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Dopo il grande successo dell’edizione di novembre, MdS Editore ripropone Parole a Tavola, la serata che intreccia letteratura e convivialità in un’esperienza pensata per far incontrare lettori e autori in un contesto informale, caldo e partecipato.

Un appuntamento che ha già dimostrato quanto sia forte il desiderio di ascoltare storie dal vivo, condividere emozioni e vivere i libri come occasione di relazione.

Il nuovo incontro si terrà domenica 1 marzo alla Fattoria l’Olmetto, un luogo immerso nel verde e ricco di atmosfera, con un tocco di poesia

Terremoto a Bruxelles: Federica Mogherini è in manette. .....
. . . quindi ne ho vita passare acqua di sotto i ponti .....
Appunto, non è pertinente ma le si addice pienamente. .....
. . . non so se è pertinente ma non sapevo come poter .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Mercoledì 11 febbraio alle 21:15, al Circolo Arci L’Ortaccio di Vicopisano 

per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Una Persona al di fuori del tempo
(Testo per brano musicale poetico)


Seduto al freddo piove o neve
Ma non ti nota quella gente
Con il tuo sguardo .....
MI DICESTI UNA VOLTA CHE SARESTI STATA MIA PER SEMPRE
ED ERO COSI CONVINTO CHE IL TUO AMORE
NON SAREBBE MAI MORTO
MA ORA TE NE SEI ANDATA E HAI TROVATO .....
San Giuliano Terme
GIORNATA DELLA MEMORIA
Stamani la presentazione dell’installazione “Liberati” in Piazza Italia

27/1/2026 - 16:21

“Oggi, in questa Giornata della Memoria non vi chiedo solo di ricordare Auschwitz, ma anche di tenere gli occhi aperti sul presente perché la “memoria” serve proprio a questo, a riconoscere i segnali”.

Finisce così il discorso di Matteo Cecchelli, sindaco di San Giuliano Terme in occasione della Giornata della Memoria, un intervento a cavallo fra passato e presente, davanti all’installazione temporanea “Liberati” realizzata dall’associazione culturale “Marte” (in particolare, dagli artisti Gianfranco Basile, Dietrich Goertz e Andrea Moneta), collocata in Piazza Italia (resterà li fino a sabato 7 febbraio).

E soprattutto di fronte agli alunni delle terze delle secondarie di 1° grado  “Fermi” di Pontasserchio e “Mandela” di San Giuliano Terme, oltre a una quinta delle primarie “Pascoli”. 


“Non ricordiamo solo per studiare il passato, ricordiamo perché la memoria serve a capire il nostro tempo, perché ad un certo punto succede una cosa inquietante, ossia che il presente comincia ad assomigliare al passato” aveva detto poco prima.

E’ il punto centrale dell’intervento di Cecchelli: “Si comincia con il linguaggio usando parole che tolgono dignità: “invasione”, “nemici”, “parassiti”, “non sono come noi”.

E un po’ alle volta gli esseri umani diventano categorie, etichette, numeri, bersagli”.
Poi la conseguenza: “Nel mondo crescono le guerre che tornano a colpire i civili, con persone costrette a lasciare le loro casa, bambini che crescono sotto le bombe, popoli che vivono nella paura.

E insieme cresce, in molti Paesi, il tentativo di convincerci che alcuni diritti non siano più necessari, la libertà si possa “sospendere”, il dissenso sia un fastidio e il diverso vada temuto. Che la democrazia sia lenta e inutile”.
“Anche una comunità come la nostra può scegliere ogni giorno se essere spettatrice o protagonista  e su questo voglio essere chiaro – conclude – San Giuliano Terme non è inerme davanti all’odio, alle parole che umiliano e alle discriminazioni. 

Possiamo e dobbiamo reagire con gli strumenti più forti che abbiamo: l’educazione, la cultura, il rispetto delle regole e l’inclusione. Insieme a voi, voglio che San Giuliano Terme scelga la parte giusta: quella della dignità umana, della libertà e della pace”.


Sulla stessa lunghezza il consigliere regionale Massimiliano Ghimenti, presente alla cerimonia: “I partigiani non appartengono al passato, non sono solo coloro che hanno combattuto per la libertà – ha detto -: essere partigiani vuol dire stare dalla parte giusta della storia e ce n’è un estremo bisogno”.


Presenti alla cerimonia anche le delegazioni di ANPI e Aned (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti) con Rita Nicastro che, in rappresentanza dell’Aned, che si è rivolta ai ragazzi con le parole di Giovanni Melodia, superstite di Dacché, a lungo segretario generale dell’associazione: “Venite con noi, a prendere il testimone della memoria, per dare alla memoria un futuro.

Venite a gridarlo insieme a noi una volta ancora, in quei campi di morte, giovani e superstiti fianco a fianco, in memoria dei milioni che non sono tornati, e in difesa della dignità dell’uomo che si è tentato allora di cancellare”.


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