Dopo il grande successo dell’edizione di novembre, MdS Editore ripropone Parole a Tavola, la serata che intreccia letteratura e convivialità in un’esperienza pensata per far incontrare lettori e autori in un contesto informale, caldo e partecipato.
Un appuntamento che ha già dimostrato quanto sia forte il desiderio di ascoltare storie dal vivo, condividere emozioni e vivere i libri come occasione di relazione.
Il nuovo incontro si terrà domenica 1 marzo alla Fattoria l’Olmetto, un luogo immerso nel verde e ricco di atmosfera, con un tocco di poesia
Mercoledì 11 febbraio alle 21:15, al Circolo Arci L’Ortaccio di Vicopisano
Questa volta voglio toccare un argomento che riguarda più l’oculista che non l’ottico-optometrista e lo voglio fare con tutto il rispetto dovuto agli oculisti.
Non voglio infatti trattare l’argomento dal punto di vista medico-fisiologico, ma dal punto di vista dell’attenzione che noi tutti dovremmo porre a questa cosa, in quanto, troppo spesso sconosciuta o troppo sottovalutata.
Partiamo dicendo che come esiste una pressione sanguigna del nostro corpo, che deve essere controllata, in quanto il suo buon funzionamento ci permette una vita sana, così, anche l’occhio ha una sua pressione che deve essere rispettata affinchè non si abbiano problemi che a volte possono portare a fastidiose conseguenze.
La pressione endoculare è quindi la pressione che i liquidi all’interno dell’occhio esercitano sulle pareti dell’occhio stesso verso l’esterno, a questi si oppone la cornea con la sua resistenza alla forza esterna che grava su di essa, così da equilibrare le forze.
La pressione si misura in millimetri di mercurio (mmHg) e deve essere contenuta in un intervallo che va da 10 a 20 mmHg.
Se la pressione supera tali valori potrebbe soffrirne il nervo ottico che ne potrebbe essere in qualche modo danneggiato.
Anche con pressione troppo bassa, comunque, sempre il nervo ottico verrebbe danneggiato, dando segnali di visone distorta, sfuocata etc… Sia in un modo che nell’altro, ovviamente, ci si dovrebbe rivolgere subito all’oculista, che può sicuramente curare tali fattori.
Il problema, per quel mi risulta, sta nel fatto che pur volendosi controllare la pressione endoculare, molti clienti, non trovavano nella nostra zona chi lo potesse fare.
Per questo, un anno fa, abbiamo messo a disposizione del pubblico “il tonometro a soffio” lo strumento, non invasivo in assoluto, col quale in pochi minuti si riesce ad avere un risultato del proprio tono oculare, dal quale si evince che tutto è a posto, o che qualcosa non va…e allora occorre rivolgersi, come detto anche sopra, ad un oculista per la cura del caso.
Il “tonometro a soffio“non è altro che uno strumento davanti al quale si fa sedere il cliente, si fa appoggiare il mento su una mentoniera , e si invia sulla cornea un leggero soffio, il quale rimbalzando sulla cornea, ne misura la resistenza.
Alla fine lo strumento stesso emette uno scontrino nel quale vengono evidenziati i tre sondaggi per occhio, con numeri corrispondenti ai millimetri di mercurio riscontrati.
Ora, in chiusura di argomento, per non lasciare spazio a qualche persona che potrebbe pensare che abbia trattato l’argomento col solo scopo di far pubblicita’ al “tonometro a soffio”, e quindi a un conseguente fatto commerciale, tengo a precisare che tutti coloro che hanno letto questo articolo e volessero controllare il tono oculare dei loro occhi, lo potranno fare in maniera del tutto gratuita, venedo in negozio e palesando la lettura di questo articolo.
Venanzio Fonte
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