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Dopo il grande successo dell’edizione di novembre, MdS Editore ripropone Parole a Tavola, la serata che intreccia letteratura e convivialità in un’esperienza pensata per far incontrare lettori e autori in un contesto informale, caldo e partecipato.

Un appuntamento che ha già dimostrato quanto sia forte il desiderio di ascoltare storie dal vivo, condividere emozioni e vivere i libri come occasione di relazione.

Il nuovo incontro si terrà domenica 1 marzo alla Fattoria l’Olmetto, un luogo immerso nel verde e ricco di atmosfera, con un tocco di poesia

Terremoto a Bruxelles: Federica Mogherini è in manette. .....
. . . quindi ne ho vita passare acqua di sotto i ponti .....
Appunto, non è pertinente ma le si addice pienamente. .....
. . . non so se è pertinente ma non sapevo come poter .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Mercoledì 11 febbraio alle 21:15, al Circolo Arci L’Ortaccio di Vicopisano 

per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Una Persona al di fuori del tempo
(Testo per brano musicale poetico)


Seduto al freddo piove o neve
Ma non ti nota quella gente
Con il tuo sguardo .....
MI DICESTI UNA VOLTA CHE SARESTI STATA MIA PER SEMPRE
ED ERO COSI CONVINTO CHE IL TUO AMORE
NON SAREBBE MAI MORTO
MA ORA TE NE SEI ANDATA E HAI TROVATO .....
Di Umberto Mosso
Al referendum pensando ad altro

13/1/2026 - 21:25


AL REFERENDUM PENSANDO AD ALTRO

Il dibattito referendario appare sempre più inquinato da informazioni scorrette e da una scelta politica precisa da parte dei sostenitori del NO: evitare di approfondire il merito della riforma.

Negli ultimi giorni, nel campo del NO, la linea è cambiata apertamente. Il voto referendario viene trasformato in una battaglia tutta politica, come dimostrano le posizioni di Landini, Schlein e Conte.

La giustizia esce di scena. Siamo a una sorta di “contrordine compagni”,  inutile e controproducente  discutere delle norme, meglio farne un referendum contro il governo. 

Così i principali leader del NO chiedono un voto senza entrare nel merito della riforma della giustizia, perché su quel terreno gli argomenti scarseggiano.

L’obiettivo diventa allora raccogliere consensi in nome di una presunta unità dell’opposizione.

Ma perché si dovrebbe rinunciare a decenni di battaglie per una giustizia giusta? Perché mettere da parte il rispetto della Costituzione, che impone la terzietà del giudice e la parità tra accusa e difesa, o rinunciare alla lotta contro il sistema delle correnti e la lottizzazione del CSM?

La verità è che il referendum viene usato come un’arma impropria, non per migliorare la giustizia, ma per stabilire chi comanda nell’opposizione e chi ne diventerà il leader. Una competizione che premia l’estremismo e l’avventurismo, non certo una visione riformista.

È evidente che tra le forze di opposizione si voglia trasformare il referendum in un capitolo della lotta per la guida della futura coalizione. Un gioco politico lontano anni luce dalla costruzione di una proposta seria e riformatrice.

A questo gioco non intendo prestarmi.

Continuerò invece a discutere nel merito della nuova legge, convinto che i riformisti democratici, popolari e liberali possano dare un senso progressista alla vittoria del Sì e contendere alla destra il senso di una vittoria che i massimalisti sembrano intenzionati a regalarle.

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21/1/2026 - 23:24

AUTORE:
Massimo

...e che vuoi fare, d'altra parte l'uditorio è limitato a personaggi minori, quindi si vola basso. Per le tue altezze non ti rimane che X o Fb. Lì ci sono talmente tanti sapienti che ti c'imbriai...

21/1/2026 - 19:32

AUTORE:
Lettore

Pur didì quarcosa...Siamo/siete alla "scopertura dell'acqua 'arda".

21/1/2026 - 19:19

AUTORE:
Massimo

La presunzione di innocenza, insieme alla presunzione di colpevolezza, sono le 2 facce della stessa medaglia su cui verte la giustizia e l'eventuale processo. Lo dimostra il fatto che sia i rei confessi che i colti in flagranza di reato hanno diritto ad essere giudicati in Tribunale.

20/1/2026 - 13:00

AUTORE:
Bertelli

Ho letto l'intervista ma personalmente non mi cambia nulla. Le risposte alle domande che ho posto, anche tempo fa, non ci sono. Dire che si da continuità alla riforma Vassalli del 1988 mi fa un po' ridere : in 38 anni c'è voluta una riforma del centrodestra per dargli vita ? E se Nordio non l'avesse proposta rimaneva tutto nel dimenticatoio con tanti saluti alla presunta terzietà, prossima ?, del giudice rispetto al Pm. Per finire, e a destra lo dicono apertamente, mi sembra più la volontà del Cavaliere postuma, e della P2 di Licio Gelli, che definirla una proposta di sinistra.

18/1/2026 - 10:12

AUTORE:
Red2. amico di Mosso &Ceccanti (per chiarimenti)

Vedi
http://www.lavocedelserchio.it/vediarticolo.php?id=48470&page=0&t_a=l-intervistaal-csm-vige-la-correntocrazia-nel-fronte-del-no-teorie-creative-e-complottiste-parla-stefano-ceccanti

16/1/2026 - 18:15

AUTORE:
Lorenzo

...dopo la vittoria del SÌ, al referendum, si perfezionerà, finalmente, il processo accusatorio, con la presunzione d'innocenza dell'imputato, avremo fatto un passo decisivo verso uno Stato più rispettoso dell'individuo. Verrà finalmente sconfitta la mentalità forcaiola e giacobina, che considera colpevole chi viene iscritto nel registro degli indagati e verrà attenuato il pericolo di vedere tanti imputati, distrutti mediaticamente e poi dichiarati innocenti, dopo anni di calvario.

13/1/2026 - 22:35

AUTORE:
Bertelli

Mi faccia capire sig.Mosso, quando dice che non bisogna rinunciare a decenni di battaglie per una " giustizia giusta " vuol dire che fino ad oggi il gioco era/è truccato ?
Se, come dice lei, la Costituzione impone il giudice terzo, allora dal 1948 in tribunale hanno fatto a testa o croce per condanne o assoluzioni ?
Mi chiedo anch'io come questa riforma possa mettere fine alle correnti. Il problema è che la fine delle correnti nessuno può garantirla, se non con la forza. E il CSM, anzi I CSM perché se vince il Si saranno due, come fa a dire che non verrà lottizzato, una parte dei componenti sarà tirato a sorte con tanti saluti al merito, e alcuni da nomina politica. Non ci sono notizie su chi li guiderà, a parte il PdR, se tutti e due toccheranno alla maggioranza o ci sarà spazio anche per l'opposizione. Queste sono domande , dubbi, caro Mosso che quelli come lei che sostengono il Si, o non si pongono o non ne hanno contezza. A lei basta condire tutto con la parola riformismo e tutto si aggiusta. Dissento da lei e da quello che sostiene. Ad oggi,ancora nessuno della sua parte mi ha convinto del mio pensiero.