetto è cresciuto negli anni e dalla Natività si è trasformato in qualcosa di più strutturato, riproducendo il borgo di Cerreto Guidi. È un’opera d’arte che si sviluppa in quasi 30 metri di lunghezza, su cui spicca la Villa Medicea in miniatura, composta da 7000 mattoncini di 4 cm l’uno e anche questi cuciti poi tutti insieme a mano. Possiamo vedere anche il Castello dei Conti Guidi di Vinci e Leonardo con i suoi codici stretti tra le braccia.
Vi si trovano case, laboratori, la scalinata di Cerreto Guidi, gli orti, i campi di girasole, il bestiame al pascolo, ma anche la volpe, il lupo e mamma cinghiala con due splendidi cinghialotti, e all’interno di una casa si trova una cesta con mamma gatta che allatta i suoi cuccioli. Soffermarsi sui dettagli è impressionante, ti fa capire quanta dedizione, quanta pazienza, quanto amore c’è dietro ad ogni filo sapientemente lavorato.
Consiglio a tutte e a tutti di visitare questa magnifica opera d’arte, se ne esce più gioiosi, più consapevoli di quanto la creatività sia un balsamo per i dolori fisici e per quelli dello spirito, di quanto sia un atto terapeutico di inestimabile valore, e di quanto si possa donare attraverso di esso.
Buon 2026 ricco di Amore e di Pace, di Compassione e di Empatia, di Giustizia e di Libertà, di Salute e di Sogni belli.
Daniela Falconetti