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Dopo il grande successo dell’edizione di novembre, MdS Editore ripropone Parole a Tavola, la serata che intreccia letteratura e convivialità in un’esperienza pensata per far incontrare lettori e autori in un contesto informale, caldo e partecipato.

Un appuntamento che ha già dimostrato quanto sia forte il desiderio di ascoltare storie dal vivo, condividere emozioni e vivere i libri come occasione di relazione.

Il nuovo incontro si terrà domenica 1 marzo alla Fattoria l’Olmetto, un luogo immerso nel verde e ricco di atmosfera, con un tocco di poesia

Terremoto a Bruxelles: Federica Mogherini è in manette. .....
. . . quindi ne ho vita passare acqua di sotto i ponti .....
Appunto, non è pertinente ma le si addice pienamente. .....
. . . non so se è pertinente ma non sapevo come poter .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Mercoledì 11 febbraio alle 21:15, al Circolo Arci L’Ortaccio di Vicopisano 

per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Una Persona al di fuori del tempo
(Testo per brano musicale poetico)


Seduto al freddo piove o neve
Ma non ti nota quella gente
Con il tuo sguardo .....
MI DICESTI UNA VOLTA CHE SARESTI STATA MIA PER SEMPRE
ED ERO COSI CONVINTO CHE IL TUO AMORE
NON SAREBBE MAI MORTO
MA ORA TE NE SEI ANDATA E HAI TROVATO .....
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Mito

6/1/2026 - 11:11



Nella mitologia greca, le ninfe erano divinità femminili minori che, a differenza delle altre dee greche, sono generalmente considerate personificazioni della natura e sono tipicamente legate a un luogo o a una forma di terra specifica. Erano immortali come le altre dee, ad eccezione delle amadriadi, la cui vita era legata a un albero specifico. Oltre che potenze divine legate ai boschi, ai monti, alle acque, alle sorgenti e agli alberi, dai quali prendevano i nomi, le ninfe erano di costumi molto aperti alle unioni con dei, maggiori o minori, e anche con uomini “mortali”. Conosciutissima è quella fra l’oceanina Calipso e Ulisse.
Altrettanto “libidinosi” erano i satiri  generalmente raffigurati come esseri umani barbuti con orecchie, corna, coda e zampe caprine e vengono sempre mostrati completamente nudi e rappresentati come esseri lascivi, spesso dediti al vino, alla musica, a danzare e tentare di sedurre o violentare le ninfe, o donne mortali allo stesso modo, di solito con scarso successo.
Ecco un episodio non riportato dai libri di mitologia: diversi Satiri ubriachi ed eccitati rapiscono un gruppetto di Ninfe alle pendici dei nostri monti, cercando di possederle, ma inutilmente finché, arrabbiatissimi, le portano in alto nel cielo gettandole nel vuoto. Le urla delle ragazze richiamano il padre Giove che tramuta il suolo pietroso  in un lago ricoperto da enormi foglie galleggianti  che attutiscono l’urto. Le  ninfe vengono tramutate in magnifici fiori e gli abitanti del luogo non ebbero difficoltà a dare loro il meritato nome, ma alla foglia preferirono darle un altro, nome che è rimasto in un piccolo lembo della nostra terra, il Padule di Massaciuccoli e zone limitrofe.
Siete curiosi?
Le foglie delle ninfe noi le chiamiamo “parapotte”!
p.s.
restando in tema di donne e calendario c’è una vecchissima storiella di un gruppo di francesi che il giorno dell’Epifania erano in giro nei loro possedimenti del sud Italia. Quando chiesero chi fossero quelle ”donne” con abiti  festosi e ceste di regali che giravano per le strade, fu risposto che quelle erano “Befane”. Rimasero stupiti avendo capito che erano effettivamente “Belle femme”!

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6/1/2026 - 20:18

AUTORE:
Denis

Dopo tanta fatica, Babbo Natale con le sue renne...e qualcuno dice che abbia anche una moglie, ma a me piace saperlo circondato dagli elfi...e la Befana, che qualcuno accoppia col rubicondo barbuto, ma che a me piace saperla libera e soddisfatta, seppure stanca, dopo le consegna...e che questi mitici personaggi si ritirino in silenzio nel loro anonimato...per tornare puntalmente l'anno prossimo!
Io mi immalinconisco, mi rattristo all'idea di doverli salutare, disfare albero, presepe e luci esterne che mi fanno sempre tanta compagnia...Natale per me è "la festa delle feste", quella che vivo con gioia perche' mi fa sentire fanciulla e tutte quelle storie illustrate magistralmente da persone sensibili e fantasiose...mi piacciono tutte, nessuna esclusa!
La storia delle ninfe invece, mi desta una certa curiosità...ma nasce da un tentativo di stupro, e allora...