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Dopo il grande successo dell’edizione di novembre, MdS Editore ripropone Parole a Tavola, la serata che intreccia letteratura e convivialità in un’esperienza pensata per far incontrare lettori e autori in un contesto informale, caldo e partecipato.

Un appuntamento che ha già dimostrato quanto sia forte il desiderio di ascoltare storie dal vivo, condividere emozioni e vivere i libri come occasione di relazione.

Il nuovo incontro si terrà domenica 1 marzo alla Fattoria l’Olmetto, un luogo immerso nel verde e ricco di atmosfera, con un tocco di poesia

Terremoto a Bruxelles: Federica Mogherini è in manette. .....
. . . quindi ne ho vita passare acqua di sotto i ponti .....
Appunto, non è pertinente ma le si addice pienamente. .....
. . . non so se è pertinente ma non sapevo come poter .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Mercoledì 11 febbraio alle 21:15, al Circolo Arci L’Ortaccio di Vicopisano 

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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Una Persona al di fuori del tempo
(Testo per brano musicale poetico)


Seduto al freddo piove o neve
Ma non ti nota quella gente
Con il tuo sguardo .....
MI DICESTI UNA VOLTA CHE SARESTI STATA MIA PER SEMPRE
ED ERO COSI CONVINTO CHE IL TUO AMORE
NON SAREBBE MAI MORTO
MA ORA TE NE SEI ANDATA E HAI TROVATO .....
CECCHELLI E ANGORI CHIEDONO ALLA REGIONE UN TAVOLO DI CONFRONTO
SERCHIO, NUOVO PONTE TRA RIPAFRATTA E FILETTOLE

13/1/2026 - 15:26

*SERCHIO, NUOVO PONTE TRA RIPAFRATTA E FILETTOLE: CECCHELLI E ANGORI CHIEDONO ALLA REGIONE UN TAVOLO DI CONFRONTO*

San Giuliano Terme, 13 gennaio 2026 – Avviare un percorso condiviso per realizzare un nuovo ponte sul fiume Serchio tra Ripafratta e Filettole. È la richiesta formale inviata dal sindaco di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli e dal sindaco di Vecchiano e presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani nei giorni scorsi.

Al centro dell’iniziativa c’è la situazione critica dell’attuale ponte, infrastruttura di competenza provinciale, da anni percorribile solo a senso unico alternato e con criticità sotto il profilo della sicurezza idraulica. Per questo, spiegano gli amministratori, non è sufficiente un intervento di manutenzione: serve una soluzione nuova e definitiva.

La viabilità dell’area è inoltre appesantita da una concentrazione di infrastrutture – ferrovia Pisa-Lucca, strada statale del Brennero e canale Ozzeri – che si sviluppano in uno spazio ristretto e che, in caso di chiusure o lavori, generano forti disagi al traffico locale e sovracomunale.

La proposta avanzata dai due Comuni punta a una soluzione strutturale: utilizzare e riqualificare il tracciato dismesso della vecchia autostrada A11 per realizzare una nuova viabilità con un ponte sul Serchio collocato a una quota più alta degli argini. Un collegamento che permetterebbe di superare le attuali criticità idrauliche, ridurre l’impatto sul traffico urbano e limitare le interferenze con il passaggio a livello ferroviario, recuperando al tempo stesso infrastrutture oggi inutilizzate.

Si tratta di un’ipotesi già supportata da studi tecnici finanziati dalla Regione Toscana nei primi anni Duemila e valutati positivamente anche a livello ministeriale.

“Questa infrastruttura è una priorità per la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini – afferma il sindaco di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli –. Il ponte attuale non è più adeguato e rappresenta un limite quotidiano alla mobilità. Chiediamo alla Regione di aprire un tavolo di confronto per definire insieme tempi e risorse, seguendo l’esempio di interventi importanti già realizzati sul Serchio, come quello di Lucca”.

Sulla stessa linea il Presidente della Provincia, Massimiliano Angori: “Il ponte è formalmente in carico alla Provincia, ma le condizioni impongono una scelta di livello regionale. Serve una visione strategica e un coordinamento istituzionale forte, a sostegno dei nostri territori con un intervento sovraterritoriale appunto. Il recupero del vecchio tracciato autostradale è una soluzione concreta e sostenibile, che risolve il problema alla radice e mette in sicurezza un nodo fondamentale per tutto il territorio”.




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